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Supercoppa firmata Milan Ibra&Boa, Inter ko 2-1

Derby a Pechino, primo trofeo della stagione ai rossoneri. Sneijder gol poi ribaltone. Tra poco le pagelle di Alessandro Dell'Orto

Supercoppa firmata Milan Ibra&Boa, Inter ko 2-1
La Supelcoppa (sì, con la elle tanto per dirla alla cinese) italiana - buffa sfida giocata a Pechino per soldi -  va al Milan (2-1) che prima dorme, poi si sveglia e rimonta l’Intel (sì, con la elle finale per restare in tema) in una gara divertente e interessante. Da sballo, via, e non è male come inizio della nuova stagione.
Il Milan (ma che brutte maglie!) osa, nel senso tattico: Ibra e Robinho giocano là davanti, con Boateng a inventare e dietro di loro un centrocampo a tre fatto da Gattuso, Seedorf e Van Bommel. L’Inter di Gasperini (ma che brutte le scritte in cinese sulle maglie!) è più coperta - causa scelte e assenze, più le assenze delle scelte -  e il 3-5-1-1 (Sneijder alle spalle di Eto’o) cerca di coprire tutti gli spazi con Stankovic che si fa un mazzo così per dare equilibrio. Coprire e poi ripartire soprattutto sugli esterni. Anzi, sull’esterno di sinistra dove Obi spinge e corre, dribbla e fa impazzire Abate. I rossoneri subiscono ai lati, ma quando hanno possesso palla sanno gestire, addormentano il gioco e poi lo riaccendono a sorpresa e in velocità. Ne esce un match divertente e godibile, buon ritmo e giocate interessanti. Subito un’emozione rossonera dopo sei minuti: Ibra mette Robinho davanti a Julio Cesar, tiro fuori. Sprazzi di football vero. Stankovic dal limite (18’) rientra sul sinistro e calcia di potenza, ma alto. Sprazzi di nervosismo da football vero. Gattuso entra duro e si fa ammonire, poi recupera in scivolata da dietro (fallo dubbio) e i nerazzurri si infiammano chiedendo il rosso. L’arbitro dice no, solo punizione. Sneijder sistema la palla, rincorsa, tiro a giro e gol all’incrocio dove Abbiati non arriva (21’). Zeroauno.  I rossoneri accusano il colpo. Poco giro-palla, troppa lentezza nel cercare - a arrivare - agli attaccanti. Soprattutto, poca intensità sia quando c’è da pressare che quando c’è da ripartire. Ci prova Ibra al 31': accelerazione e triangolo con Robinho, che è impreciso. Ora il Milan fa almeno possesso palla, anche se i ritmi non sono altissimi e l'Inter riesce a controllare. Quello che manca alla squadra di Allegri è un dribbling, un'invenzione, una magia sulla trequarti. Tradotto, mancano le giocate di Robinho, Seedorf, Ibra e soprattutto Boateng che sembra quasi nascondersi (si stanno scaldando Cassano e Ambrosini). Toh, si rivede l'Inter al 35', tic toc tac, scambi a due tocchi al limite e tiro di sinistro di Alvarez, che però è impreciso. Poi scatta Eto'o a destra, dribbling e tiro in diagonale. Parata di Abbiati. Il Milan soffre, nel senso che non riescere a prendere in mano la partita e non riesce nemmeno a far male. Ci prova Robinho a sinistra, scatto e cross (40'): Boateng in scivolata arriva tardi e non prende il pallone. L'Inter però traballa. E rischia al 41'. Cross di Abate, Boateng e Samuel si scontrano e cadono e Ibra devia di testa: palo e si va all'intervallo con i nerazzurri in vantaggio.
