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Moratti e Benitez allo scontro finale. Ma voi con chi state? / COMMENTA

Leggi i pareri di Luciano Moggi (che capisce il presidente) e di Fabrizo Biasin (che sta con l'allenatore)

Moratti e Benitez allo scontro finale. Ma voi con chi state? / COMMENTA
La breve storia d'amore (?) tra l'Inter di Massimo Moratti e il tecnico spagnolo Rafa Benitez sembra essere già finita. Un matrimonio di sei mesi, condito da dissapori, mezze frasi, nostalgia di José Mourinho e anche, diciamocelo, da risultati poco convincenti. Certo, era difficile prendere in mano i nerazzuri dopo l'abbufata del triplete. Ma sicuramente, qualcosina in più Benitez poteva (e doveva) fare. Dopo la vittoria al Mondiale per Club, il buon Rafa pare aver dato lo strattone definitivo a una corda che, scanso improbabili ripensamenti dell'ultimo minuto, pare essersi spezzata. Luciano Moggi - una vita da dirigente calcistico - capisce le ragioni del presidente. Fabrizio Biasin - dall'interno della redazione di Libero - avverte: "Rafa non ha giocato al massacro: poi, non piangete". Voi cosa pensate? Il piatto della bilancia pende a favore di Benitez o di Moratti? Commentate l'articolo e pubblicheremo le vostre opinioni.

IO STO CON MORATTI -
Ci risiamo, con l’Inter ancora nei casini. Poteva godersi l’ambito titolo di Campione del mondo di Club, ma cosi non è stato: è  bastato che Moratti  riprendesse il comando delle operazioni, cedute momentaneamente a Mourinho, perché la confusione ritornasse di casa tra i nerazzurri.Le esternazioni dei giocatori, in campo e fuori, fino a quella di Materazzi che dice di parteggiare per la società e non per l’allenatore, sono la dimostrazione del caos esistente, nel quale ha dovuto convivere Benitez,a cui andava tutta la nostra comprensione fino al momento delle sue dichiarazioni, sicuramente fuori tempo e luogo (si va in sede se c’è qualcosa che non va).
Mi dicono che Moratti avrebbe deciso di allontanare l’allenatore e stavolta non  posso non dargli ragione. Lo sfogo di Benitez  è stato un eccesso in tutti i sensi. Un allenatore che si comporta così, bypassando  i molti errori a lui addebitabili, anche quelli che riguardano gli infortuni, si mette fuori da solo e va rimosso.
Luciano Moggi

IO STO CON BENITEZ - E così siam qui a parlare dello spagnolo dagli attributi d’acciaio, quello che per tutti era solo l’uomo più sudato della terra e invece s’è dimostrato più speciale dello Special. Quando ha capito che il progetto “Rafa-Inter” era clamorosamente naufragato (praticamente il giorno del suo arrivo), non s’è sbracciato più di tanto, non ha sbraitato, ha fatto quello che sanno fare solo gli asceti: ha atteso.
S’è fatto sbertucciare dai suoi stessi calciatori, ha ingoiato i rimbrotti mal celati del suo presidente, ha svolto il suo compito nell’ombra con un solo obiettivo in testa: fare al meglio il proprio lavoro prima di levare le tende.
Per chi non l’avesse ancora capito il fatto è palese: non è Moratti che caccia l’allenatore (lo caccia, lo caccia…) è l’allenatore che rimette il mandato al di là delle chiacchiere («mi sento ancora il tecnico dell’Inter»). Ma lo fa in maniera intelligente, astuta, addirittura crudele. Dice: o mi date quel che avete promesso (e si parla di acquistare in un mese 4 o 5 campioncini) o parlate col mio agente. Tradotto: ora mi dovete esonerare, ma io non rinuncio a neanche un centesimo dei 4 (e più) milioni a stagione che mi avete garantito.
Una vera e propria cattiveria, lo riconosciamo. Ma non è Rafa che ha iniziato il gioco al massacro, lo spagnolo s’è semplicemente adeguato. Ha pensato: «Invece di “progettare” un futuro vincente preferite farmi la guerra? Preferite sprecare parole per continuare a recitare la cantilena su “quanto era bravo Mou, e quanto era bello Mou, e quanto era fico Mou?. Fatti vostri, ma poi non piangete».
Fabrizio Biasin

I commenti dei lettori


Io credo che il Signor Moratti dia continuamente degli schiaffi alla  miseria,buttando delle
tonnellate di miliardi per questo o quel giocatore e,qualcuno dovrebbe farglielo capire.Lo so bene che il petrolio rende ma,quando è troppo è troppo.E' vero che i soldi sono suoi,ma c'è un limite a tutto.Questo vale anche per il Berlusca.Buone feste.
Gastone Casali

...BEH, BASTA GUARDARE IN FACCIA MORATTI PER RENDERSI CONTO
DI QUANTO POCO CONTI TUTTO IL RESTO, ECCEZION FATTA PER
I PROPRI INTERESSI... UN PETROLIERE NON BADA TANTO AL SOTTILE:
GUARDATE TUTTI COME CI TRATTA COL CARO-BENZINA.
E POI VIENE A PIANGERE SE NON VINCE ABBASTANZA. VERGOGNA!
Michele Despatis

Sono tifoso interista, ma in questo caso le colpe vanno attribuite in pari misura sia a Rafa che a Moratti. Moratti non ha fatto mercato cedendo Balotelli, quindi si é indebolito. Promettere tre acquisti e non farli non é da persone serie. Non doveva prendere Benitez, conoscendo i suoi metodi. Benitez, ha indebolito la squadra distruggendola con una catena di infortuni muscolari. Scarso feeling con il gruppo, le continue dichiarazioni rimarcando il non mercato e dicendo che la squadra é sèpremuta. QUINDI, BENITEZ PUO' ANDARSENE, PRIMA CHE SI PERDA ULTERIORE TERRENO SIA IN CAMPIONATO CHE IN COPPA DEI CAMPIONI.
Stefano Menchini

Sig. PRESIDENTE come può permettere che un suo giocatore non partecipi alla premiazione (ritiro medaglia).Lo riprenda (pubblicamente) come una persona seria.Lo obblighi a chiedere scusa a tutti i tifosi interisti( e non) che quella sera tifavano per voi. Perche non è sceso in campo non lo esonera da certe responsabilità e bizze.Se così fosse nessuno si siederebbe in panchina.
Anonimo

Questa volta sto dalla parte dell'allenatore al 100%. D'accordo c'è stato lo sfogo in diretta tv ed in un momento sbagliato, ma quanta pressione su Benitez sia da parte dei media ed anche la società non lo ha mai veramente difeso. Lo spagnolo è un ottimo allenatore e a mio giudizio una persona perbene. Ho visto giocare l'Inter quando raramente è stata a pieno o semi pieno organico, meglio di quella di Mourinho. Si parla di cifre rilevanti per interrompere il contratto. Si spendano per rafforzare la squadra, e non creda il Presidente che un nuovo allenatore venga senza pretese di nuovi giocatori. Uno Spalletti o un Capello chiederebbero garanzie di nuovi acquisti sicuramente più altisonanti di quelli chiesti da Benitez. Gli si dia fiducia, 2 obiettivi su 3 sono stati centrati e ho fiducia nel campionato e nella Champions. Non si licenzia un tecnico campione del mondo, non porta bene.
Ruggero Scoma

Io ritengo che le colpe stiano da entrambe le parti, ma non in egual misura. Le resonsabilità maggiori le ha certamente Moratti che, nonostante in questi nni abbia vinto diversi trofei, resta un uomo incapace di fare il presidente. La gestione di Balotelli è in questo senso una cartina tornasole. Anche promettere tre acquisti e poi non fare nulla non è sinonimo di serietà, sia nei confronti del tecnico che dei tifosi. In quanto a Benitez, secondo me, non avrebbe dovuto accettare la panchina del post Mourinho. Era chiaro che i paragoni sarebbero stati igombranti sin da subito. Certo, lui errori ne ha commessi parecchi, ma in fin dei conti, rispetto a chi lo preceduto è stato solo più sfortunato. Probabilmente il suo errore più grave è stato di non fare capire la sua filosofia di gioco unitamente ad una preparazione che ha portato tanti infortuni. Ed alla fine tutto questo inevitabilmente si paga.
PS: un saluto a Luciano Moggi, un grande manager che personalmente rimpiango.
Anonimo

E' tornata l'inter di moratti massimo.
Dopo i quattro-cinque anni di gestione cooperativa con tronchetti provera e guido rossi (artefici della truffa calciopoli, dei bilanci gonfiati, delle plusvalenze fittizie) la squadra è tornata nelle mani del genio del calcio e subito se ne vedono gli effetti.
Se non fosse che ci andiamo di mezzo tutti (con la sua gestione dell'inter che si ripercuote sull'intero movimento e sulla vita sociale, si veda il carop petroli...) farebbe morire dal ridere.
Un incompetente totale che non ne fa una buona.
Ma come poteva resistere Benitez (che è un signore) se dalla seconda settimana ha cominciato a punzecchiarlo?
Marco Milani

Finchè Moratti sarà presidente sarà così. Moratti è un democratico ricco e quindi lascia massima libertà fino a che la cosa non gli sfugge di mano. E allora interviene lui e sono disastri. Si vedeva lontano un chilometro che Benitez era un ripiego per non essersi saputo tenere Mourinho e adesso questi sono i risultati. Questo non c'entra niente col suo mestiere di petroliere (e tanto meno Moratti c'entra col caro benzina, visto che lui la benzina la produce, non  la vende alla pompa, rivolgersi all'Eni, a Garrone alla Esso etc.) ma è la conferma della sua visione del calcio (e della vita).
Mario Rosato

Forse sarebbe ora che a farsi da parte sia il presidente: lui ha voluto Benitez: ora se lo tenga; questo modo di agire fa schifo!
Anonimo

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Commenti all'articolo

  • umshlanga

    07 Gennaio 2011 - 22:10

    ma questo moratti chi si crede di essere? un gran presuntuoso e arrogante se non fosse x suo padre che ha fatto un impero lui che meriti di che tipo ha? indipendentemente dal calcio x me e- un signor nessuno

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  • afadri

    21 Dicembre 2010 - 11:11

    Premessa.NON SONO INTERISTA, ma a me Moratti sta anche simpatico. Però diciamolo, di calcio non capisce NULLA!!, Altrimenti non avrebbe sperperato tutto quel denaro per comperare giocatori e venderni altri che hanno fatto la fortuna di altre squadre. Cugini compresi!!!

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  • mab

    21 Dicembre 2010 - 11:11

    Il collezionista di giocatori "coatti" avrebbe fatto bene ad esternare appunto contro l'orda di coatti di cui da anni si è circondato. Se questo allenatore non gli sta bene è padrone di dirglieno, ma a quatt'occhi senza gridarlo ai 4 venti.

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  • rosatone

    21 Dicembre 2010 - 10:10

    Finchè Moratti sarà presidente sarà così. Moratti è un democratico ricco e quindi lascia massima libertà fino a che la cosa non gli sfugge di mano. E allora interviene lui e sono disastri. Si vedeva lontano un chilometro che Benitez era un ripiego per non essersi saputo tenere Mourinho e adesso questi sono i risultati. Questo non c'entra niente col suo mestiere di petroliere (e tanto meno Moratti c'entra col caro benzina, visto che lui la benzina la produce, non la vende alla pompa, rivolgersi all'Eni, a Garrone alla Esso etc.) ma è la conferma della sua visione del calcio (e della vita).

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