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Milan vince a Brescia: è a un passo dal 18esimo scudetto

34° giornata. Allegri passa per 1-0. Cuore Inter: in 10 rimonta e batte la Lazio. Crollo Napoli e Udinese. Juve pari col Catania. Bari in B

Milan vince a Brescia: è a un passo dal 18esimo scudetto
Un bel pezzo di scudetto è cucito sulla maglia del Milan, che vince 1-0 a Brescia al termine di una partita soffertissima, dove la paura di vincere ha fatto la sua parte e dove, sicuramente, la squadra di casa - ora quasi condannata alla B - avrebbe meritato molto di più. La squadra di Allegri perde Gattuso nel prepartita, e comincia forte con le occasioni di Flamini e Seedorf. Tra i rossoneri brilla nei primi minuti Cassano, che si divora un gol al 40' del primo tempo. Nella ripresa, in una partita ostica per il Milan, prende il sopravvento il Brescia: enorme occasione per Caracciolo al 16'. Al 35' i rossoneri si salvano miracolosamente grazie ad Abbiati e alla traversa su una punizione di Diamanti. Allegri e i suoi continuano a soffrire tantissimo, ma al 37' trovano il gol in contropiede: lancio del solito Seedorf, assist di Cassano per Robinho che questa volta non sbaglia. Un Brescia commuovente però non molla e continua ad attaccare a testa bassa: al 43' nuova prodezza di Abbiati (migliore in campo) su tiro a girare di Diamanti. Ma non c'è niente da fare: il Milan porta a casa una vittoria che probabilmente vale il 18esimo scudetto: il vantaggio sull'Inter ora è di 8 punti.

CORRE L'INTER - Risorge l'Inter e crolla il Napoli (superato dalla squadra di Leonardo). Questo, in sintesi, il verdetto del pomeriggio della 34esima giornata di seria A. I nerazzurri, impegnati a San Siro contro la Lazio partono malissimo: al 24' espulsione di Julio Cesar e rigore per i biancocelesti, trasformato da Zarate. Poi la reazione di cuore: pareggia Sneijder su punizione al 40', mentre il definitivo 2-1 viene siglato da Samuel Eto'o all'ottavo minuto della ripresa. L'Inter, in inferiorità numerica, soffre ma riesce a portare a casa tre punti importantissimi e passa il Napoli, battuto a Palermo. La Lazio, complice la sconfitta dell'Udinese, riesce a rimanere attaccata al quarto posto.

CROLLO NAPOLI - Per la squadra di Mazzarri la partita riserva un destino opposto a quello dell'Inter. I partenopei cominciano forte, e passano in vantaggio al 2' con un calcio di rigore realizzato da Cavani, che raggiunge Di Natale in cima alla classifica marcatori con 26 reti. Ma - succede tutto nel primo tempo - il Palermo recupera e ribalta la partita con un gran tiro al volo di Balzaretti al 38' e un rigore di Bovo al 46'. Per il Napoli arriva così la seconda sconfitta consecutiva, e la squadra sembra definitivamente tagliata fuori dalla corsa scudetto.

ROMA OK - La Roma si lascia alle spalle una settimana difficile, tra le voci sul dopo-Montella e l'aggressione a Menez, nel migliore dei modi. Nella partita delle 12.30 della 34esima giornata di Serie A, giocata di sabato per le festività pasquali, i giallorossi -  in casa contro il Chievo - portano a casa tre punti grazie al gol in avvio di Perrotta, al 4' del primo tempo. La rete è arrivata al termine di una grande azione sull'asse Totti-De Rossi. Menez, sostituito nella ripresa, è stata applaudito dallo stadio. Montella e i suoi, in virtù di questa vittoria, possono ancora nutrire qualche lieve speranza di qualificarsi alla prossima Champions League.

