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Auto in divieto per lo shopping: Allegri sbaglia tattica al volante

Beccato l'allenatore del Milan: parcheggia sulle strisce e parte contromano in via Montenapoleone/ DELL'ORTO

Auto in divieto per lo shopping: Allegri sbaglia tattica al volante
Tatticamente era una mossa perfetta, un po’ come inventarsi Boateng trequartista o Van Bommel davanti alla difesa. Garantiva qualità (poco sbattimento a cercare posto) e risultato vincente (tempo risparmiato). A fregare Massimiliano Allegri, allenatore del Milan fresco di scudetto, però, questa volta è stato l’aspetto tecnico. Sì, come dire, il mister è mancato nei fondamentali. Della patente.
La sua auto - un’Audi nera - è stata beccata in via Montenapoleone, a Milano, parcheggiata in divieto di sosta e, tanto per non farsi mancare nulla, pure contromano. Clic, clic, clic, clic, il fotografo di turno (facile pensare a un interista incazzato) non ha perso tempo e ha immortalato la doppia infrazione che poteva diventare una tripletta, visto che al momento di andarsene il tecnico ha rischiato un incidente con un taxi. Poi, il paparazzo nerazzurro, ha girato gli scatti al sito Tgcom che ha pubblicato le immagini della manovra azzardata. 
Ora, ironizzare sul fatto che l’allenatore che ha guidato il Milan allo scudetto abbia qualche problema a guidare un’automobile in centro città è fin troppo facile. Così come è sconsigliabile partire con il solito patetico tormento che ci porta a chiedere allo psicologo di turno cosa spinge i vip del calcio a sentirsi invincibili e inattaccabili e credere di essere sempre impuniti e bla bla bla. Evitiamolo. Però resta il fatto che Massimiliano Allegri il vizietto di dribblare il codice stradale ce l’ha. E a buoni livelli. Come ha raccontato “Il Tirreno” qualche mese fa, l’allenatore dei rossoneri sarebbe  in attesa di un processo per ingiurie nei confronti dei carabinieri. Avrebbe detto «Le Br non facevano così male con voi. Io vi faccio perdere il posto», dopo essere stato  fermato e multato (36 euro) da una pattuglia di militari a Livorno, due anni fa, per aver sorpassato un veicolo oltrepassando la striscia continua. Non solo. Nel luglio 2005 il tecnico sarebbe stato condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Livorno a 3 mesi di reclusione e 3.400 euro di multa per ingiurie contro i vigili, pena poi sostituita con 900 euro di sanzione.
D’altronde le multe ci fanno arrabbiare indipendentemente dalla cifra e ricordate cosa è successo qualche tempo fa a Eto’o, l’attaccante dell’Inter, uno dei calciatori più pagati del mondo? Una contravvenzione di 38 euro, sempre a Milano in via Montenapoleone, gli ha fatto perdere il senso della misura. E si è ritrovato su tutti i giornali, immortalato da un fotografo mentre supplicava a mani giunte una vigilessa di togliergli la multa per divieto di sosta. Già, una questione di principio, c’è da sperare. Visto che Eto’o guadagna circa 10 milioni di euro l'anno...

di Alessandro Dell'Orto

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