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"Troppo doping": in Germania le tv boicottano il Tour de France

Le due maggiori emittenti tedesche non seguiranno in diretta la Grande Boucle: il pubblico si è disaffezionato

"Troppo doping": in Germania le tv boicottano il Tour de France
"Troppi scandali di doping hanno fatto fuggire gli spettatori": con questa motivazione le due maggiori televisioni pubbliche tedesche hanno fatto sapere che, a partire dall'edizione 2012, smetteranno di trasmettere in diretta le tappe del Tour de France. Le numerose vicende di doping che hanno coinvolto decine di ciclisti hanno fatto crollare l'interesse del pubblico televisivo verso questo sport, hanno affermato i responsabili di Ard e Zdf. Dunque, stop alla copertura live: la corsa francese di ciclismo verrà trattata solo con servizi filmati da trasmettere nei telegiornali. L'edizione del 2011, invece, verrà trasmessa ancora integralmente in diretta: l'accordo stipulato con l'organizzazione della Grande Boucle, infatti, scade proprio quest'anno.

A spingere le televisioni tedesche verso questa decisione, però, ci sarebbe anche l'assenza di connazionali di peso nel mondo del ciclismo di oggi. Dopo Erik Zabel e Jan Ullrich, la cui carriera è stata funestata da casi di doping, il pubblico tedesco si è disaffezionato alle due ruote. A Berlino, poi, non sono ancora stati dimenticati i casi della Gerolsteiner e della T-Mobile, le due maggiori squadre ciclistiche del Paese bloccate dopo i casi di positività di alcuni atleti.

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Commenti all'articolo

  • ghorio

    03 Febbraio 2011 - 09:09

    I tedeschi, come al solito, adottano decisioni incomprensibili. Del resto si è visto sulla vicenda Ullrich, un ciclista messo alla gogna sulle sacche " oscure" di Fuentes, tutto da provare. Quello che non si comprende nella caccia al doping nel ciclismo la mancanza di regole certe, i controlli certi e così via. Non parliamo poi della differnza con gli altri sport: non si è visto mai il controllo dei calciatori, per esempio, mentre dormono e mentre trascorrono il loro tempo libero. Insomma due pesi e due misure. In ogni caso il cilismo, e il Tour in particolare, ha sempre il fascino di uno sport di fatica, dove si uniscono la bellezza dei paesaggi, le montagne, le pianure, il verde e così via. Fossi tedesco mi farei promotore di una raccolta di firme contro le due reti pubbliche. Tra l'altro il basso ascolto è sempre tutto da dimostrare. Giovanni Attinà

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