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Sabato su Libero il racconto esclusivo della scappatella di Ronaldinho

Casa Milan, il tecnico Allegri non ha gradito la notte folle dell'asso brasiliano. Sul nostro giornale parla un testimone

Sabato su Libero il racconto esclusivo della scappatella di Ronaldinho
Alla vigilia del match con la Fiorentina, in casa Milan riprende piede l'affaire Ronaldinho. Non si tratta di nuove lamentele dell'asso brasiliano per il poco spazio che trova in campo, ma di una scappatella che l'allenatore rossonero, Massimo Allegri, non ha gradito affatto.

Il brasiliano, appena tornato dal Quatar dove ha giovato e perso con la sua nazionale, impegnata contro l'Argentina, è stato ripreso con un telefonino all'uscita di un locale milanese. Il problema sta nell'orario: erano le due del mattino. Nelle immagini si distingue Ronaldinho in compagnia di alcuni amici mentre lascia un ristorante nella zona di San Vittore.

Domani, in esclusiva su Libero, avremo il racconto di un testimone della "notte folle" del fantasista verdeoro.


Adriano Galliani
ha subito cercato di chiudere il caso, dichiarando che la faccenda non riguarda i mezzi di comunicazione: "Sono cose nostre", ha spiegato l'amministratore delegato rossonero, che non si è sbottonato su un'eventuale multa nei confronti del numero 80.

E' stato però Allegri a ritornare sul caso. "Non sono orari compatibili con quelli di un atleta", ha sbottato, "anche se, dopo una trasferta può capitare di tenere più a lungo la scena". La scappatella, secondo il tecnico, non dovrebbe essere un problema per il rinnovo del contratto (in scadenza a fine stagione), anche se Ronaldinho, ha concluso Allegri, dovrà sacrificarsi ancora: "Sarà difficile vederlo in campo insieme a Ibrahimovic e Ronaldhino".

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Commenti all'articolo

  • rozanu

    20 Novembre 2010 - 11:11

    Invece io preferisco leggere di Ronaldinho che leggere un minestrone cotto, stracotto andato già dall'inizio a male (concorso esterno? boh! 0 si è nel cerchio o non si è: probabilmente chi ha inventato questo termine pensava, scusate, non pensava ma si riferiva alle famose convergenze parallele di antica memoria.

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  • Liberiamoci

    19 Novembre 2010 - 22:10

    La gente stenta... c'è la sentenza sulla condanna di Dell'Utri e voi parlate di Ronaldinho? Siete PENOSI. Ma un PIZZICO DI DIGNITA' non riuscite a trovarla neanche SCAVANDO FINO A SOTTO I PIEDI? Gabriele Longo - Foggia

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