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Beretta: "Stop senza senso" Rivolta contro capitani della A

Il presidente: "Ci sono tutte le possibilità per chiudere un accordo". Tommasi replica: "Nessuna novità"

Beretta: "Stop senza senso" Rivolta contro capitani della A
“Lo sciopero non avrebbe senso, abbiamo tutte le possibilità di chiudere un accordo”. Maurizio  Beretta, presidente della Lega di Serie A, si esprime così ai microfoni di Sky Sport24 dopo un incontro con il presidente della Figc, Giancarlo Abete. Nel colloquio, si è parlato del rinnovo del  contratto collettivo e del rischio di una serrata dei giocatori (non sarebbe la prima volta: leggi tutti i precedenti dal 1960) se l'intesa non verrà firmata dalla Lega prima dell’inizio del campionato.

"Confronto sereno" - "Ribadiamo la nostra assoluta disponibilità ad un confronto sereno. La logica del prendere o lasciare non paga mai. Abbiamo tutte le possibilità di chiudere un accordo di soddisfazione generale, si potrebbe anche firmare per il 19 agosto. Sarebbe grave buttare via questa possibilità e scegliere la strada del conflitto”, dice Beretta riferendosi alla protesta prospettata dall’Associazione dei calciatori (Aic).

"No a manifestazioni muscolari" - “Il problema vero su cui bisogna confrontarsi - prosegue - è l'organizzazione degli allenamenti. Questo è il punto più importante  e più urgente, ci sono modifiche tecniche da apportare al testo dell’accordo”, aggiunge il numero uno della Lega mostrando un moderato ottimismo. "Sono abbastanza convinto che si possa fare un buon lavoro.  Una manifestazione muscolare, con lo sciopero, lascerebbe tutto invariato come è oggi”, dice prima di evidenziare che il pallone tricolore non ha perso fascino e appeal.

Tommasi: "Nessuna novità" - Dopo le parole di Beretta la replica di Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori: "Ci teniamo sempre come associazione, ogni volta che c'è un raduno, a incontrare i giocatori azzurri. Sulla firma dell’accordo collettivo non ci sono novità, rimaniamo su quanto già espresso domenica, è un bel segnale la compattezza dimostrata dai giocatori in questa vicenda. Le parole di Beretta? Non sono stupito dalla sua posizione, mi sembra sia quella già espressa in passato sulla vicenda". Tommasi che ha già incontrato tra i giocatori azzurri Giorgio Chiellini, informandolo sull'evoluzione della trattativa per la stipula del contratto collettivo dei calciatori, si intratterrà alcune ore nella sede del ritiro azzurro.

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Commenti all'articolo

  • ghorio

    08 Agosto 2011 - 19:07

    La colpa della "boria" dei giocatori è nostra, come tifosi. Nessuno dovrebbe più recarsi nei campi di gioco per assistere alle partite e idem per gli abbonamenti alla tv. Così questi signori calciatori forse imparerebbero che sono dei privilegiati e che i loro compensi sono scandalosi. Come, per il vero, sono quelli dei tennisti, dei golfisti, dei piloti, e di tutti gli atleti degli sport professionistici. Bisognerebbe a questo proposto che da parte dei giornali e dei media in genere si facesse una campagna sullo scandalo di questi compensi , che sono un'offesa per gli altri lavoratori. Giovanni Attinà

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  • danianto1951

    08 Agosto 2011 - 19:07

    che una mezzasega di ex calciatore come Tommasi, unico per look in campo europeo (ma lo sa che esistono i barbieri con tanto di forbice e rasoi?) sia il presidente dell'associazione nazionale dei calciatori? Chi lo ha votato non merita rispetto e considerazione ( ma forse il Tommasi aveva la tessera della CGIL) e pertanto andasse a zappare lasciando il calcio ad altri tanto solo in Italia gli stadi sono sempre vuoti, grazie a Tommasi ed a quelli come lui incapaci di dare un minimo di spettacolo.

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  • filadelfo

    08 Agosto 2011 - 17:05

    a questi straricchi giovanotti (guadagno medio un milione di Euri all'anno)! Se avessero un po' di decoro personale e ricordassero le origini familiari dalle quali sono partiti e dove oggi, grazie a doti gratuitamente fornite loro dal Creatore, si dovrebbero vergognare al solo pensiero di dichiarare uno sciopero di categoria. Ma si dovrebbero vergognare anche tutti coloro che li foraggiano andando allo stadio a prezzi spesso proibitivi. E se ci fosse uno sciopero corale degli spettatori? Lo so è una utopia, ma che bello sarebbe...

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