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Striscioni, cori e una maglietta bruciata La star della festa Milan è... Leonardo

I tifosi rossoneri festeggiano lo scudetto sfottendo il mister "traditore". Ibra e Cassano scatenati / VIDEO

Striscioni, cori e una maglietta bruciata La star della festa Milan è... Leonardo
Cassano capopopolo (e capocomico), Ibrahimovic reattivo al grido di Chi non salta interista è, Flamini e Boateng scatenati nelle danze. Alla festa del 18esimo scudetto del Milan, in giro per le strade di Milano, va tutto come previsto, o quasi. Le alcune migliaia di tifosi rossoneri che si sono riunite in via Turati, sotto la sede del Diavolo, per dare inizio alla sfilata-sfottò cittadina ha avuto un ospite per così dire ingombrante, in quanto assente: il convitato di pietra è, manco a dirlo, Leonardo.



LE POLEMICHE - Il tecnico dell'Inter, il grande traditore, il fantasma da sbeffeggiare dopo la grande paura della rimonta in campionato e l'esorcismo galvanizzante del derby vinto 3-0. L'ex giocatore, allenatore e bandiera del Milan è stato il più citato nelle ultime settimane, e non poteva non esserlo nel sabato milanista. All'Olimpico, dopo lo scudetto vinto sul campo, Gattuso l'aveva mandato senza troppe sottigliezze a quel pasese, creando una specie di caso diplomatico tra Milan e Inter con Galliani chiamato a rimediare, con qualche goffaggine, allo sgarbo. Oggi, però, i tifosi hanno avuto briglia sciolta. E allora spazio agli striscioni (prevedibili e un po' rudi), con Leonardo traditore Allegri trionfatore, fino al gesto da fatwa: una maglietta di Leonardo calciatore del Milan (stagione 1998/99, quella dello scudetto vinto anche grazie alle prodezze del brasiliano) bruciata in strada in via Turati, nel tripudio generale. E pensare che un anno fa, dopo Milan-Juventus 3-0, San Siro aveva salutato l'addio annunciato di Leo con un'ovazione, anche un po' polemica nei confronti della dirigenza.

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Commenti all'articolo

  • fabioz

    16 Maggio 2011 - 11:11

    Se i Milanisti contestano Leonardo allora gli interisti non avrebbero dovuto mandare a quel paese Ibra (traditore allo stesso modo)? Verità sacrosanta è che nel calcio non c'è più il sentimento della bandiera (che invece esiste REALMENTE nei tifosi). Nel calcio professionistico ESISTONO SOLO I MILIONI DI €, la fede non c'entra, ci si sposta dove conviene di più, come spesso succede in politica. Comunque chi non salta interista è.........io sono IMMOBILE!

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