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C'era una volta l'Inter: 0-3 a Brema

Nerazzurri travolti dal Werder in Champions: agli ottavi da secondi. Benitez appeso al Mondiale per club

C'era una volta l'Inter: 0-3 a Brema
L'Inter di Benitez è in un pozzo senza fondo. Nell'ultimo turno di Champions League, i nerazzurri perdono malissimo 3-0 a Brema contro il Werder, ultimo in classifica e fuori da tutto. Così Eto'o e compagni finiscono secondi a 10 punti, uno in meno rispetto al Tottenham, fermato sul 3-3 dal Twente in Olanda. Vincendo, i campioni d'Europa in carica avrebbero potuto evitare agli ottavi squadre come Real, Barcellona, Chelsea, Manchester United. Troppo dura, però, per una squadra in questo momento preda di paure, incertezze e guai troppo grandi. I tedeschi passano con Prodl (39'), l'ex e denigrato Arnautovic (49') e Pizarro (87'), ma Orlandoni e i legni salvano la squadra del presidente Moratti. Il patron, che alla vigilia aveva ordinato "niente figure del cavolo in Europa", deve mandar giù l'ennesima delusione: in campionato una vittoria, due pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque gare, in Champions due sconfitte nelle ultime tre partite. In più, gli ennesimi infortuni per Materazzi (nel riscaldamento) e Javier Zanetti (solo una botta). Ce ne sarebbe abbastanza per esonerare Benitez ma il calendario salva il tecnico spagnolo: dalla prossima settimana parte l'avventura del Mondiale per Club, anche se per Rafa il suo destino "non dipende da questo". Bisognerà cambiare marcia, non sarà facile.

Champions League, sesta giornata
GIRONE A
Twente-Tottenham 3-3
Werder-INTER 3-0

CLASSIFICA

Tottenham 11, INTER 10, Twente 6, Werder 5
Prime due agli ottavi di Champions
Terza in Europa League

Girone B
Benfica-Schalke 1-2
Lione-Hapoel 2-2
Classifica: Schalke 13, Lione 10, Benfica 6, Hapoel 5

Girone C
Bursaspor-Rangers 1-1
Manchester United-Valencia 1-1
Classifica: Manchester United 14, Valencia 11, Rangers 6, Bursaspor 1

Girone D
Barcellona-Rubin 2-0
Copenaghen-Panathinaikos 3-1
Classifica: Barcellona 14, Copenaghen 10, Rubin 6, Panathinaikos 1

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Commenti all'articolo

  • rughi60

    10 Dicembre 2010 - 16:04

    Fare una analisi sull'inter e' molto semplice. La festa e' finita. Era cominciata appena quattro anni fa quando il piangnone e i suoi compari avevano fatto in modo di annientare altre due/tre societa' di livello (chiaro che queste societa' erano piene di mafiosi, intrallazzoni, centralinisti ecc. mentre la dirigenza dell'inter era piena di candide verginelle). Per quattro anni hanno giocato da soli, spendendo come al solito centinaia di milioni d'euro tutti a bilancio regolare e chiaramente hanno dominato. Ora stanno ritornando nel dimenticatoio che, prima del 2006, era durato quaranta anni. Lo squadrone pareggia col Brescia, col Lecce, perde a Verona col Chievo, vince in coppa e si qualifica per un misero 1-0 col Twenty (che cavolo di squadra blasonata), perde con la Lazio, perde il derby, annientati dal Werder che non si e' nemmeno qualificato...........ma gia', la colpa e' di Benitez Chi di spada ferisce..............

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  • ercole.bravi

    10 Dicembre 2010 - 11:11

    non ti defili da questo ingranaggio, anzi carichi a testa bassa. Cosa c'entra il titolo dell'inter sconfitta ( finite le coperture politiche i nerazzurri han perso capacità di vittoria) con i milioni dati a dei cretini ( e su questo mi trovi d'accordo) e berlusconi? Trovo sempre pretestuoso agganciare ogni cosa a silvio. Sembra difficile comprendere come una nazione di protestanti anti silvio, siate sempre una sorta di minoranza inascoltata. Quindi i milioni ai giocatori, agevola berlusconi per cosa? ed in che maniera? Se riuscirai a darmi una risposta sensata e comprensibile.....direi che potrei anche cambiare idea. Saluti

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  • petergreci

    08 Dicembre 2010 - 11:11

    per quanto mi riguarda mi defilo da un ingranaggio che porta i calciatori a guadagnare milioni di euro (con la complicità del governo e di Berlusconi che ne trae vantaggio personale) mentre la lirica, vanto nazionale da sempre, culla di geni assoluti (Puccini, Verdi..) viene trattata a lupini e arachidi

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