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Abu Dhabi, apre il parco tematico della Ferrari

E' una struttura faraonica: 86.000 mq, un tetto da 200.000 mq. Ieri è stata aperta alla stampa, l'inaugurazione ufficiale il 30 novembre

Abu Dhabi, apre il parco tematico della Ferrari
Presto verrà inaugurato il Ferrari world di Abu Dhabi. Il parco tematico, nato chiaramente da un'idea visionaria, ma che sicuramente è stato reso possibile dall'immenso valore del brand del cavallino rampante. Il Ferrari world è stato aperto ieri alle 19 (17 ore italiana). Non ci voleva però, il lutto che ha colpito gli Emirati Arabi, la morte nella notte dello sceicco Saqr Al Qasimi, governatore di Ras Al Khaimah,ha trasformato l'evento: non piu' apertura al pubblico con fuochi artificiali, ma solo ai cronisti. Perche' il parco e l'annesso circuito di F1 in cui il 14 novembre si correra' l'ultimo Gp della stagione, quando si sapra' se sara' o meno Fernando Alonso il campione del mondo, e' un viaggio virtuale nel Belpaese. Ma prima, facciamo un passo indietro, ovvero parliamo di una struttura costata un'investimento di circa 40 milioni di dollari, resa pssibile dalla grande disponibilità degli emiri, che all'interno hanno voluto ricreare, o almeno hanno cercato di fare il massimo in questo senso, la tipica atmosfera italiana. Infatti, ci sarà l'area Bella Italia, tre ristoranti (Mamma Rossella, in omaggio all'animatrice del Montana di Maranello, Il Cavallino, Il Podio), c'e' una Torre che fa precipitare gli avventurosi da 64 metri, la Fiorano Gt Challenge, una montagna russa in parallelo, c'e' quella piu' veloce del mondo, una sorta di F1 capace di 240 kmh, un viaggio in 4D (c'e' anche l'odore) in Ferrari, quello dentro un motore, otto simulatori di F1 e Gt, un Ferrari Store da 1.400 mq. In totale un'area di 86.000 mq, con un tetto da 200.000 mq, alto 67 metri per 700 di diametro, con un logo Ferrari stampato che è il più grande di sempre. La copertura è sorretta da 12.370 tonnellate di acciaio (la Torre Eiffel ne pesa 'solo' 7.000), capace di accogliere 7.000 ospiti, con biglietti che si distinguono per altezza (sopra o sotto il metro e mezzo, gratis sotto i tre anni) e costi compresi tra 24 e 72 euro. Per la Ferrari e' una licenza: il parco e' di Aldar Properties, societa' immobiliare posseduta da Mubadala, partner e sponsor di Maranello e proprietaria del 5% Ferrari fino a quando di recente Fiat ha esercitato l'opzione call, ricomprando la quota per 122 milioni di euro, e gestito da Farah Leisure Parks Management in joint venture con Profun Management Group.

Investimento a zero euro - Alla casa di maranello tutto questo, non è costato praticamente niente, a livello diesborso economico, in cambio riceverà un minimo garantito e una percentuale sugli utili che eccedano il minimo. L'idea venne anni fa a Montezemolo. Si era ipotizzato di realizzarla a Napoli, spunto' la California, sembro' prendere piede l'ipotesi di Dubai, poi nel novembre 2006 tutto si sposto' alla vicina Abu Dhabi dopo un incontro tra l'Avvocato e lo sceicco Hamed Bin Zayed Al Nahyan e il brillante Ad Khaldoon Al Mubarak. Oggi quella visione è tangibile: l'apertura alla stampa generalista ieri, poi a quella sportiva e ai piloti in occasione del Gp, il 30 novembre l'inaugurazione ufficiale alla presenza della Famiglia reale e Montezemolo, il giorno dopo le Finali Mondiali a Valencia.

I ringraziamenti di Montezemolo - "Solo quattro anni fa era appena un progetto, un'idea, forse persino troppo ambiziosa ed ora e' diventata una fantastica realta - continua Il presidente - Abu Dhabi e' una grande citta' che guarda costantemente al futuro e noi tutti siamo molto orgogliosi dei nostri partner, che condividono con Ferrari la stessa passione, la stessa visione e la stessa volonta' di andare oltre - conclude Montezemolo- questo Parco combina tradizione a tecnologie innovative, ed e' dedicato non solo ai tifosi Ferrari e a tutti agli appassionati delle vetture della Casa di Maranello, ma ad intere famiglie".  

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Commenti all'articolo

  • nonae

    28 Ottobre 2010 - 12:12

    Un'opera faraonica e dai costi ingenti, nata dal connubio "Cavallino rosso" ed Islam arabo. Un vero insulto alla povertà ed alle calamità mondiali. Gli uomini NON cambieranno MAI, volti solo al profitto ed al potere. Non c'è Islam che tenga: stessa masnada e stessi sperperi immani. NON dobbiamo essere fieri di tali realizzazioni: si squalificano da se stesse.

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  • RANMA

    28 Ottobre 2010 - 11:11

    Soldi che avrebro sfamato i bambini poveri di tutto il mondo...

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  • nonae

    28 Ottobre 2010 - 10:10

    Uno schiaffo alla povertà del mondo: non cambierà MAI nulla e men che mai nei paesi islamici, che nulla hanno portato alla civiltà dal Medioevo in poi, se non IGNORANZA, violenza, morte. Un bel connubio con il "Cavallino rosso" : non c'è che dire....

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