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Giro, la vittoria del gregario: tappa a Tiralongo

Il 34enne aveva corso per Contador nel Tour 2010. Lo spagnolo ha voluto rendergli il favore lasciandogli la vittoria a Macugnaga

Giro, la vittoria del gregario: tappa a Tiralongo
Dopo Ulissi e Capecchi, nella tappa Bergamo - Macugnaga della 94esima edizione del Giro d'Italia il pedale azzurro trova il tris. Questa volta non è un giovane ma un veterano, Paolo Tiralongo. Siciliano di Avola, classe 1976, sul traguardo di Macugnaga ha trovato la prima vittoria della sua carriera tutta trascorsa a fianco di vari capitani. Fino all'anno scorso il suo punto di riferimento era Alberto Contador, suo compagno dell'Astana: oggi la maglia rosa ha voluto sdebitarsi lasciandogli il proscenio sul traguardo, dopo aver avuto la certezza di prendersi l'abbuono del secondo classificato. Sorride anche Nibali, terzo al traguardo, mentre scendono dalle pendici del Monte Rosa con il broncio sia Scarponi, che vede l'uomo di punta della Liquigas più vicino di 1e3 secondi, e José Rujano, in crisi nella parte decisiva della corsa.

LA VITTORIA DEL GREGARIO -
"Cercavo questa vittoria da due giorni - ha spiegato Tiralongo -, mi hanno lasciato libero di fare la mia corsa e ci ho provato in tutti i modi, sapevo che stavo bene e che ero in crescendo. E’ una vittoria di squadra". Così il 34enne si godel’incredibile successo nella 19esima tappa del Giro, un'alta montagna di 209 chilometri. "Dedico questa vittoria a tutti i miei tifosi, a mia moglie che fa tanti sacrifici - continua il ciclista dell’Astana - Dopo una vita da gregario ho finalmente centrato l'obiettivo".

TIRALONGO: "ALBERTO MI HA INCITATO" - Da Tiralongo anche un ringraziamento a Contador, che lo ha raggiunto nel finale ma non lo ha ostacolato. "Con Alberto siamo grandi amici, c'è rispetto reciproco - continua ai microfoni Rai - Mi ha affiancato e mi ha incitato. E’ stato lui a motivarmi a scattare a 6 chilometri dall’arrivo, sapeva che stavo bene e lo ringrazio. E' un fuoriclasse, un corridore importante per il ciclismo". "Ai 200 metri ho fatto la mia volata e sapevo che non mi avrebbe mai sorpassato, per il rapprto che ci lega. Perchè non sono passato alla Saxo Bank con lui? - si chiede Tiralongo - Avevo ancora un anno di contratto con l'Astana. A fine stagione sono in scadenza e vedremo cosa succederà", ha concluso.

CONTADOR: "PAOLO E' UN AMICO, SONO CONTENTO" - L'affetto del corridore siciliano è ricambiato dal fuoriclasse spagnolo: "Per me è importantissimo che abbia vinto Paolo- ammette ai microfoni Rai - , ha fatto un grandissimo lavoro per me l’anno scorso perchè vincessi il Tour. E’ stato un corridore insostituibile e sono felice di vederlo vincere". E sull'opportunità di essere nuovamente compagno di team del siciliano si mostra possibilista: "Adesso che ha vinto una tappa costerà tanti soldi - scherza Contador - ma se ci fosse l’opportunità, mi piacerebbe correre di nuovo con lui".

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Commenti all'articolo

  • nlevis

    28 Maggio 2011 - 09:09

    sino al traguardo. Mi è piaciuto molto il gesto di gratitudine, mi è piaciuta la felicità meritata di Tiralongo, mi è piaciuta la comprensione di Nibali. Un bellissimo giro, ben orchestrato da Bulbarelli, pieno di emozioni ma con un grande dolore e rammarico per la perdita di un giovane : sempre nel nostro cuore il ricordo di Wouter e della sua famiglia. Non sono uno sportivo ma il Giro d'Italia lo seguo ogni anno con grande piacere e, nonostante le costanti polemiche sul doppig, ritengo sia l'unico sport vero che valorizza individualismo e gioco di squadra ,sempre molto "umano" terribilmente faticoso e pericoloso Un grazie a tutti questi bravi ragazzi: sono un onore, un esempio di sacrificio e di impegno.

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  • gasparotto

    27 Maggio 2011 - 20:08

    Tiralongo ha dato l'anima per vincere la tappa e non ci sarebbe riuscito senza l'aiuto decisivo di Contador. Seguo il ciclismo sin da bambino e mi appassionano i campi0ni specie se generosi.E Contador è generoso.E' sopra tutti,in salita non ha rivali.Somiglia molto nella pedalata al corridore lussemburghese Charly Gaul,scomparso nel 2005.Si alzava sui pedali e cominciava la sua ballata,lasciando tutti dietro nelle grandi salite.Così come Contador. Grande amico di Tiralongo ,quando ha visto che a due chilometri dall'arrivo c'era chi scattava per andarlo a riprendere ed infrangere il sogno di vittoria del suo ex gragario ed amico,è scattato a sua volta,facendo intendere che se non facevano vincere Tiralongo avrebbe vinto lui.Poi ha raggiunto Tiralongo e gli ha detto:"segui la mia ruota e vai ".Lo ha portato sin sul traguardo e lo ha lasciato vincere. Un grande Contador,un gesto da libro cuore,come del resto fece con Rujano. Un episodio commovente che nobilita il ciclismo.

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