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L'Irlanda stende l'Italia: 2-0 Azzurri già in vacanza

Amichevole a Liegi, gli uomini di Prandelli deludono. Il Trap in trionfo grazie a Andrews e Cox

L'Irlanda stende l'Italia: 2-0 Azzurri già in vacanza
Doveva essere la sera delle conferme per Cesare Prandelli, invece la sfida col suo maestro Trapattoni si è trasformato in un passo indietro per un Italia che, seppur stravolta dal turn over, è uscita sconfitta e bastonata nel morale. L’Italia parte forte e conquista un angolo dopo pochi secondi. L’Iralanda però pressa alto e non lascia ragionare Pirlo e Montolivo. Si arriva così al 12’ quando Montolivo perde malamente un pallone a centrocampo che, fortunatamente, Long non riesce a trasformare in gol mandando di poco a lato. La risposta azzurra arriva al 25’: Marchisio allarga per Pazzini che finta e tira trovando solo l’esterno della rete. Così al 36’ è l’Irlanda a passare su punizione: il tiro di Andrews è imparabile per Viviano.  Nella ripresa ci si attenderebbe una reazione dell’Italia, ma i molti cambi riescono solo ad aumentare la confusione. E al 44’ Cox in contropiede raddoppia.

Le pagelle di Libero

ITALIA (4-3-1-2)
Viviano 5.5:
si prende uno spavento mostruoso al 12’ quando Long lo grazia non inquadrando la porta. Non può nulla sul destro fulminante a fil di palo di Andrews, che porta in vantaggio l’Irlanda.
Cassani 5.5: quando si spinge in avanti per l’Irlanda sono guai. Peccato lo faccia troppo poco spesso e con troppa poca precisione.
Gamberini 6:
fa il suo. Ordinato. E non è troppo difficile se al tuo fianco hai uno solido come Chiellini.
Chiellini 6: non soffre la stazza degli attaccanti irlandesi. È sempre pronto a lottare di testa e quando c’è da buttarsi in scivolata non esita mai. Al centro della difesa Prandelli ha ritrovato un leader.
Criscito 4.5: nel primo tempo spinge poco e si becca i rimbrotti di Prandelli. Prende una botta, stringe i denti e resta in campo. Nella ripresa la situazione non migliora (dal 21’st Balzaretti: come chi l’ha preceduto non spinge praticamente mai).
Marchisio 5: come i suoi compagni di reparto, soffre il gioco duro degli irlandesi. E piano piano si perde nella confusione generale. Nel secondo tempo da qualche segno di risveglio.
Pirlo 5: chiuso dall’asfisiante marcatura dei centrocampisti avversari, appena riesce a liberarsi regala perle di grande qualità. Ma lo fa troppo raramente (dal 1’st Palombo 5.5: messo nel ruolo di Pirlo, il suo ingresso non sortisce effetto alcuno).
Nocerino 5: timido, fuori dagli schemi. Non riesce quasi mai a trovare il ritmo della partita. Spesso si fa sovrastare dagli avversari. Poi si fa prendere anche lui dal nervosismo generale ed è game over (dal 14’ st Giovinco 5.5: col le sue accelerazioni mette in difficoltà i lungagnoni irlandesi).
Montolivo 4.5: si perde un po’ nella gabbia irlandese. Appena ha dieci centimetri prova il tiro. Ma la sua prova da trequartista è insufficiente.
Rossi 5.5: Pepito sembra l’ombra di quello che aveva incantato contro l’Estonia. Sarà stato il campo pesante e scivoloso; sarà stato il raffreddamento del Barça nei suoi confronti. Ma ieri Giuseppe ha brillato meno del solito, regalando solo qualche sporadico guizzo. Le vacanze (e le notizie di mercato) gli faranno bene (dal 1’st Matri 5.5: il suo ingresso da un po’ di vivacità all’attacco azzurro, ma col passare dei minuti anche il suo ardore si spegne).
Pazzini 5: praticamente non gli passano un pallone giocabile che sia uno. Lui corre, prova a sbattersì la davanti, ma l’unico guizzo lo trova quando ormai l’arbitro lo aveva pizzicato in fuorigioco (dal 14’st Gilardino 5.5: si dà da fare, ma non riesce ad essere incisivo).

IRLANDA (4-4-2)
Forde sv; McShane 6.5, St. Ledger 6, O’Dea 6 (38’st Kelli sv), Ward 6.5; Coleman 6, Foley 6.5 (15’ st Whelan sv), Andrews 7, Hunt 7.5; Long 6.5 (15’ st Cox 6.5), Koeght 6.5 (29’st Treacy sv).

di Fabio Rubini

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