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La Fgic si prende il fascicolo: ora trema pure la Serie A

Calcio marcio: nelle intercettazioni anche Chievo, Bologna e la neopromossa Atalanta. Al via gli interrogatori

La Fgic si prende il fascicolo: ora trema pure la Serie A
Ora trema anche la Serie A. Dalla procura di Cremona filtrano le prime intercettazioni che inguaiano almeno tre club del massimo campionato oltre all’Atalanta neopromossa. In attesa degli sviluppi giudiziari (oggi alle 12 a Cremona iniziano gli interrogatori degli arrestati), il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto al pm Roberto Di Martino l’invio delle carte dell’inchiesta alla Figc. Un atto dovuto, ma che promette di stravolgere la composizione dei prossimi campionati.


Voci, azzardi, ma anche qualche ricca puntata azzeccata. Questo emerge dalle indagini a proposito delle incursioni degli scommettitori in A. L’“over” sicuro di Inter-Lecce (20 marzo) si rivela, ad esempio, una fregatura: niente goleada, termina solo 1-0 e il portiere del Benevento, Marco Paoloni, finisce nei guai (Beppe Signori ci aveva puntato 150mila euro). Solo una bufala? Forse, ma va approfondita la posizione di Daniele Corvia: compagno di Paoloni a Roma e a Terni, l’attaccante dei pugliesi viene indicato da più persone come l’«interlocutore» per quell’affare. «La mia estraneità alla vicenda è documentata in maniera inequivocabile», ha fatto sapere il 27enne bomber. 

 Molto più complicata è la situazione del Chievo, coinvolta insieme all’Hellas Verona nei piani degli scommettitori. I sospetti più chiari sono sulla partita con la Samp del 2 aprile, conclusa su uno 0-0 annunciato e “segnalato” dai bookmakers. Sempre grazie ai clivensi, Massimo Erodiani si vanta di aver beccato «un over» a Milano l’anno passato: parla di Inter-Chievo 4-3 (9 maggio 2010) o di Milan-Chievo 3-1 (16 ottobre 2010)? Nessuno lo sa, come è ancora ignota la partita che l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, dice di voler aggiustare con un’offerta da 400mila euro per un certo “Pelli”, presumibilmente Pellissier. 

«Io Bellavista non lo conosco, e non lo ho mai sentito», si è affrettato a far sapere l’attaccante del Chievo, «quando una società di scommesse blocca una delle nostre partite, si sprecano parole se il risultato viene confermato dal campo». Un riferimento chiaro a una delle partite più controverse del campionato 2009/10, Chievo-Catania 1-1, che attirò oltre due milioni di euro di puntate sul pari. Sospetto - anche a giudicare dalle reazioni dei protagonisti - il 3-1 di Brescia-Bologna del 2 aprile. L’allenatore degli emiliani, Alberto Malesani, si infuriò a fine partita con i suoi giocatori, contestati anche dal pubblico. Eppure c’è chi con largo anticipo prevedeva a telefono che il Brescia avrebbe «preso tutto».

C’è, infine, l’Atalanta che rischia di perdere la A appena raggiunta. Tre le partite sospette, ma a inguiare i bergamaschi è soprattutto Padova-Atalanta 1-1: un risultato figlio - a sentire le telefonate di Erodiani - di un accordo da 10mila euro con «l’uomo di Doni». «Nella certezza di aver sempre agito nel rispetto delle regole», ha scritto in un comunicato il capitano dei bergamaschi, «ripongo la massima fiducia negli organi di giustizia» (parole simili a quelle di Daniele Quadrini, indagato per Siena-Sassuolo 4-0).
La partita dell’Euganeo, però, come molti altri incontri tra quelli indagati, aveva già suscitato l’attenzione delle agenzie di scommesse che avevano segnalato anomalie. «Queste cose le denunciamo da anni», ha dichiarato Maurizio Ughi, ad di Snai, «ma la Federcalcio al di là di qualche riunione non va. Basterebbe creare un centro anti-truffe come quello dell’Uefa. A Nyon il capo è Karl Dont, un mago delle scommesse. Con lui non si scappa, potete scommetterci».

di Francesco Perugini

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Commenti all'articolo

  • cldfdr

    11 Giugno 2011 - 16:04

    Perchè non richiamano immediatamente in carica il Rossi dell'Inter, chissà che non riescano ad attribuire qualche altro titolo a tavolino!

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  • boss1

    boss1

    03 Giugno 2011 - 16:04

    finquando il mondo del calcio sarà pieno di buffi (debiti)e di personaggi ambigui (malavitosi, spacciatori di droga, riciclatori e banchieri) altro che calcio scommesse . peggio a dà venì.

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