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Champions League, a Londra va in scena la finale dei debiti: Manchester vs Barça

A Wembley il match dell'anno. Ma tra i due club, il rosso ammonta a 1,5 miliardi. E il 'cattivo' Platini? Lui tace

Champions League, a Londra va in scena la finale dei debiti: Manchester vs Barça
Stasera, la finale di Wembley guardatela bene. Fra Barcellona e Manchester United, a contendersi la Champions ci saranno almeno almeno 600 milioni di euro di giocatori, chi vince complessivamente ne guadagna 34. Guardateli bene, perché se le parole scritte hanno valore, stando al fair play finanziario voluto da Michel Platini questa è una partitissima che potrebbe non ripetersi in futuro per molti anni a venire. Da mercoledì prossimo entrano in vigore i nuovi paletti, quelli che da Malta agli Urali, secondo il presidente Uefa, dovrebbero livellare lo scarto tra i 660 club che prendono parte a ben 53 campionati europei.

tre anni e stop Per sommi capi, nel primo triennio, i club dovranno essere in grado di limitare le perdite ad un massimo di 45 milioni di euro. Se i proprietari non saranno in grado di appianare i debiti, la perdita massima potrà essere di 5 milioni di euro. Dal 2014 al 2017, la perdita complessiva consentita scenderà a 30 milioni, con l’Uefa che ha deciso blocchi monitorati di tre anni. Insomma, a grandi linee il metodo sarà “spendere non più di quel che si guadagna”.
 
Ora, le economie di Barça e United fanno le scarpe ai top team azzurri: nel 2009/10, le due società hanno rispettivamente incassato 398 e 350 milioni di euro. Pensate: il solo sponsor di maglia dei blaugrana porterà nelle loro casse 30 milioni all’anno per i prossimi cinque anni, 25 in quelle degli inglesi. In Italia, nell’ultima stagione, lo sponsor di maglia ha sborsato per il Milan 12 milioni, 9.5 per la Juve, 9.1 per Inter: in tre come il Barcellona. Bene, dunque, per le due finaliste? Peccato che il loro debito strutturale sia di 548 e 975 milioni di euro. No, non sono barzellette. Il buco stratosferico dei catalani è stato reso noto poco dopo l’elezione dallo stesso presidente Sandro Rosell, mentre il proprietario dei Red Devils, lo yankee Malcolm Glazer, ha addirittura promosso una sottoscrizione fra i tifosi per salvare la società.

Sulla base delle informazioni relative ai conti del 2011/12 e del 2012/13, i primi provvedimenti verranno presi nell’annata 2013/14, con le prime possibili esclusioni alla partecipazione di tutte le competizioni UEFA che si svolgeranno nel 2014/15.  Certo, se il diktat di Platini fosse applicato da oggi, Barça e United sarebbero fuori, così come Milan, Inter, City, Chelsea e altri illustri compagni.

in campoMa questo è il futuro. Il presente lascia la parola al campo, alle magie di Messi (che in dieci apparizioni sul suolo inglese non ha mai segnato), alla caparbietà di Rooney, all’ultima partita in carriera del 40 enne Van der Sar (che l’Italia ha pensionato nel 2001: riflettere...), alle intuizioni di Pep Guardiola e all’infinito mister Ferguson. Tre Champions a testa è il bottino dei due club, miglior attacco (27, indovinate chi?) contro miglior difesa (4), nei dieci incontri precedenti una media gol di 3.1 a partita. Prepariamoci allo spettacolo. Intanto, se stasera il Barcellona vince, i giocatori si divideranno 20 milioni di euro di premi. Alla faccia di Platini.

di Tommaso Lorenzini

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