Cerca

Calcio scommesse: arrestato Signori. Indaga la Figc

Partite truccate in serie B e Lega Pro. In manette 16 giocatori, indagini su Doni e Bettarini. Per la Atalanta promozione a rischio. Ex capitano della Lazio: "Pietà" / VIDEO / LE CARTE

Calcio scommesse: arrestato Signori. Indaga la Figc
Scommesse e partite truccate, un nuovo ciclone travolge il mondo del calcio. C'è anche Beppe Signori tra le 16 persone arrestate dalla Polizia di Cremona per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Dirigenti, ex calciatori di A e giocatori ancora in attività di serie B e Lega Pro. Tra i 28 indagati a piede libero, anche il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e l'ex marito di Simona Ventura Stefano Bettarini, oggi commentatore a Quelli che il calcio e un passato in Cagliari, Fiorentina e Venezia. Anche la Procura federale della Figc ha immediatamente aperto un fascicolo in merito all'indagine. Il procuratore Stefano Palazzi riceverà gli atti dalla magistratura di Cremona. "La Figc - ha spiegato il direttore generale Antonello Valentini - si costituirà parte civile a tutela dell'immagine del calcio e in difesa della trasparenza e della correttezza dell'organizzazione calcistica".

"RISULTATI FALSATI" - La maxi-operazione cui hanno collaborato le Questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara, potrebbe sconvolgere anche i tornei dell'ultima stagione. Il gip Guido Salvini, nell'ordinanza di custodia cautelare, spiega che l'attività dell'organizzazione "rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l'Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte". Signori, definito "elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna" ha partecipato con altre persone "ad una serie di scommesse sulle partite truccate, in particolare, con riferimento alla partita Internazionale-Lecce, di 150 mila euro". Portato in questura a Bologna per l'interrogatorio, l'ex nazionale ha risposto ai cronisti: "Ma non avete pietà in questa situazione? Abbiate pietà. Io non posso dire nulla, incontrerò il mio legale e poi parlerà lui per me". Secondo gli investigatori, l'organizzazione criminale si assicurava affari fino a diverse centinaia di migliaia di euro a partita".



GLI ALTRI COINVOLTI - Molti giocatori di spicco finiti nei guai. Coinvolto Mauro Bressan, 40 anni, raggiunto dall'ordinanza nella sua abitazione di Cernobbio. Bressan ha vinto la coppa Italia del 2001 con la Fiorentina e ha poi concluso la sua carriera in Svizzera. Arrestati pure il difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci e il suo compagno di squadra Vincenzo Sommese (ai domiciliari) e Gianfranco Parlato, ex calciatore di serie B e C oggi collaboratore del Viareggio calcio (in carcere). In manette anche Antonio Bellavista, ex capitano del Bari. L'accusa per tutti i soggetti è quella di aver condizionato i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero.

CALMANTI AI GIOCATORI - Nel mirino una serie di episodi che negli ultimi mesi avrebbero fortemente condizionato il risultato di alcuni incontri dei campionati nazionali di serie B e Lega Pro. I calciatori, uno dei quali con precedenti relativi ad analoghi reati, sono stati individuati a seguito di una complessa serie di riscontri operati dalla Squadra Mobile della Questura di Cremona, culminati in una partita disputata al termine dello scorso anno proprio nel capoluogo lombardo. L'inchiesta, infatti, è nata proprio dalla denuncia della Cremonese, definita dagli inquirenti "società coraggiosa". L'episodio scatenante si è verificato alla fine dell'ultimo campionato di Lega Pro, in occasione di una sfida importante a Cremona tra grigiorossi e un altro avversario. Per condizionare il risultato dell'incontro, uno degli indagati avrebbe messo nelle bibite dei calciatori prima e durante la gara un calmante per 'addormentarle' e peggiorare così le loro prestazioni. Al termine della partita cinque giocatori e un massaggiatore della squadra si sarebbero sentiti male. Uno degli intossicati sarebbe poi uscito di strada con la sua macchina nel dopo-gara.

INTER-LECCE - Dall'ordinanza siglata dal gip di Cremona, emerge che Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese e ora al Benevento, finito in manette nell'ambito dell'inchiesta, aveva fatto credere ad altre persone che sarebbe riuscito a contattare alcuni giocatori del Lecce per "combinare" il risultato della partita". Tra gli scommettitori, secondo l'ordinanza, pure Stefano Bettarini. Sulla partita si era puntato sul fatto che l'Inter avrebbe dovuto vincere segnando almeno tre reti, ma la sfida terminò 1-0. Secondo le evidenze emerse dall'indagine, su questa partita, alcuni - tra i quali Signori - aevano investito circa 150mila euro.

