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Il ciclone Mourinho all'attacco

C'è prostituzione intellettuale

Il ciclone Mourinho all'attacco
Inter-Roma, la partita della discordia, e delle polemiche. Che dopo il match di domenica sera (finito con un discutissimo 3 a 3 a causa di un rigore inesistente concesso ai nerazzurri) non sembrano proprio volersi placare. Tanto da aver ormai non solo infastidito oltremodo, ma addirittura esasperato l'allenatore della squadra milanese Josè Mourinho. Il quale stamattina, nella conferenza stampa alla vigilia dell'impegno di Coppa Italia, parlando delle ultime polemiche successive alla gara con la Roma., si è scatenatenato, catturando l'attenzione dei presenti con un monologo di oltre cinque minuti.
Sul banco degli imputati è finita innanzitutto la "prostituzione intellettuale", così lontana "da me", ha detto il tecnico nerazzurro. "A me piace l'onestà intellettuale", ha sottolineato Mourinho. "e mi sembra che negli ultimi giorni ci sia una grandissima manipolazione intellettuale, un grande lavoro organizzato per cambiare l'opinione pubblica per un mondo che non è il mio".
È un fiume in piena l'allenatore della corte di Moratti, e non risparmia niente e nessuno: "Negli ultimi due giorni non si è parlato della Roma con il miglior centrocampo d'Italia che finirà la stagione con zero titoli, così come il Milan mentre la Juve ha vinto con tanti errori arbitrali. Ranieri sta con Spalletti ma io sto con Zenga, Del Neri e Prandelli che hanno perso tre punti contro la Juve. Sono con Novellino e Marino perché per loro sarà meglio non giocare e mandare in campo la Primavera. Dico che forse è meglio non giocare questo fine settimana, domani e sabato perché chissà, magari sta per arrivare uno scandalo, arriva qualche cartellino...". Mourinho continua ad attaccare: "Io non manipolo l'opinione pubblica, non sono il campione del prime time, non si parla del Milan a -11, si parla di Balotelli sul rigore sul quale comunque non si può dire che non c'é. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali", dice il portoghese, "mentre l'unica gara che abbiamo vinto con un errore a favore è stato a Siena e io l'ho detto. Ma forse sono troppo avanti e si preferiscono conferenze stampa stile Medioevo".
E a proposito di errori arbitrali, l'allenatore prosegue: "Io sono andato davanti alle telecamere per dire che la mia squadra ha vinto a Siena con un errore dell'arbitro. Il giorno dopo l'allenatore di una squadra con la maglia bianco e nera, che guarda le partite dell'Inter, è andato in televisione e ha ammesso di aver segnato un gol in fuorigioco... che bravo...". Ne ha anche per la prossima giornata di campionato, che vedrà impegnate Roma e Juventus rispettivamente contro Udinese e Torino: "Sono accanto a Marino e Novellino", dice Mourinho, riferendosi all'allenatore dei friulani e a quello dei granata; "Si avvicina il giorno dello scandalo...Mancano 91 giorni, poi me ne vado in vacanza. Per 91 giorni sono capace di fare una conferenza stampa medioevale. Io parlo con la stampa perché sono obbligato. Spalletti parla prima della partita, parla durante l'intervallo e parla dopo la partita: è 'primetime', è amico di tutti. Io non sono così".

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