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Questo Milan non è mai morto In casa del super Barça è 2-2

Champions, impresa rossonera. Pato segna dopo 20", Pedro e Villa ribaltano. Il Diavolo soffre, poi pari di T. Silva

Questo Milan non è mai morto In casa del super Barça è 2-2
BARCELLONA-MILAN 2-2
Reti:
1' Pato; 36' Pedro; 48' Villa; Thiago Silva.
Barcellona (4-3-3):
  Valdes; Dani Alves, Busquets, Mascherano, Abidal; Keita (66' Puyol), Xavi, Iniesta (39' Fabregas); Pedro, Messi, Villa (83' Afellay). All. Guardiola.
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Nocerino, Van Bommel (76' Aquilani), Seedorf; Boateng (34' Ambrosini); Pato, Cassano (62' Emanuelson). All. Allegri.
Arbitro: Atkinson (Inghilterra)
Note: ammoniti Nesta, Van Bommel, Villa, Dani Alves.

Il Milan si regala un’impresa e chissenefrega se non è proprio meriata. Un pareggio all’ultimo minuto al Nou Camp, 2-2 da sballo e Barcellona zittito. Muto. Oh, il pari non è meritatissimo, ma nemmeno un furto. Perché i rossoneri  giocano la prima mezz’ora perfetta, segnando subito con Pato e poi dimostrando come come lo spettacolo può essere anche sapersi difendere con ordine e intelligenza. Cuore e determinazione. Poi – naturale contro una squdra dui extraterrestri – il Milan paga l'incapacità (o impossibilità) di non riuscire a difendersi qualche metro più avanti , subisce il devastante possesso palla dei blaugrana e si ritrova sotto, un po' umiliato, rischiando anche la figuraccia. Ma senza mai morire. Mai. Senza mai mollare. Mai. E questa è la grandezza dei rossoneri. Il segreto che poi, a tempo quasi scaduto, li porterà a una grande, grandissima impresa.
Emozione, sogni, sguardi tesi, adrenalina, colori e musichetta da Champions. Che sfida da sballo al Nou Camp. C'è la squadra più forte del mondo e c'è il Milan campione d'Italia, football di alto livello. Allegri - in assenza di Ibra infortunato - affianca Pato a Cassano e in mezzo mette Nocerino a contrastare, Seedorf a ispirare, Van Bommel a dare geometrie e Boateng ad accompagnare (le punte). Dietro solita e (speriamo) solida difesa con Nesta e Thiago Silva centrali contro il trio delle meraviglie blaugrana: Pedro-Messi-Villa. Si parte e il ritmo è alto altissimo. Le emozioni anche. Il Barca pressa, ma si fa sorprendere da Pato. Urca, che succede? Il papero fugge in velocità da metà campo, apre la difesa spagnola (Busquets e Mascherano, lentissimi, si fanno fregare) e batte Valdes. Clamoroso, zeroauno! E chi se l'aspettava? Che inizio, che spettacolo. Lo spettacolo rossonero, Barca stordito e Allegri che gode. Boateng gioca alto e va a stringere sui centrocampisti per inpedire di far partire l'azione, gli spagnoli fanno il solito possesso palla, ma sono confusi. Ci prova Villa da lontano di sinistro (6'), fuori. Il Milan ora tenta di gestire e controllare ed è chiuso nella propria area, ma appena recupera il pallone cerca di ripartire. Deve farlo, è l'unico modo per non farsi schiacciare e subire troppo. Equilibrio e coraggio, questo è il segreto. Il Barca si ritrova piano piano, adesso il possesso palla diventa più veloce, la manovra aggira i rossoneri, Alves a destra affonda su Zambrotta e forse ha troppo spazio. Tic, toc, tic, toc. Manovra a due tocchi e tanta pazienza, ma i rossoneri concedono poco e non si scompongono anche se sono troppo bassi, troppo schiacciati nella propria area. E rischiano. Palla lunga, deviazione e Villa da destra calcia a due passi da Abbiati. Fuori di lato. Il Milan reagisce, Seedorf pesca Pato, fermato dall'arbitro per fuorigioco (dubbio). Occhio a Messi al 14', finalmente protagonista. Tiro da fuori, rasoterra. Deviazione di Abbiati. I rossoneri rischiano, ma riescono a tenere palla quando ripartono e lo fanno con Seedorf che si inventa un dribbling da play station, prende fallo e  fa respirare la squadra. Sì, il Milan deve giocare così. Osare. Pato riparte al 16', allungo e doppio dribbling, poi palla per Boateng che tira alto. Ecco il trucco. Quale? Il Milan deve puntare di più i due centrali (centrocampisti adattati a difensori) del Barca che sono lenti e impacciati e non ce la fanno a reggere il passo del Papero (ma Cassano dove è?), bisogna approfittarne. Anche perché poi, ogni volta che gli spagnoli arrivano là da Abbiati, sono guai. Come al 19'. Punizione centrale di Messi, rincorsa, tiro a giro che gira gira gira e gira e colpisce il palo. Ecco che, però, il Barca cambia qualcosa dietro, troppi rischi. La difesa, dalla linea a 4, passa a 3. Il Milan non molla. La difesa rossonera è attenta e perfetta, Abate non si fa mai saltare nell'unocontrouno, Seedorf tiene palla e aiuta a difendere, Boateng pressa tutti e Pato fa paura. Ecco, manca Cassano che trotterella fingendo di difendere, ma non riesce a rendersi utile in ripartenza. Mica male però, no? Mezz'ora di gestione  rossonera dopo un inizio da applausi, clap clap. E un risultato, 0-1 per il Milan, che nessuno si aspettava. Il Barca ci prova e ci riprova, mille ghirigori in impostazione, poi un'accelerazione, un taglio e la conclusione: quella di Messi - di destro - alla mezz'ora sfiora il palo alla sinistra di Abbiati. Ancora Messi dopo un minuto, sinistro parato dal portiere rossonero. A centrocampo, però, un guaio per Allegri. Boateng ha male alla schiena, entra Ambrosini e i rossoneri vengono ridisegnati: Seedorf avanza e va a fare il trequartista e il nuovo entrato si mette a sinistra.  Riuscirà Seedorf a fare lo stesso lavoro di Boateng? Riuscirà a pressare e bloccare sul nascere l'azione blaugrana? Nemmeno il tempo di porsi i quesiti e il Barcellona - mannaggia - pareggia grazie a una magia di Messi (e una dormita dei difensori rossoneri, Abate soprattutto): il numero dieci accelera, entra in area a sinistra in mezzo a quattro e sembra allungarsi la palla. Chissà come, invece, beffa Abate e crossa per Pedro (Thiago non ci arriva) che è tutto solo. E che mette dentro. Unoauno. Guardiola festeggia il pari, ma si trova subito con un nuovo problemino: Iniesta si fa male - guaio muscolare - e non ce la fa, al suo posto entra Fabregas. Ora il Milan deve reagire. Mantenere lucidità e avere pazienza. Continuare a difendersi con personalità, ma anche a pungere quando riparte altrimenti è un suicidio contro una squadra che si piazza sulla tua trequarti e ti nasconde il pallone e prima o poi sfrutterà l'occasione giusta. Il problema è che la difesa rossonera regge, il centrocampo aiuta, ma sono i due attaccanti che non danno una mano a difendere e, soprattutto, non tengono il pallone quando ripartono e così non fanno respirare i compagni. E il baricentro del Milan non si alza mai. Ancora Barcellona, ancora possesso. Ancora Alves che a destra entra ogni volta come una lama infuocata entra nel burro e per fortuna che il suo assist per Messi non è valido, fuorigioco.