AGENZIE E TABACCAI - Tra gli arrestati ci sono anche titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti. A Pescara sono finiti in manette Massimo Erodiani, proprietario di una tabaccheria a San Giovanni Teatino (Chieti) e gestore per interposta persona di due sale scommesse, una a Pescara e l'altra ad Ancona, e il portiere del calcio a cinque Cus Chieti Gianluca Tuccella, impegnato anche come allenatore nelle minori del calcio locale. Nel corso dell'operazione sono state eseguite anche una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, in alcune ricevitorie e presso uno studio di commercialisti.

"CLASS ACTION" - "Gravissimo lo scandalo del calcioscommesse, i consumatori scommettitori e l'intero movimento sportivo sono stati gabbati e danneggiati. Chiediamo che venga subito effettuato il rimborso delle scommesse effettuate per le partite di Serie B e Lega Pro che risulteranno essere state truccate in modo fraudolento". Non si è fatta attendere la reazione dell'associazione consumatori Adoc, che per bocca del presidente Carlo Pileri non esclude una class action: "I consumatori onesti sono stati pesantemente danneggiati, non escludiamo la possibilità di attivare una class action che coinvolga tutti gli scommettitori che hanno puntato i loro soldi su partite falsate". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • tigrin della sassetta

    02 Giugno 2011 - 16:04

    una piccola notazione preliminare sulla presunta cacofonia del tuo nick: chiunque fornito di un barlume di comprendonio sa che non può far caso alle – chiamiamole così – opinioni di onzo.onzo; se cotichina in persona è lo zimbello ufficiale del sito, il suo pollone ne è l’altrettanto ufficiale imbecille. Io avevo collegato il tuo pseudonimo soltanto al quartiere (ai tempi antidiluviani di un mio semibreve soggiorno ad Üsküdar , più che per i restoranlar era noto per gli hamamlari e per la densità degli yağlı güreşçileri, nerboruti ed iper.baffuti lottatori nonché spesso pericolosissimi finocchioni, genere Blu Oyster in versione turca) ed al palazzo di Istambul e ne conoscevo la traduzione in “Signore dei Signori”, ma non sapevo che l’origine fosse il soprannome del corsaro/ammiraglio “Vanto della religione (islamica)”. Ringraziamenti per l’insegnamento, per le cortesissime parole (ma vada un po’ a dirle all’insetto isterico o a Pitale Urlante!) a proposito dei miei modesti tentativi di non scrivere come un troglodita e cordialità. Anima cattiva

    Report

    Rispondi

  • sidereus40

    02 Giugno 2011 - 12:12

    Ti ringrazio Alvit! Un ritratto migliore di quel "quaquaraquà" di feltroni non lo si sarebbe potuto scrivere.

    Report

    Rispondi

  • beylerbey

    01 Giugno 2011 - 18:06

    Leggo sempre con molta attenzione i suoi post, anche i più "estremi" e non posso non osservare (con una punta di ammirazione), la notevole capacità che lei dimostra nello scrivere. Il mio nik (che a qualcuno risulta "cacofonico"..bah..) è presto spiegato: è il soprannome dato al famoso pirata Kaireddin (Barbarossa), il padrone del mediterraneo (siamo nella prima metà del 1500), divenuto successivamente comandante supremo della flotta ottomana. Oggi è il nome di 1 quartiere di Istambul, famoso per trattorie tipiche. Cordialmente.

    Report

    Rispondi

  • beylerbey

    01 Giugno 2011 - 18:06

    Leggo sempre con molta attenzione i suoi post, anche i più "estremi" e non posso non osservare (con una punta di ammirazione), la notevole capacità che lei dimostra nello scrivere. Il mio nik (che a qualcuno risulta "cacofonico"..bah..) è presto spiegato: è il soprannome dato al famoso pirata Kaireddin (Barbarossa), il padrone del mediterraneo (siamo nella prima metà del 1500), divenuto successivamente comandante supremo della flotta ottomana. Oggi è il nome di 1 quartiere di Istambul, famoso per trattorie tipiche. Cordialmente.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti