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Conte toglie il velo alla Juve: 'Signora' non può nascondersi

Trofeo Tim. A 10 giorni dal campionato un test chiave per i bianconeri (sempre più italiani) nel triangolare con le milanesi

Conte toglie il velo alla Juve: 'Signora' non può nascondersi
Ieri leggendo la Gazzetta sono rimasto colpito da un passaggio di un articolo sulla Juventus, questo: “a Conte servono un esterno sinistro titolare, due esterni di riserva e un difensore centrale di qualità”. Ora, se entro agosto Marotta dovesse effettivamente portare a Torino le quattro figure tecniche indicate (e suggerite anche dall’allenatore) il totale degli acquisti salirebbe a venticinque in dodici mesi: si potrebbe pertanto organizzare una partita tra i nuovi, tre dei quali dovrebbero adattarsi ai ruoli di arbitro e guardalinee - fossi Delneri romperei il silenzio soltanto per sottolineare che si tratta di un’evidentissima bocciatura del mercato 2010 con relativa assoluzione  - parziale ancorché impopolare - di chi ha avuto la sfiga di subirlo in panchina. Quel mercato. Juve totalmente rifatta e da seguire con attenzione questa sera a Bari - la seconda casa di Conte, uno dei pochi leccesi accolti con simpatia al San Nicola - nel triangolare con Milan e Inter.

STRATEGIA
L'aspetto più interessante del progetto è l’italianizzazione dell’undici base e più in generale del gruppo (Vucinic è italiano di calcio, Ziegler e Lichtsteiner sono “oriundi” per elezione) che può essere spiegata così: in primo luogo, con le difficoltà (finanziarie e di rapporti) incontrate da Marotta nell’operare all’estero; in secondo, con la necessità di ridurre i tempi di adattamento dei nuovi: la società che inaugura lo stadio di proprietà l’8 settembre ha - più delle altre - bisogno di una partenza lanciata.

Non mi hanno sorpreso le uscite di Conte sul mercato, le sue richieste “sfacciate” e, proprio perché pubbliche, spiazzanti (“abbiamo poco tempo e non siamo ancora al completo”): Antonio è entrato immediatamente nella parte e, forte del consenso assicuratogli dalla tifoseria che l’ha elevato al ruolo di garante, si gioca tutte le carte e i crediti a disposizione: ha fortissimamente cercato questa occasione e non vuole sprecarla, sa bene peraltro che il campionato che sta per cominciare è tra i più accessibili degli ultimi anni: Milan e Inter hanno operato poco e male e la forbice si è ridotta. Mai come nell’estate in corso Galliani ha dovuto fare i conti col portafoglio: Taiwo, Mexès e El Shaarawy (un titolare e due riserve), più un mister ics di seconda fascia, sono operazioni che confermano una drastica riduzione degli investimenti che potrà avere effetti poco simpatici sui risultati.

OCCASIONI
Al centro di una crisi di entusiasmo presidenziale e progettualità - il fair play finanziario conta il giusto - è  invece l’Inter, la cui campagna di rafforzamento ha assunto i caratteri dei saldi di fine stagione: Forlàn, Lavezzi e Tevez, i nomi più ripetuti in queste ore, sono il meglio di quel che resta. Scarti di qualità, ma pur sempre scarti. Ma tu chiamale, se vuoi, opportunità.

di Ivan Zazzaroni

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