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Una Coppa America da pazzi: Falcao è meglio di Neymar

Argentina e Brasile arrancano, il nuovo Pelè e Messi ombra di loro stessi. In vetrina il bomber colombiano e per Sanchez

Una Coppa America da pazzi: Falcao è meglio di Neymar
Più Falcao e Sanchez che Messi e Neymar. La Coppa America finora ha visto brillare le stelle cosiddette minori (ne siamo poi così sicuri?) mentre i più attesi si sono nascosti. Un destino comune anche alle due big annunciate, Argentina e Brasile. E il fatto che i loro giovani trascinatori siano stati a guardare è forse più la conseguenza che la causa.

Pulce minuscola - Prendere i padroni di casa, per esempio. L'Argentina arranca e dopo due pareggi deve assolutamente vincere contro il Costarica (lunedì notte alle 2.45 italiane) o sarà eliminazione. Più che una delusione, una tragedia per una nazionale che si sentiva obbligata a trionfare davanti ai propri tifosi per cancellare la delusione atroce del Mondiale sudafricano. Senza Maradona e con Batista in panchina, la Selecciòn non decolla. Colpa di Leo Messi, secondo molti ma non secondo i suoi compagni. La Pulce paga un rendimento che con la maglia biancoceleste, nei grandi appuntamenti, non è mai a livello di quanto riesce a fare nel Barcellona. Ancora a bocca asciutta in fatto di gol e senza prodezze particolari da registrare, Leo ha solo una cartuccia in serbo: non può sbaglliare. Nello stesso girone A, invece, brilla il colombiano Radamel Falcao: l'attaccante del Porto ha trascinato la sua nazionale alla qualificazione con una doppietta contro la Bolivia. Vittoria per 2-0 e primo posto a quota 7 punti.

O Rey aspetta - E il Brasile? Poco Pato, poco Ganso, niente Neymar. Uno che, come Messi, con il club è devastante e con la nazionale scompare. Certo, conta l'esperienza ancora minima a livello internazionale (anche se è fresco di vittoria con gol in Coppa Libertadores insieme al Santos) e la personalità è conseguente. "Considero Neymar una delle grandi promesse che abbiamo - ha detto oggi il ct Menezes, che dopo due pari è sotto esame -. E' già una realtà nel Santos, e lo è stato per noi nelle amichevoli che ha fatto. Ma adesso sta affrontando una competizione molto più dura. Neymar non è O Rey, come lo chiamavano la settimana scorsa, ma nemmeno il giocatore scarso di cui qualcuno parla dopo adesso". Il problema, come sempre, è che il calcio non aspetta. I verdeoro, vincendo l'ultima gara contro il debole Ecuador, passerebbero il turno ma probabilmente come secondi in classifica dietro una tra Venezuela e Paraguay. Non può mai bastare, specie per chi pensa di avere tra le proprie fila il nuovo Pelè. Se la passa meglio il Cile del Nino Maravilla: Alexis Sanchez e compagni sono primi nel girone C e l'attaccante dell'Udinese è tra i big riconosciuti del Continente. A lui, però, inizia a stare stretta anche questa definizione.

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