Si riparte e i protagonisti sono gli stessi (ma ora si scalda anche Pato). Anche il ritmo è lo stesso, cioè alto. Il Milan pressa e prova a dare una svolta alla gara (conclusione di Boateng, parata e poi ci prova Seedorf, ma senza fortuna), ma per ora c'è solo buona violontà. Non qualità. Occhio a Ibra al 57': trinagolo con Boateng e caduta in area. Rigore? Rizzoli dice di no. Ma la rete è qui, a due passi. Anzi, a due minuti. Eccolo, il pareggio. Azione da appalusi - clap clap - tutta in velocità. Ibra per Robinho, tocco sotto per Seedorf che la porta  avanti di petto e crossa morbido per la testa di Ibra. Gol e che gol. Unoauno tra le proteste (accese) nerazzurre. Allegri, ora che siamo sul pari, si gioca la carta Pato che entra per Robinho. Gasperini si affida a Faraoni che sostituisce Alvarez. Veloce, divertente, intenso, tecnico: bel match, niente da dire e ora si gioca apertamente. Zero tatticismi, squadre un pizzico lunghe e spettacolo. Olè. Il Milan ha preso coraggio e affonda per davvero, anche con un po' di sfrontatezza e i nerazzurri sembrano quasi in soggezione soprattutto a metà. Pressing e nervi tesi al 66', quando Thiago Motta entra male su Thiago Silva. Spinte e mischie. I nerazzurri si distraggono e si fanno fregare. Già, perché appena riprende il gioco ecco il gol del vantaggio rossonero che tramortisce l'Inter, ingenua e addormentata. Lancio lungo per Pato (70'), che controlla e tira in velocità. Palo. La palla torna in capo e Boateng è il primo ad arrivarci, tocco vincente e dueauno. Ora c'è solo il Milan, potente e prepotente, sicuro e vivace. Pato dà velocità, Ibra potenza e piede. Manca un quarto d'ora, e Gasperini prova a rianimare l'Inter confusa: dentro Pazzini e fuori Stankovic. Allegri cambia i polmoni al Milan: fuori Gattuso ammonito, dentro Ambrosini. Gli equilibri non cambiano, però. I nerazzurri ci provano partendo dagli esterni e centralmente, palla a terra e con lanci lunghi, ma non trovano spazi e sono imprecisi. Sarà fatica, sarà nervosismo, sarà rassegnazione. Sarà il Milan che gestisce il risultato e cerca di addormentare la partita. Ultimi cambi, ultime mosse delle panchine quando mancano dieci minuti: Castaignos (che va a destra al posto di Faraoni che si sposta a sinistra) per Obi; Emanuelson per Boateng. Piccolo risveglio interista all'83': Castaignos crossa da destra ed Eto'o, sul secondo palo, calcia al volo. Ma fuori misura. Poi, ancora palla dentro per Ranocchia che non ci crede e arriva in ritardo. I rossoneri ora sono chiusi dietro, forse troppo. Rischiano, forse troppo. Castaignos ha passo e personalità e per Zambrotta sono guai, Pazzini fa movimento come una pallina magica e Sneijder dribbla. Sono gli ultimi sforzi nerazzurri, disperati, per cercare di riprendersi la Supercoppa: cinque minuti, mancano cinque minuti (è il recupero) alla fine della finale cinese. Cinque minuti di caos e generosità, tanti errori, zero tattica e un gol non valido di Eto'o (fuorigioco netto). Niente di più. Finisce così, con il Milan che vince (2-1) la Supelcoppa italiana.

MILAN-INTER 2-1

Reti: 22' pt Sneijder; 15' st Ibrahimovic, 24' st Boateng.
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Gattuso (dal 30' st Ambrosini), Van Bommel, Seedorf; Boateng (dal 37' st Emanuelson); Robinho (dal 17' st Pato), Ibrahimovic. All. Allegri.
Inter (3-5-1-1): Julio Cesar; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Thiago Motta, Stankovic (dal 29' st Pazzini), Alvarez (dal 18' st Faraoni), Obi (dal 37' st Castaignos); Sneijder; Eto'o. All. Gasperini.
Arbitro: Rizzoli.
Note: ammoniti Gattuso, Zambrotta, Ambrosini, Thiago Motta. Spettatori: 70.000 circa.

di Alessandro Dell'Orto

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