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Serie A da ristorante a pizzeria Non trasformatela in mensa

Galliani ha lanciato la polemica e ha ragione. Una diavola per Abete: non guardi a Inghilterra e Spagna ma imiti la Germania

Serie A da ristorante a pizzeria Non trasformatela in mensa
«Il calcio italiano da ristorante di lusso a pizzeria» incalza Galliani da Pechino e noi, dopo aver esaurito le scorte di indignazione, non possiamo fare altro che buttarla sul ridere dal momento che proprio Galliani è da oltre un quarto di secolo uno dei titolari del locale a rischio chiusura.
Eccoci dunque alla Pizzeria da Adriano - si trova a Milano, effettua consegne a domicilio anche il lunedì sera ma solo televisive - per raccogliere le prime ordinazioni dedicate.
Una margherita con la bufala e una capricciosa al tavolo del signor Lotito indicato da Damiano Tommasi, nuovo presidente del vecchio sindacato, come l’ispiratore della retromarcia della Lega sul contratto collettivo. Tommasi non è Campana e quando minaccia lo sciopero fa sul serio - ci manca giusto il blocco dei piedi.
Una diavola per Giancarlo Abete obbligato, per ruolo, a preparare una manovra di rilancio del nostro calcio possibilmente rapida e condivisibile: il presidente federale non guardi a Spagna e Inghilterra, Paesi ancora in grado di attirare gli investitori stranieri, e lasci perdere anche Parigi: il modello più vicino e imitabile è quello tedesco. 
Una napoli per Walter Mazzarri al 3. Un’intera città lo aspetta al varco della Champions dopo lo sfibrante tira-e-molla della scorsa primavera: De Laurentiis gli ha consegnato una squadra che vale il passaggio del turno: lo Schalke 04 dello scorso anno, per fare un esempio, non era più attrezzata della Compagnia Cavani.
Una romana per il gruppo italoamericano all’1, prenotazione a nome DiBenedetto, sono amici di quelli della banca. Protagonista della trattativa più lunga della storia, il bostoniano deve rispondere (anche) a questa domanda: perché Franco Baldini non ha ancora firmato il contratto con la Roma? Solo per questioni di correttezza nei confronti della federazione inglese?
Una spinaci e uovo per Gasperini e Reja: da giorni i bookmaker inglesi li tengono sotto osservazione. I due tecnici sono chiamati a gestire le situazioni più scabrose - Sneijder e Zarate gli elementi che possono destabilizzarli.
Una quattro stagioni per Giuseppe Marotta: è alla seconda (stagione) e non può più sbagliare. Al ventunesimo acquisto in un anno, ha meno di un mese per portare a casa un difensore centrale e un esterno d’attacco e soprattutto per piazzare Iaquinta, Amauri, Bonucci e Martinez. Il nuovo stadio, oltre al presidente e al tecnico che parlano alla pancia dei tifosi, può permettere al club di fare il pieno di abbonamenti creando il clima ideale.
Tornando alla pizzeria, l’unico modo per rilanciarla è migliorare la qualità della pizza e quella del locale. Altrimenti si riduce a mensa.

di Ivan Zazzaroni


Stavolta per Fede è 2 di picche

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