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Calciomarcio, Palazzi propone 3,5 anni a Doni, Atalanta a -7

Partito il processo sportivo: procuratore propone radiazione per Signori. E poi 3 anni a Manfredini, 5 a Paoloni e Sommese

Calciomarcio, Palazzi propone 3,5 anni a Doni, Atalanta a -7
Sette punti di penalità nel prossimo campionato di serie A per l'Atalanta, tre anni e mezzo di sospensione per Cristiano Doni e tre  per Thomas Manfredini, radiazione per Beppe Signori: è il succo delle attesissime richieste avanzate dal procuratore federale Stefano Palazzi, al processo sportivo sul calcioscommese. Mercoledì mattina all'Hotel Parco dei Principi a Roma si è inaugurato l'ultimo atto dell'inchiesta della procura di Cremona. Sotto i riflettori, 18 società (2 di serie A, 3 di B, 11 di Lega Pro e 2 della Lega Dilettanti) e 26 tesserati, fra giocatori, ex atleti, tecnici, presidenti e dirigenti. La sentenza di primo grado arriverà probabilmente lunedì.

La richieste di Palazzi -
E poco dopo le 17.00 arrivano le attesissime richieste del Procuratore federale Stefano Palazzi, che ha chiesto 5 anni di squalifica più la preclusione (radiazione) dell'ex calciatore Giuseppe Signori, tesserato come tecnico. Delicate si fanno le posizioni del capitano dell'Atalanta Cristiano Doni, per cui è stata formulata la richiesta di squalifica per 3 anni e 6 mesi; di Thomas Manfredini (Atalanta), con 3 anni di squalifica, di Marco Paoloni (Cremonese-Benevento), con 5 anni di squalifica più preclusione più 5 anni di squalifica in continuazione), Carlo Grevasoni (Piacenza), con 5 anni di squalifica più preclusione più 1 anno in continuazione) e  Vincenzo Sommese (Ascoli), con 5 anni di squalifica più preclusione più 2 anni continuazione, accusati per associazione per illecito sportivo. Il procuratore Palazzi ha poi avanzato le richieste di 5 anni di squalifica più preclusione più 3 anni e 6 mesi di squalifica in continuazione per Antonio Bellavista, tecnico; 4 anni di inibizione per Antonio Ciriello, vicepresidente Ravenna; 1 anno e 9 mesi di squalfica per Daniele Deoma, tecnico; 5 anni di squalifica più preclusione più 8 anni in continuazione per Massimo Erodiani, giocatore calcio a 5. Per Gianni Fabbri, presidente del Ravenna, 5 anni d'inibizione più preclusione; per Quadrini 1 anno squalifica.

Atalanta a meno 7 punti- Sempre per il coinvolgimento nell'ambito del processo sul calcioscomesse, Palazzi ha chiesto per l'Atalanta 7 punti di penalizzazione da scontare nel campionato 2011-12. La squadra risponde per responsabilità oggettiva in relazione al deferimento (con l'accusa di illecito sportivo) di Doni e Manfredini.

Altre squadre - Per l'Alessandria retrocessione all'ultimo posto nel campionato di competenza; per l'Ascoli 6 punti penalizzazione da scontare nel 2011-12 più 90 mila di ammenda; per il Benevento 14 punti da scontare nel 2011-12 più 30 mila euro di ammenda; per la Cremonese 9 punti nel 2011-12 e 30 mila euro di ammenda; per il Cus Chieti 1 punto nel 2011-12 4.500 euro di ammenda; per l'Esperia Viareggio 1 punto nel 2011-12; per il Verona 50 mila euro di ammenda; per il Piacenza 4 punti penalizzazione nel 2010-11 e 50 mila euro di ammenda, per la società Pino di Matteo 12 punti nel 2011-12 e 1600 euro di ammenda. Per il Portogruaro 50 mila euro di ammenda; per il Ravenna esclusione dal campionato di competenza e assegnazione da parte Figc a campionato inferiore con 50 mila euro di ammenda; per la Reggina 2 punti penalizzazione nel 2011-12; per il Sassuolo ammenda di 50 mila per omessa denuncia; per lo Spezia 1 punto nel 2011-12; per il Taranto 1 punto nel 2011-12; per la Virtus Entella 40 mila euro di ammenda.

Patteggiamenti - Accolte le richieste di patteggiamento del Chievo per un'ammenda di 80 mila euro, del difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci a un anno e due mesi di squalifica, a 14 mesi di Stefano Bettarini e per tre anni del tecnico Gianfranco Parlato. A Claudio Furlan (Portogruaro) sono stati inflitti sei mesi di squalifica, a Federico Zaccanti (Virtus Entella) un anno, a Ivan Tisci un anno, a Mauro Gibellini (Ds Verona) cinque mesi e 10 mila euro di ammenda e a Gianluca Tuccella (Cus Chieti, calcio a cinque) tre anni.





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Commenti all'articolo

  • paolo44

    04 Agosto 2011 - 17:05

    Tempo scaduto, ormai la FIGC non ha diritto ad alcuna credibilità, dopo la farsa che va avanti da 5 anni e la vergognosa dichiarazione di incompetenza riguardo lo scudetto di cartone. Ormai è chiaro a tutti che si tratta solo di altri posti distribuiti alla casta, mezzi politicanti che pensan0 al gettone e se ne infischiano dello sport. Resta l'amarezza immensa per lo sfregio a tutto il calcio italiano (non per niente da allora galleggia in quarta fila) rifilato gratuitamente da media e sedicenti giudici nominati ad hoc . Ora ormai si naviga a vista, i tarallucci sono sempre pronti, il vino pure. Allora invece gogna e ghigliottina, a senso unico, supportata da gente che mentiva sapendo di mentire. E le prove ci sono. Peccato per loro che oltre alla testa della regina siano cadute anche le palle di tutto il calcio italiano.

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