Cerca

Italia nell'isola delle nebbie Nelle Far Oer ombre e 1-0

Euro 2012, gli azzurri segnano con Cassano poi soffrono: salvati da palo e traversa. Ma per Prandelli primo posto ad un passo

Italia nell'isola delle nebbie Nelle Far Oer ombre e 1-0
L’Italia rischia di naufragare sulle Isole Far Oer e c’è da tenersi stretta questa vittoria risicata per 1-0. Un inizio a buon ritmo, la rete del vantaggio e poi il buio. L’arroganza. Il nervosismo e la paura di una clamorosa figuraccia contro i dilettanti. La rete del vantaggio azzurro è al 10’: lancio lungo di Pirlo e Cassano, in sospetto fuorigioco, vince un rimpallo e mette dentro. Le Isole Far Oer, però, reagiscono e al 24’ colpiscono un  palo con Olsen. La nazionale pasticcia e non torna più se stessa. Anzi, al 25’ del secondo tempo rischia ancora: cross di Elttor e deviazione di Holst. Traversa. L'Italia così è ad un passo dalla qualificazione anticipata a Euro 2012, anche perché la Slovenia ha perso in casa 2-1 contro l'Estonia e l'Irlanda del Nord 1-0 contro la Serbia. Vincendo martedì contro gli sloveni il primo posto nel Girone C sarebbe matematico.

Classifica Girone C
ITALIA 19 punti (7 partite)
Slovenia 11 (8)
Serbia 11 (7)
Estonia 10 (8)
Irlanda del Nord 9 (7)
Far Oer 4 (8)


Le pagelle di Alessandro Dell'Orto

ITALIA (4-3-1-2)
Buffon sv: spettatore infreddolito, rischia la figuraccia quando Olsen, maestro d’asilo, si inventa un sinistro che sbatte contro il palo e, poi, quando Holst devia di piede sulla traversa. Che paura!
Maggio 5: spinge e affonda, ma poi - chissà perché - torna indietro. Le poche volte che arriva al cross viene svelato il mistero: l’azzurro torna indietro perché i traversoni sono inguardabili. Palloni sprecati.
Ranocchia 6: elegante e fisicato, passa tutto il match a far girare palla. Da destra a sinistra, da sinistra a destra.
Chiellini 6.5: punto di riferimento difensivo. Nel senso che le situazioni più difficili le sbriglia lui. Nel senso che di testa le prende lui. Nel senso che quando c’è da appoggiare in avanti appoggia lui.
Criscito 6: fa l’ala, più che il terzino. E, rispetto a Maggio, quando arriva negli ultimi metri sa dare anche qualità alla manovra.
Thiago Motta 5: tic toc, tic toc. Preciso nel palleggio e perfetto tatticamente, ma a cosa serve - se non rischi mai niente - in una gara così, contro una squadra di mezzi dilettanti? (dal 28’ st Aquilani sv).
Pirlo 6.5:  va a prendere il pallone dietro, si gira e si rigira, alza la testa e si prepara al lancio. Ma non lancia. Perché? Perché gli altri sono fermi, pochissimo movimento senza palla. L’unica volta che un azzurro parte rubando tempo e spazi agli avversari, lo mette davanti al portiere. È Cassano, che segna.
De Rossi 6: corre, corre, corre. Si dà da fare perché capisce che contro una squadra così modesta bisogna fare qualcosa di concreto. Ci prova da fuori di sinistro al 34’. Parata. Almeno, rispetto, agli altri, si sbatte.
Montolivo 5: affianca Pirlo quando c’è da far partire l’azione e poi si allunga per essere vicino alle due punte. Impegno e idee chiare, ma pochi risultati. Non salta mai, veramente, l’avversario diretto.
Cassano 5.5: il gol, bello per lo stop e fortunato per il rimpallo. Poi quanche tentativo di dribbling (non riuscito) e qualche buona idea in verticale. Ma poca roba, troppo poco contro muratori, elettricisti e insegnanti.
Rossi 5: l’unico che riesce a dribblare è se stesso. Inciampa quando accelera, non va mai senza palla, non fa mai superiorità numerica (dal 13’ st Pazzini 6: almeno fa da punto di riferimento là davanti).

FAR OER (4-1-4-1)
Torgard 6.5; Naes 6, Gregersen 6.5, Baldvinsson 6.5, Davidsen 6; Justinussen 6; Benjaminsen 6, Olsen 7 (31’ st Danielsen sv), Holst 6.5, Edmundson 6; Elttor 5. All. Kerr.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog