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Falco Ferri, la nuova sfida del Superpippa: "Ora volo da Cassano"

L'ultima dell'invasore di campo seriale: "Andrò a Dubai da Antonio" / IL RACCONTO DI ALESSANDRO DELL'ORTO

Falco Ferri, la nuova sfida del Superpippa: "Ora volo da Cassano"
Più che Superman, Superpippo. Anzi Superpippa. Mario Ferri detto Falco, 23 anni, è quel tizio che crede di essere furbo e brillante solo perché riesce a invadere il campo da gioco – in rigorosa diretta tv - durante le partite di calcio più in vista, si fa una corsa tra i giocatori mostrando la maglietta di Superman con tanto di sponsor e messaggi più o meno simpatici e poi, salutando, si consegna al servizio di sicurezza. Una sorta di volo magico (secondo lui) - proprio come quello del suo supereroe preferito - per salvare il mondo del football da chissà cosa e per lanciare riflessioni fondamentali ("Cassano in Nazionale", "Lippi te lo avevo detto", "No alla tessera del tifoso") all’umanità; un volo che, però, anziché ricordare i cartoni animati o i grandi kolossal d'azione ricorda la barzelletta del tale che si lancia nel vuoto dal grattacielo credendo di essere un uccello. E invece è solo un pirla (nessun riferimento al nostro Superman, naturalmente…).

LA GAVETTA - Mario Ferri detto Falco ha fatto la gavetta iniziando a invadere lo stadio della sua città in un non indimenticabile Pescara-Sambenedettese di serie C, per fare il gesto dell'ombrello alla tifoseria ospite. Poi, dopo due anni, il primo salto di qualità: ingresso sul terreno di gioco durante l'amichevole Italia-Olanda. Il resto è un'escalation passata da Genova a Durban (Sudafrica), Firenze, Madrid e infine, lo scorso 8 dicembre, a Dubai: l'ultima invasione (dopo essere fuggito dall'Italia, dove "Falco" era agli arresti domiciliari) è stata durante Inter-Mazembe semifinale della Coppa del mondo per club.

FUGA MANCATA - Mario, che proprio in seguito a quest'ultima bravata era in attesa di giudizio nel Paese arabo, l’altro giorno - dopo averlo annunciato in un video trasmesso su Facebook – si è però trasformato da Superman a Superpippo. Anzi Superpippa. Cioè ha tentato di lasciare Dubai clandestinamente, a bordo di una nave da crociera. Ed è stato scoperto. "Ho conosciuto una famiglia di italiani che è sulla nave – ha annunciato Ferri nel filmato diffuso via internet - e cercherò di imbarcarmi, anche se ci vuole il passaporto. Devo tornare in Italia prima di Capodanno perché qui si va per le lunghe. Spero che non mi becchino, altrimenti sono in un mare di guai".  Già, ci ha provato per davvero. E ha fallito. Ferri, secondo il racconto di un turista, avrebbe approfittato dell'opportunità di visitare una nave della Costa Crociere ormeggiata nel porto di Dubai per salire a bordo e nascondersi nella stiva bagagli, con l'intento di fuggire dagli Emirati. E' stato però fermato e riportato a terra, per essere interrogato e trattenuto (legato a mani e piedi: Ferri si sarebbe lamentato chiedendo addirittura l'intervento del suo maganer: Lele Mora! Bah…) tutta la notte negli uffici della polizia portuale. Passaporto ritirato, addio impresa. Superpippa Ferri, però, non si abbatte. Basta una nocciolina ed eccolo pronto a ripartire. "Domani mattina dovrebbero ridarmi il passaporto, così mi ha assicurato il console italiano - ha detto ieri l'esperto in invasioni -. L'accusa di evasione è caduta. Poi prenderò un pullman e mi farò i 200-300 chilometri che separano Abu Dhabi da Dubai. Voglio andare da Cassano per dirgli cose nostre, private, ma che riguardano il calcio, e per fargli in bocca al lupo per la nuova avventura al Milan". E, chissà, forse per scambiarsi idee e proposte per nuove cassanate stile Fantantonio e superpippate stile Superman. Anzi, Superpippa.

di Alessandro Dell'Orto

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Commenti all'articolo

  • aliceasr

    06 Gennaio 2011 - 12:12

    Se dovessi scegliere tra Ferri e chi ha scritto l'articolo non avrei dubbi: voto per il primo. Solo in Italia si può andare in carcere per invadere il campo dove 22 deficienti giocano a pallone (ovviamente fosse accaduto in Terza Categoria non sarebbe accaudto nulla). Quanto al moralismo dileggiatorio dell'articolo, lascia il tempo che trova. Saluti.

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