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Inglesi furenti con Gattuso: "Un cane", "cinque minuti e lo stendo"

Ringhio perde la testa dopo la sconfitta del Milan col Tottenham: dure le reazioni british. La Uefa indaga

Inglesi furenti con Gattuso: "Un cane", "cinque minuti e lo stendo"
Per il Milan è stato un martedì sera nero. Nerissimo, a causa della sconfitta casalinga negli ottavi di Champions' League contro i londinesi del Tottenham. Il gol a dieci minuti dal termine dello spilungone Peter Crouch rischia di ammazzare i sogni europei della squadra di Massimiliano Allegri. Chi proprio non l'ha digerita è stato Gennaro Gattuso, ieri sera capitano del Milan. Nervosissimo sul terreno di gioco e ancor peggio fuori, quando ha sfidato a brutto muso Joe Jordan, lo "squalo",  assistente dell'allenatore degli Spurs, Harry Redknapp: insulti, grida, un mezzo strangolamento e una testata. Di tutto e di più.

"GATTUSO UN CANE" - Oggi la stampa inglese si è scatenata contro Ringhio. Primo il The Sun, che definisce Gattuso "un pazzo". Quindi in televisione l'ex calciatore Graeme Souness ha bollato il giocatore come "un cane", e poi ha aggiunto: "Vorrei solo chiuderlo dieci minuti in una stanza con Joe Jordan. In realtà non servirebbe tutto questo tempo. Ne basterebbero cinque, di minuti". Duro e ironico anche il tecnico degli Spurs, Harry Redknapp: "Punto i  miei soldi su Joe. Ci potrebbe essere un solo vincitore in una lotta contro di lui. Joe si era tolto anche gli occhiali e Gattuso è stato fortunato che Jordan non ha tenuto i denti fuori". Jordan, che giocò nel Milan negli anni '80, da giocatore perse due denti in uno scontro di gioco: per questo lo chiamarono lo Squalo. Redknapp infine se l'è presa anche con Flamini per l’intervento su Corluka che lo ha costretto a lasciare il campo. "Questo è un cartellino rosso tutta la vita. E 'una vergogna, il Milan ha perso la testa".

UEFA ESAMINA IL CASO - Intanto la Uefa ha fatto sapere che studierà a fondo il referto dell'arbitro francese Stephane Lannoy e del delegato belga, Fernand Meese prima di decidere eventuali sanzioni disciplinari nei confronti di Rino Gattuso.

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    17 Febbraio 2011 - 17:05

    Come si capiva dal mio precedente post di ieri, avevo dei dubbi sul "perchè" ci sia stata quella spropositata reazione di Rino. Oggi ne sono venuto a conoscenza: qualcuno quando era andato a stringere la mano per le scuse all'allenatore, lo ha apostrofato :"Fucking italian bastard"! E un altro durante la gara aveva espresso dei giudizi offensivi sulla moglie che è scozzese di adozione. Per questo io dico :"W Gattuso", in questa Patria di imbelli è uno dei pochi che prima di essere calciatore è uomo e italiano vero. E gli inglesi pensino alle loro miserie, casa regnante compresa!

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  • pietrafocaia

    17 Febbraio 2011 - 17:05

    E' come il padrone! vuole vincere per forza.....in Italia! Ma all'estero ci vedono come CANI!

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  • mr_flat

    17 Febbraio 2011 - 10:10

    Certamente il comportamento di Gattuso non è stato di quelli da incoraggiare. Lo sport, attività ricca di valori. Ma le persone coinvolte nello sport, per la maggiore, di valori non ne hanno alcuno. Ed allora è giusto condannare un comportamento platealmente scorretto ma ammettere la provocazione silenziosa e vigliacca? Questo non è sport, disciplina nobile che si basa sulla competizione leale ed il rispetto dell'avversario. E' solamente una zuffa. Caro Ubik, dalle sue battute si capisce subito: che è il tipo di persona che si vanta di un mondiale di calcio ottenuto con l'infamia, spiacente, io me ne vergogno; non possiede morale e pecca di umorismo; in più non sa leggere perchè il suo non è un commento attinente all'articolo. Understand? Fucking italian bastard, tanto per dirla alla Jordan... Ma spero non se la prenda e non reagisca come quel pazzo di Gattuso che al contrario di lei, ha un senso di appartenenza alla nostra nazione davvero sproposito. Tristezza

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  • RANMA

    17 Febbraio 2011 - 10:10

    Ma non'è ora di mandare a ramengo questi inglesi che si credono padreterni? Non fanno altro che sputarci addosso e noi? Vorrei tanto che almeno per una volta i giornalisti nostrani gli rimandassero a casa con un calcio i loro beceri insulti..ma voi (giornalisti) non difendete mai gli italiani,perchè? Senso di inferiorità? Se io potessi scrivere su un quotidiano saprei bene cosa rispondere a tutti questi stranieri che ci odiano e vi assicuro che non'è un senso di persecuzione il mio..ho vissuto anni per studio e lavoro all'estero e ho fatto battaglie che manco Attila...GIORNALISTI DIFENDETE L'ITALIA UNA BUONA VOLTA...

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