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Lo scudetto 2006 resta all'Inter Abete: "Speravo in Moratti..."

La Figc non cambia idea: "No alla revoca del titolo". Il presidente: "Se l'Inter avesse rinunciato alla prescrizione..."

Lo scudetto 2006 resta all'Inter Abete: "Speravo in Moratti..."
Il Consiglio federale della Figc, riunito oggi a Roma, ha approvato la delibera in cui dichiara che non ci sono i presupposti giuridici per la revoca dello scudetto 2006 all'Inter. La delibera è passata con un voto contrario e due astenuti. Confermato, dunque, il parere ufficioso emerso dalla riunione del Consiglio federale di giovedì scorso. Il titolo contestato è quello assegnato a tavolino ai nerazzurri dopo averlo revocato alla Juventus in seguito allo scandalo Calciopoli. La motivazione della Federcalcio, in base al parere legale presentato dai periti consultati, è che il commissario straordinario di allora, Guido Rossi, si limitò ad assegnare lo scudetto alla prima squadra non penalizzata dalla Giustizia sportiva: tolte Juventus e Milan, dunque, la prima era proprio l'Inter di Massimo Moratti, arrivata terza in classifica regolare. Andrea Agnelli, presidente della Juventus, aveva annunciato la scorsa settimana che in caso di mancata revoca del titolo all'Inter il club bianconero avrebbe contestato la decisione in tutte le sedi.

La Figc scarica - "Non essendo esistito un atto amministrativo sull'assegnazione dello scudetto non poteva esserci una revoca. E comunque, a prescindere dall'esistenza o meno di un atto amministrativo, la mia proposta sarebbe stata quella di non revocare lo scudetto", ha commentato in conferenza stampa a Roma il presidente federale Giancarlo Abete. La frase ad effetto, però, arriva poco dopo: "Mi sarei augurato la rinuncia alla prescrizione da parte dell'Inter". Come dire: noi ce ne siamo lavati le mani, le responsabilità sono del club. "L'etica non è mai andata in presrizione - ha aggiunto Abete - Noi ci siamo attenuti alle regole vigenti. Se le norme sono tali da non soddisfare qualcuno ci può stare. Comprendo la complessità delle situazioni e l'importanza delle tifoserie". Infine, un invito alla Juventus a chiuderla qua: "Non credo che la strada dei tribunali sia la scelta migliore, ma la rispetto. La crediblità del sistema è legata al rispetto delle regole".

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Commenti all'articolo

  • coruncanio

    19 Luglio 2011 - 11:11

    Sono incompetenti nel vero senso della parola. Nel 2006 hanno attuato, grazie all' occultamento delle prove contro l' Inter, la penalizzazione delle concorrenti permettendo 4 anni di vittorie drogate alla banda Moratti. Adesso che si sa che le colpe degli "onesti" sono le stesse del Milan della Fiorentina e della Lazio, semplicemente si nascondono, non dietro ad un morto come quei vergognosi in nerazzurro, ma dietro la loro totale nullità. Cancelliamoli.

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  • antari

    18 Luglio 2011 - 20:08

    Un saluto agli juventini berlusconiani... e mi auguro che, in questo momento, maledicano chi grazie alla prescrizione si salva!

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  • paolo44

    18 Luglio 2011 - 19:07

    Mai visto che una squadra che non retrocede "per prescrizione" (parole dell'odiato Palazzi) al tempo stesso si tenga uno scudetto di cartone assegnato "per pubblicazione sui giornali sportivi" e quindi non revocabile (un'altro comunicato stampa no?) . Vabbè che siamo un paese di m..da, ma ci dovrebbe essere un limite a tutto. Ed anche alla sicumera e faccia di tolla di certi interisti, specie dei capoccia.

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  • KING KONG

    18 Luglio 2011 - 18:06

    mandateci una cartolina

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