Si riparte il Milan, se vuole continuare a restare in partita, deve sforzarsi a difendere qualche metro più avanti. E deve ritrovare Cassano, almeno nella fase di possesso palla. Il Barca parte a ritmo più basso del solito, fa possesso ma senza fiammate. Pericoloso lo è lo stesso, però. Da lontano: tiro di Xavi (48') e deviazione di Abbiati in angolo. Corner e fallo su Busquets. Villa sistema il pallone, rincorsa, tiro a giro e oplà, impossibile arrivarci. Sì, dueauno dopo cinque minuti e ora sono guai per i rossoneri.
Che rischiano di andare in confusione e diventare nervosi perché il Barcellona ora è quello vero. Manovra a due tocchi, magie di Messi (a proposito, che chiusura da fenomeno - su di lui in area - di Nesta!) e ciao ciao qualunque avversario ci sia davanti. I rossoneri soffrono, devono riuscire a soffrire senza mollare anche se è dura e i difensori non respirano e la squadra non riuesce ad alzarsi e uscire dalla propria metà campo e i blaugrana gasati arrivano da tutte le parti e sembra un incubo. Allegri prova a cambiare qualcosa e fa quello che chiunque di noi avrebbe fatto (forse già da qualche minuto): Emanuelson entra al posto dell'inesistente ed inutile Cassano (61') e i rossoneri si mettono in campo con un 4-4-1-1. Niente da fare, tutto come prima. Il Barcellona continua a pressare e tenere campo e pallone e il tabellone del Nou Camp  è impietoso nel dare i numeri del match: il possesso palla dei padroni di casa arriva al 70 per cento. Il Milan corre e rincorre, osserva e cerca di ricostrursi e riaprire la sfida. Sono tentativi generosi, ma fanno solo solletico: corner di Seedorf al 72', testa di Pato che finisce tra le braccia di Valdes. Il ritmo adesso è basso, il Barca addormenta il gioco e il Milan non riesce a pressare e conquistare il pallone. E' un dominio blaugrana, sì proprio così. Niente da dire, niente da sperare se non in un miracolo, una di quelle situazioni che solo il calcio sa regalare. E che regala proprio questa volta. Sì, perché attenzione attenzione, quando il tempo è scaduto e il Barcellona si gode una vittoria strameritata, ecco la beffa. Corner di Seedorf, Thiago Silva va in cielo e pum, dal cielo arriva un pareggio insperato. Valdes battuto e dueadue. Dueadue!!!!

di Alessandro Dell'Orto

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Commenti all'articolo

  • eddvedd

    14 Settembre 2011 - 08:08

    E' di per sè ridicolo esultare per un pareggio, ma per un pareggio rubato è proprio il colmo!!! Ma prima di scrivere quest'articolo, mi domando, la partita l'ha vista???

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