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Il caso Pastore va in Procura Zamparini: "Fu estorsione"

Giallo sul mercato del Palermo. Il patron accusa l'agente dell'argentino ceduto al Psg per 40 milioni: "Chiese più soldi per sé"

Il caso Pastore va in Procura Zamparini: "Fu estorsione"
Il mercato del Palermo finisce in Procura. Il presidente Maurizio Zamparini, come anticipato dall'edizione siciliana di Repubblica, ha presentato un esposto contro Marcelo Simonian, procuratore di Javier Pastore, con l'accusa di estorsione. Simonian, titolare del 50% del cartellino del 22enne fantasista argentino, avrebbe "estorto un accordo" al patron rosanere per far cedere il giocatore al Paris Saint Germain: trasferimento poi avvenuto e a una cifra record per il club isolano, 40 milioni di euro. "Cosa è successo - ha confermato Zamparini a Repubblica -? Ci hanno chiesto qualcosa di non dovuto e questo sotto la minaccia di non firmare il contratto. Eravamo quasi prigionieri di questa situazione". Per questo Zamparini si ritiene parte lesa. Secondo quanto riportato dal quotidiano, il Palermo era disposto a riconoscere a Simonian il costo della cessione di un quarto dei cartellino, vale a dire 12,5 mln, ma successivamente la cifra sarebbe diventata più alta. Ora la palla passa al procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, e ai sostituti Ilaria De Somma e Siro De Flammineis, che hanno già ascoltato Zamparini e l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola.

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Commenti all'articolo

  • Marco40

    04 Settembre 2011 - 08:08

    da parte di Zamparini.Doveva denunciare il fatto prima del trasferimento,e,non dopo.

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