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Barca strappa la Supercoppa Mourinho colpisce vice di Pep

Il super-clasico finisce 3-2: partita splendida, doppietta di Messi. Dopo il triplice fischio scatta la rissa: colpo basso dello Special One

Barca strappa la Supercoppa Mourinho colpisce vice di Pep
Il Barcellona, dream team del calcio, riparte da dove si era fermato: con un altro trofeo. L'undicesimo, in due stagioni e una manciata di giorni, dell'era Guardiola. Questa volta, però, il titolo sudatissimo. I blaugrana si aggiudicano la Supercoppa di Spagna nella finale, tiratissima, contro il Real Madrid. Dopo il 2-2 dell'andata, al Nou Camp la squadra di Pep Guardiola passa all'ultimo per 3-2, con una doppietta del solito stratosferico Lionel Messi (il gol decisivo all'87). Ai galacticos di Josè Mourinho resta l'amaro in bocca, e la consapevolezza di essersela giocata alla grande fino all'ultimo, mettendo alle strette i Campioni d'Europa che hanno sfangato i supplementari solo grazie alla Pulce.

Primo tempo - Guardiola ritrova Piquè e Pedrito, affidandosi all'identica squadra che ha vinto a Wembley contro il Bayern Monaco l'ultima Champions: le nuove stelle, Sanchez e Fabregas, restano in panchina. Lo Special One conferma quasi tutta la formazione dell'andiata: cambia solo Marcelo, sostituito da Coentrao. I blancos partono bene, ma al '14 il Barcellona passa in vantaggio: strepitoso assist di Messi per Iniesta che batte Casillas con un millimetrico tocco sotto a scavalcarlo. Il Real reagisce subito: dopo sei minuti il pareggio con Cristiano Ronaldo, al suo primo gol al Nou Camp e al 100esimo gol nel Real (in appena due stagioni). Negli ultimi minuti della prima frazione di gioco i blaugrana ritornano in vantaggio: segna Messi, servito di tacco da Piquè.

Battaglia nella ripresa - Il secondo tempo è una battaglia, tra fallacci, provocazioni e gioco violento. Il risultato però non si schioda fino a nove minuti dal termine del tempo regolamentare: al termine di un'azione poco limpida, Benzema trova la zampata vincente in area di rigore, un gol che sembra destinato a prolungare la partita fino ai supplementari. Entra in campo Cesc Fabregas, alla sua prima partita dopo il ritorno al Barcellona: il pubblico è entusiasta e crede di poterselo godere per i supplementari. Niente da fare: Adriano crossa dalla destra a due minuti dalla fine. Chi arriva? Ovviamente Messi, che spedisce ancora una volta la palla alle spalle di Casiilas.

Rissa finale - Vince ancora il Barcellona. La tensione è altissima. La partita si chiude con una rissa. Marcelo viene espulso dopo aver attentato alla gamba di Fabregas. Ozil e David Villa ingaggiano un duello rusticano destinato a far discutere. Josè Moruinho, dopo il fischio finale, mette le mani in faccia - sembra un dito nell'occhio - al vice di Guardiola, che reagisce spintonandolo. I giocatori accorrono. Gli animi si scaldano. Il solito saloon del super-clasico. E in fondo ci piace così.

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Commenti all'articolo

  • cinif

    18 Agosto 2011 - 14:02

    Tutte le squadre di Mourinho giocano un calcio violento e lui stesso é un violento. Va radiato dal calcio. L'UEFA che pensa solo ai soldoni deve prendere un decisione.

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  • omarfrankfurt

    18 Agosto 2011 - 10:10

    a me piace il bel calcio. Le risse dopopartita no.

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