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Baby fenomeni (da baraccone) I nuovi Messi bruciati dal web

L'ultimo campioncino è Tomy Angel, 8 anni, tutto numeri da Playstation. Noah, Rhain, Baerke: state più sereni / DELL'ORTO

Baby fenomeni (da baraccone) I nuovi Messi bruciati dal web
Tomy Angel quando corre ha – come per magia – il pallone sempre attaccato al piede. Tomy inventa ghirigori e serpentine che sembra di guidarlo dalla Play Station. Tomy è mancino ed è veloce, imprevedibile, preciso, dribblomane e di fantasia. Tomy è bravo bravissimo, una via di mezzo tra Sivori, Maradona e Messi. E non è un'esagerazione, date un'occhiata al video per capire.


Figlio d'arte - Tomy, però, ha solo 8 anni e - fidatevi – questo è un difetto e non un pregio. Perché lui, ultimo dei baby fenomeni che tanto ci fanno divertire nei filmati di internet, difficilmente diventerà un calciatore vero. Improbabile. Anche se è figlio d’arte (suo padre è Juan Pablo Angel, 35enne centravanti dei Los Angeles Galaxy, ex idolo dell'Aston Villa e poi dei New York Red Bulls, 33 volte nazionale colombiano) e in famiglia sanno come si vive, come si sopravvive ma anche come si muore nel mondo del football. Anche se è bravo (ma non fatevi ingannare dai giochetti da circo: sapete quanti artisti del palleggio non potrebbero giocare nemmeno in Terza Categoria?) e sembra più bravo di tutti gli altri (ma gli avversari saranno bambini selezionati e capaci o messi lì a caso per fargli fare bella figura?). Il problema è che Tomy – e come lui tutti i prodigi che sbocciano in rete (intesa come web) - ha già i difetti dei grandi. Osservatelo attentamente, notate le sue sceneggiate nevrasteniche, le sue mosse da divetto, l'arroganza verso i compagni. Ecco, tutto questo più la pressione di chi gli sta intorno gli impediranno, probabilmente, di diventare un campione vero.

Calcio in fasce - Se vi fate un giro in internet trovate storie e sorielle di baby fenomeni anche più appassionanti e buffe di queste. Qualche tempo tra i video più cliccati c’era quello di Baerke Van der Meij, olandese, che dopo essere stato ripreso mentre, calciando una palla di pezza, centrava per tre volte di fila un cesto, gli è stato fatto firmare un contratto con il VVV Venlo, squadra di serie A. Quale è il problema? Beh, che Baerke aveva solo 18 mesi!


Botta di Barça - E che dire dell’inglese Kai Fifield da Northampton? Pochi giorni fa era in vacanza a Barcellona e ha fatto una partitella con altri ragazzini davanti al Nou Camp. L'hanno notato gli osservatori blaugrana e gli hanno fatto fare un provino: i bookmaker inglesi hanno aperto le scommesse sul suo futuro calcistico e sulla possibilità che un giorno collezioni almeno una presenza con la Nazionale maggiore inglese. Scommettete una sterlina, ne vincerete 1.000.

Sopravvissuti e sopravviventi - Già, inglesi,messicani (Edgardo Obregon detto El Gato), turchi (Yavru Kartal Muhammed), africani (Madin Mohammed), tedeschi (Noah), australiani (Rhain Davis), perfino giapponesi (Nakai Takuhiro): ogni nazione ha un prodigio da mettere in vetrina, ogni genitore è convinto di avere un figlio fenomeno che un giorno sfonderà.


E che, invece,quasi sempre diventa un flop. Prendete uno degli ultimi casi italiani. Ricordate Vincenzo Sarno, classe 1988, considerato il nuovo Maradona? Quando aveva poco più di 9 anni lo invitarono a Porta a Porta e in tutti i salotti televisivi, lo esibirono, lo coccolarono. In realtà, lo distrussero. Comprato dal Torino per 120 milioni, dopo tre mesi passati in camera a piangere, tornò a Napoli e finì le scuole medie. Poi entrò nelle giovanile della Roma, ma presto fu lasciato a casa e si ritrovò in C1 con la Sangiovannese, poi a Giulianova e ancora Sangiovannese, due presenze in B con il Brescia nel 2008, poi di nuovo C1 con Potenza e Pro Patria, retrocessione, Seconda Divisione e infine lo svincolo. L'ha ripescato, qualche mese fa, la Reggina in serie B e ora, a 23 anni, lui cercherà di ricostruirsi una carriera almeno mediocre. Altro che baby fenomeno: per diventare calciatori veri non servono colpi di tacco, dribbling da play station, riflettori da star e video su Youtube. Molto meglio dare qualche scarpata in più e crescere da sconosciuti, ma sereni e felici.

di Alessandro Dell'Orto

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