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MotoGp, in Olanda vince Spies. Simoncelli ne fa un'altra

Ad Assen l'americano davanti a Stoner e Dovizioso. Vale 4°. Il romagnolo abbatte Lorenzo (6°) e finisce 9°: "Adesso basta!"

MotoGp, in Olanda vince Spies. Simoncelli ne fa un'altra
Se Assen è l'università del motociclismo (oggi più un liceo, visto il tracciato rifatto e semplificato), allora Marco Simoncelli si è laureato in guai. Il romagnolo della Honda Gresini, partito in pole, abbatte al primo giro lo spagnolo della Yamaha Jorge Lorenzo. Gara semi-compromessa per entrambi: Lorenzo, in grande rimonta, chiude sesto. Simoncelli, con la moto danneggiata, non va oltre il nono posto. Alla fine il Gp d'Olanda di MotoGp lo vince l'americano Ben Spies (Yamaha) davanti al leader del Mondiale Casey Stoner che ha preceduto l'altra Honda dell'italiano Andrea Dovizioso. Quarto Valentino Rossi su Ducati, più veloce ma ancora lontano dal podio dal punto di vista cronometrico.

"Niente polemiche" - Ma il protagonista (negativo) di giornata è come detto Simoncelli: "Mi girano le scatole. Adesso basta, devo stare più attento", ha sbottato a caldo ai microfoni di Mediaset. "Devo stare più attento, forse conviene...Adesso basta, non può essercene sempre una - ha detto a proposito degli ormai frequenti incidenti che lo coinvolgono in prima persona, come già accaduto con Pedrosa -. Mi dispiace, dopo la caduta sono riuscito a ripartire e ho finito la gara, ma ho compromesso tutto con quel sorpasso su Lorenzo: non mi sembrava di avere preso un grosso rischio. Ma le gomme erano fredde, tutto sommato potevo risparmiarmela e aspettare: ero terzo e c'era tempo», ammette Simoncelli. «Mi dispiace di avere coinvolto Lorenzo nella caduta, gli chiedo scusa". Poi però allontana le accuse: "Polemiche? Non vedo perché, le gare sono fatte così".


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