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Calciopoli: ridotta pena ai Moggi: un anno a Luciano

La Corte d'appello conferma: assoluzione per l'accusa di associazione a delinquere. Cinque mesi al figlio Alessandro, prescrizione sul caso Amoruso

Calciopoli: ridotta pena ai Moggi: un anno a Luciano
Riduzione di pena per i Moggi: un anno a Luciano e 5 mesi al figlio Alessandro. La decisione della Corte d'appello è arrivata venerdì, dopo due ore di camera di consiglio. Il processo riguardava le presunte pressioni esercitate dalla Gea World, la società che dal 2001 fino all’avvento dello scandalo Calciopoli, gestendo centinaia di procure di atleti di serie A e B, aveva una forte ascendenza sul mondo del calcio.

LE ACCUSE PRESCRITTE - Dopo due ore di consultazione, il collegio, presieduto da Giovanni Masi, ha ritenuto prescritto l'episodio di violenza privata attribuito ai due Moggi, con riferimento al caso del giocatore Nicola Amoruso. E’ rimasto in piedi, invece, il caso di violenza privata riguardante il centrocampista Emanuele Blasi (attribuito all’ex dirigente bianconero) assieme ai due episodi di tentata violenza privata sui russi Zeytulave e Budiansky che sono stati contestati ad Alessandro Moggi. Per il resto la corte d’appello ha confermato la sentenza con la quale il tribunale di Roma aveva assolto tutti gli imputati dall’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’illecita concorrenza con minacce e violenza: oltre ai Moggi, anche i procuratori Davide Lippi, figlio dell’ex tecnico della Nazionale e Franco Zavaglia, Francesco Ceravolo (già responsabile del settore giovanile della Juventus nonchè osservatore per conto di Luciano Moggi). E’ stato dichiarato inammissibile, infine, l’appello della procura nei confronti di Pasquale Gallo, anche lui assolto in primo grado.

LA PENA - La corte ha disposto anche che Luciano Moggi paghi 10mila euro di spese di giudizio, riferite al primo e secondo grado, e risarcisca i danni in separata sede al procuratore sportivo Stefano Antonelli, già agente del calciatore Blasi. Moggi e il figlio Alessandro, poi, dovranno pagare 2mila euro alla Figc. Stando al capo di imputazione, Blasi (ora al Napoli) sarebbe stato costretto a liberarsi di Antonelli perché solo affidandosi alla Gea avrebbe ottenuto dalla Juventus l’adeguamento contrattuale che chiedeva da mesi. I russi Ilyas Zetulaev e Victor Budiansky, invece, sarebbero stati invitati (ma si rifiutarono) a revocare il mandato affidato a Marco Trabucchi e a farsi rappresentare dalla Gea ottenendo in cambio la possibilità di giocare in club blasonati. Quanto all’episodio (dichiarato prescritto) che chiama in causa Amoruso, la procura ha ritenuto che l’attaccante sia stato costretto ad accettare il trasferimento al Perugia, che navigava economicamente in brutte acque, con la possibilità di rientrare l’anno dopo alla Juventus, che deteneva il suo cartellino, a patto che venisse revocato l’incarico conferito al suo precedente procuratore Antonio Caliendo.


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Commenti all'articolo

  • violita

    27 Marzo 2011 - 14:02

    Da ridere. Se non fosse da piangere. Comunque, i PM continuano a sconfessarsi. Non vedono più nemmeno quello che "si fanno".

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  • cubano44

    27 Marzo 2011 - 08:08

    Ma quale piccola condanna, una condanna è sempre condanna altro che processo burla, Moggi va radiato e gli devono togliere tutti i soldi che ha fatto con gli inganni. 5 anni di squalifica non sono bruscolini e se Dio c'è deve togliere dal mondo del calcio questo illustre cialtrone!!! Chiedetevi come mai da quando il Moggi non ha più influenza nel calcio la Juve non vince più? Era troppo facile vincere con gli "aiutini" della classe arbitrale ora dimostri, la Juve, di saper vincere senza aiuto esterno...

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  • miki foggia

    26 Marzo 2011 - 23:11

    Gli Sportivi Italiani presi in giro nel 2006 con l'aborto giuridico di farsopoli 2006, Vogliono la Verità, "piaccia o non piaccia".

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  • grimoaldo

    26 Marzo 2011 - 15:03

    Ridicolo. Si tratta del processo GEA e praticamente tutto il castello accusatorio è stato distrutto. Non è mai esistita una cupola. La lieve condanna è per violenza privata, ovvero per aver insistito troppo nell'ottenere la procura da parte di due giocatori bielorussi praticamente sconosciuti. Milioni spesi dai contribuenti solo perché il gruppo di potere guidato da Tronchetti Provera ha cercato di eliminare la società più forte del mondo. Ma i conti stanno tornando. Accuse doping, tutte infondate (c'è sentenza). Accuse GEA : infondate (c'è sentenza). Il processo di Napoli sta alle battute finali coi PM che cercano di arrivare alla prescrizione non avendo raccolto una proiva che è una contro Moggi e la Juve. E ne sono uscite fuori di clamorose che riguardano inter e milan... L'itaglia, un paese meraviglioso...

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