Cerca

Sei Nazioni, l'Italia si arrende alla Scozia: 21-8

Italrugby battuto, niente seconda vittoria. Azzurri irriconoscibili dopo l'impresa con la Francia: un altro cucchiaio di legno

Sei Nazioni, l'Italia si arrende alla Scozia: 21-8
Dopo la grande impresa con la Francia, l'Italia del rubgy torna sulla terra. La nazionale è stata sconfitta per 21-8 nel match del Sei Nazioni contro la Scozia a Murrayfield. Per Parisse e compagni la partita ha segnato un nettissimo passo indietro: la squadra, rispetto a quella vista appena sette giorni fa, è parsa assolutamente irriconoscibile.

Nel primo tempo una meta di Masi prima e un calcio piazzato di Mirco Bergamasco poi avevano acceso le speranze della squadra di Nick Mallet, raggiunta da due calci piazzati dello scozzese Paterson. Nel secondo tempo, però, le mete di Walker e De Luca, oltre alla terza trasformazione di Walker, hanno affossato gli azzurri. Sfuma così la possibilità per l'Italia di chiudere il Sei Nazioni con due vittorie: la nazionale azzurra non ci è mai riuscita.

"Abbiamo avuto tante opportunità per mete. Abbiamo tenuto molto la palla, son contento che abbiamo finito nel loro campo. Ricordiamo che due loro mete son arrivate da errori nostri. Abbiamo mostrato che palla in mano possiamo mettere gli avversari in difficoltà". Così il commissario tecnico della nazionale azzurra di rugby Nick Mallett ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta contro la Scozia. "I giocatori - ha aggiunto- hanno dato tutto per vincere. Sono orgoglioso della crescita della squadra, non era certo facile vincere in Scozia". Mallett traccia un bilancio della competizione: "Dobbiamo essere realisti, nelle squadre di club non siamo i più forti, ma in queste partite abbiamo fatto bene. La vittoria contro la Francia è stata fantastica. Solo contro l'Inghilterra abbiamo subito una lezione di rugby".


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • jackomel

    23 Marzo 2011 - 10:10

    Da ex-giocatore devo dire che questa Italia ha dimostrato di potersela giocare QUASI con tutti... dobbiamo crescere ancora molto. Soprattutto dobbiamo avere il coraggio di far giocare i vari giovani di talento che i numerosi vivai continuano a sfornare: senza esperienza internazionale non potranno sfruttare appieno le loro potenzialità (speriamo che in questo senso la Magners League aiuti, vedi i vari Gori, Semenzato, Benvenuti). In effetti siamo una nazionale molto "vecchia", speriamo bene. E cmq il "Wooden spoon" (cucchiaio di legno) è sempre meglio del Whitewash (cappotto) che riceve chi perde tutte e 5 le partite...

    Report

    Rispondi

  • Lupetto99

    19 Marzo 2011 - 20:08

    Nonostante la sconfitta e gli scarsi risultati della nazionale sta riprendendo piede anche in Italia. La sportività e lo spirito di squadra che questo sport infonde nei giocatori e nei tifosi è spettacolare. Bisognerebbe indirizzare i giovani verso questo sport piuttosto che verso il calcio e il ciclismo dominati da violenza e doping. Bravi ragazzi, mi viene da dire, continuate a giocare col cuore.

    Report

    Rispondi

blog