Cerca

Kakà non si cede

Tifosi manifestano a Milano

Kakà non si cede
Alla vendita di Kakà al Manchester City i tifosi del Milan proprio non ci stanno. E per le 18 di oggi 19 gennaio gli esponenti della curva sud hanno organizzato una manifestazione di protesta. Intorno alle 16.30 sul marciapiede di fronte alla sede di via Turati sono presenti circa trenta sostenitori che hanno appeso una bandiera e un paio di cartelli; gli organizzatori contano di arrivare a un migliaio. Nel frattempo si sta rinforzando anche lo schieramento di forze dell'ordine lungo la via dove si trova la sede della squadra rossonera.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    22 Gennaio 2009 - 12:12

    Adesso si vorrebbe far passare Kakà (Brasiliano di Lula) come bandiera, solo per aver fatto un certo tipo di "gran rifiuto". Del Piero, Maldini, Totti...Italiani e a lunga militanza...come li vogliamo definire ?? Pato che alle sue prodezze, distribuisce cuoricini (unendo le due mani); sui Brasiliani del calcio, finora, avevo sempre sentito parlare come di "mercenari" (altro che bandiere,...anche se questi ultimi sono arrivati ancora giovani !!). Faccio fatica a credere che per un giocatore che rifiuti un trasferimento, con l'ingaggio quasi raddoppiato, non nasconda un'inverosimile "gabola" e sentir parlare di "affetto", sentimentalismo(...sì,a "settezeri" ?), poi,contemporaneamente, in sotto fondo si sentono le folate del "Real" che soffia; non mi sembra un bel servizio fatto ai tifosi milanisti, anche se ne ha rimandato la questione. Chi potrebbe dimenticare il volto di Crudeli al Processo, rotto dall'emozione, di fronte alla voce del Cavaliere; scena irreale...quasi deamicisiana, di una persona non più giovane (mancava solo Mario Merola, per completare la sceneggiata). A corollario : immancabilmente Inter, amorevolmente o spregevolmente disarbitrata !!! Saluti. Angelo Mandara

    Report

    Rispondi

  • angelo.Mandara

    20 Gennaio 2009 - 10:10

    Coup de theatre in diretta TV. Quando, davvero, i milioni sanno diventare dei bruscolini. Nella serata calcistica TV, dove ormai sembrava perfezionato e definito il passaggio di Kakà agli sceicchi del petrolio (che sa prenderti e,poi, restituirti),..il Cavaliere con unatelefonata "sgup" (biscardiano) al Processo ha rimesso tutte le cose a posto, rinunciando ad una "entrata" di dimensioni stratosferiche e pericolosissime per il futuro del calcio. In prima stesura, ero per lo "chapeau" al Presidente (al quale avrei, contemporaneamente, auspicato di applicare la stessa abilità commerciale per il Sistema Italia) per "l'operazione" ormai raggiunta,...visto che in questo quadro sociale è difficile credere ai "sentimentalismi" a..."sette zeri"...mentre penserei piuttosto ad una strategica alchimia socio politica di lungo respiro. Come non immaginare,nella mattinata, "strilloni" che a tutta voce diffondono la notizia che Kakà non andrà più ad allietare le pupille degli sceicchi (mandando in secondo ordine l'insediamento di Mr. Obama). L'ambiente milanista è in gran fermento per l'occasione volutamente "cestinata". La calata degli "sceicchi", sul calcio internazionale, potrebbe avere un effetto domino fibrillatorio negli spogliatoi e ambienti calcistici, destabilizzandoli. Se si ripetesse per Buffon quello che è successo per Kakà...i nostri cuori, di tifosi economisti, potrebbero non farcela !! Saluti Angelo Mandara

    Report

    Rispondi

  • cinziasammartino

    19 Gennaio 2009 - 18:06

    Quanto amiamo parlare del niente. La crisi è senza fine, ma non si fà economia per il pallone. Certo ci vuole un bel coraggio ad essere tanto scriteriati.

    Report

    Rispondi

blog