STOP JUVE -
La Juventus di Del Neri, ancora una volta, perde una buona occasione per poter continuare a sperare nella qualificazione alla Champions League. I bianconeri, in casa, passano al 19' del primo tempo con un rigore trasformato da Del Piero, e sempre il capitano, al 38' della prima frazione di gioco, realizza il 2-0. La partita sembrava in ghiacciaia, ma il Catania di Simeone trova il pareggio negli ultimi minuti: accorcia le distanze Gomez al 36' della ripresa mentre il pari arriva al 50', con una rete di Lodi. Se già il futuro di Gigi Del Neri sulla panchina della Juventus sembrava incerto, questo pareggio pare non lasciargli nessuna speranza.

UDINESE IN RISERVA -
Tonfo anche dell'Udinese, battuta in casa per 2-0 dal Parma. Gli emiliani passano al 13' del primo tempo con Amauri. Per l'Udinese (con Di Natale a mezzo servizio: entrerà soltanto a ripresa iniziata) gira tutto storto, e Inler viene espulso per somma di gialli al 21' del primo tempo. I giochi vengono definitivamente chiusi dal secondo gol di Amauri, che arriva al 46' della ripresa: un gol che avvicina tantissimo il Parma alla salvezza.

ALTRI CAMPI - E' spettacolo a Marassi, dove il Genoa si impone per 4-2 sul Lecce. E' la partita delle doppiette: per i rossoblù quelle di Floro Flores e Palacio, mentre per i salentini quella di Di Michele. La sconfitta inguaia il Lecce, che scivola in zona retrocessione, complice il colpo della Sampdoria a Bari (i pugliesi ora sono matematicamente in Serie B). I liguri passano per 1-0 con un rigore di Pozzi nel primo tempo, e ora sono pari con il Lecce a quota 35. Sempre in chiave salvezza, colpaccio del Cesena a Bologna (vince 2-0). Infine la vittoria della Fiorentina a Cagliari: passa per 2-1 con una doppietta di Cerci.

I MATCH DELLA 34ESIMA GIORNATA
Roma-Chievo 1-0 (Perrotta 4' pt)
Bari-Sampdoria 0-1 (Pozzi rig 14' st)
Bologna-Cesena 0-2 (Giaccherini 2', Malonga 39' st)
Cagliari-Fiorentina 1-2 (Cerci 46' pt, Cossu 1', Cerci 5' st)
Genoa-Lecce 4-2 (Di Michele 3' e 30', Floro Flores 10', Palacio 42' pt, Palacio 9' st, Floro Flores 17' st)
Inter-Lazio 2-1 (Zarate rig 24', Sneijder 40' pt, Eto'o 8' st)
Palermo-Napoli 2-1 (Cavani rig 2', Balzaretti 38', Bovo rig 46' pt)
Udinese-Parma 0-2 (Amauri 13' pt, Amauri 46' st)
Brescia-Milan 0-1 (Robinho 37')
Juventus-Catania ore 21

LA CLASSIFICA
Milan 74
Inter 66
Napoli 65
Lazio 60
Udinese 59
Roma 56
Juventus 53
Palermo 50
Fiorentina 46
Genoa 45
Cagliari 44
Bologna 40*
Chievo 39
Parma 38
Cesena 37
Catania 37
Sampdoria 35
Lecce 35
Brescia 30
Bari 21

* tre punti di penalizzazione

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    24 Aprile 2011 - 11:11

    In una giornata di risultati favorevoli ai bianconeri di Torino...si è manifestata l'ennesima beffa per la salute dei tifosi e che chiude l'ultima speranza Champions. Proprio a far male...come dire a suggellare la cronica precarietà ambientale mai superata ? In questa Juve mancherebbe soltanto di vedere l'autogol voluto...di gente avulsa e con la sola attenzione al conto bancario (...mentre la Società sta a guardare ed accetta fenomeni di anti-juventinità ?). Senza "carattere" e....gioco. Farsi infilare da avversari che "guadagnano" quanto loro potrebbero passare, settimanalmente, ai propri figli. Ma la sera al rientro a casa, dopo certe partite, con quale faccia varcano la soglia e salutano le famiglie ? Come interpretare, poi, che come costoro vengono smistati ad altra Società...riprendono a brillare ? AUGURI. Angelo Mandara

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