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Mancini chiama Ibra: "Se vuole venire...". E il Milan va su Ronaldo

Il City pensa a Zlatan: se il Diavolo non lo riscatta dal Barça, i soldi risparmiati serviranno per l'assalto a Cristiano

Mancini chiama Ibra: "Se vuole venire...". E il Milan va su Ronaldo
L'uomo degli scudetti proverà a prendersi quello che ancora gli manca, il titolo inglese. Zlatan Ibrahimovic, messo in cassaforte il primo posto con il Milan (l'ottavo titolo nazionale in carriera dopo quelli con Ajax, Juventus, Inter e Barcellona), sente già il profumo d'Albione. Il richiamo, forte, proviene dal Manchester City, il club più ricco al mondo e, al momento, il meno vincente tra le big europee. La trattativa non è facile, ma fattibile. Il Milan deve riscattare il 29enne attaccante svedese (21 gol stagionali in 41 partite) alla cifra di 25 milioni di euro dal Barcellona, che non ha alcuna intenzione di riprendersi l'ingombrante campione. Ingombrante per tre motivi: tecnico (i piccoletti Messi-Villa-Pedro funzionano a meraviglia), caratteriale (mister Guardiola lo ha messo alla porta per questo) ed economico (9 milioni d'ingaggio in rossonero, 12 in Catalogna).

I SOLDI DELLO SCEICCO - Ecco, cifre del genere, tra cartellino e ingaggio, in Europa se la possono permettere in quattro o cinque squadre: Barça, Real, Inter, Milan e Manchester City. E infatti lo sceicco Mansour bin Zayed è disposto a tirar fuori il portafoglio, come ha fatto in stagione in corso con il bosniaco del Wolfsburg Edin Dzeko. A chiamare Ibra ci ha pensato anche mister Roberto Mancini, vicino al terzo posto in Premier (con la qualificazione in Champions in tasca) e in finale di Fa Cup. Una buona annata che il Mancio vorrebbe chiudere con la ciliegina. "Se Zlatan vuole venire al City gli troverei un posto immediatamente". L'idea è quella di ricomporre un tris che ha già fatto la fortuna dell'Inter nel 2007 /08: Mancini in panchina, Ibrahimovic e Mario Balotelli in attacco: "Quella fatta su Mario - ha detto il tecnico a proposito dell'azzurro - è una scommessa ancora da vincere. Ha dimostrato tutte le sue qualità ma deve fare di più per dare un senso al suo talento".

ALTERNATIVA MILAN - E il Diavolo? Cedere Ibra non è esattamente la priorità dell'ad Galliani, né un desiderio di Massimiliano Allegri. Il tecnico, a lungo accusato di aver orchestrato un gioco dipendente dall'ex Barça, si è progressivamente smarcato ma non rinuncerebbe volentieri allo spilungone d Malmoe. A meno che il suo sostituto non sia il numero due al mondo, Cristiano Ronaldo. Il portoghese del Real Madrid, a 26 anni, è stato 'scavalcato' da Leo Messi nella classifica dei migliori d'Europa ma è ancora uno dei pochi a poter decidere un campionato. Quest'anno, con un Real spesso squassato, ha comunque messo a segno 49 gol in 51 partite. Roba mostruosa, come il suo costo.  Nel giugno 2009 Florentino Perez lo pagò 94 milioni di euro al Manchester United, rendendolo il giocatore più caro della storia. Chiaro che, a queste cifre, il Milan non tratta nemmeno. Occorrerà risparmiare su Ibra e tagliare gli stipendi pesanti di qualche big stagionato (Seedorf, Pirlo, Ambrosini e Gattuso sono in lista di partenza), chiedendo al premier/presidente un sostanzioso aiuto in contanti. A pesare, però, sarà soprattutto la pazza voglia di Berlusconi di far tornare il Milan una squadra da Champions, non solo da scudetto.

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