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Vota chi è il più pirla dell'Inter Patron, Gasp o giocatori?

Nerazzurri nel caos. Moratti pensa già a sostituire il tecnico. Ma la responsabilità è pure di Zanetti&Co. Il sondaggio

Vota chi è il più pirla dell'Inter Patron, Gasp o giocatori?
In un popolarissimo gioco da tavolo degli Anni 80 c’erano Eric, con la faccia da carlino, Richard, il barbuto pelato, Susan, la Sue Ellen dei poveri, Bill, l’alcolizzato. Da ieri, quel gioco è tornato di gran moda sulle scrivanie di Corso Vittorio Emanuele, dove dal patron fino all’ultimo degli impiegati si scervellano a buttar giù le tessere e indovinare di chi sia la colpa dell’agghiacciante inizio di stagione interista. Senza sapere (o forse fingendo di non sapere) chi sia il pirla a cui dare la caccia.


Fisiologica reazione dell’ambiente nerazzurro: le cose non vanno, si alza la forca e si appende qualcuno. Avete presente il Manchester United degli ultimi 25 anni? Bene, se l’avessero pensata come a Milano non sarebbe esistito né il mito Ferguson, né Cantona, né Giggs, né Beckham, né Rooney etc etc etc... Perché sir Alex ha impiegato tre anni e mezzo per vincere il primo trofeo sulla panchina dei Red Devils. Mentre oggi, dopo tre partite e mezzo, Gian Piero Gasperini la panchina si appresta perderla. Gli scommettitori danno l’esonero a 1.75, niente.
Ieri il presidente Moratti ha fatto una breve analisi "a freddo" del tonfo col Trabzonspor,  ma la sua intromissione nel dopo Palermo ha già scavato la fossa a Gasp, delegittimandolo pubblicamente anche di fronte ai giocatori. Inutile dire che "per il momento possiamo soltanto aspettare, il modulo è cambiato, molto meglio la difesa a quattro, e il gioco sta un po’ latitando. È stata una partita importante - ha proseguito Moratti - sono cose che possono capitare in queste gare. Una sconfitta diversa dalle altre? Più che dalle altre direi dall’altra, visto che poi non è che bisogna andare indietro di due mesi, ma si tratta di due cose totalmente diverse".

Ma è un film già visto, innumerevoli volte nell’era pre-Calciopoli e più di recente con Benitez, che a questo punto esce molto rivalutato, comunque proseguano le cose. Partito Mourinho, cacciato il collante Oriali, Moratti è tornato a fare patron-direttore generale-mister, vuoi per predisposizione naturale, vuoi perché ritiene  di non avere collaboratori all’altezza. I prodromi per la cacciata di Benitez si ebbero nel derby d’andata, "manca il gioco" (stesso pensiero di questi giorni) e nelle opposte visioni di mercato con l’allenatore spagnolo (anche con Gasp c’è stato un confronto simile nel pre-campionato). Adesso, scoperto che non è la difesa a tre il problema, invece di attendere dicembre e nuove disfatte (oltre che perdere contatto dalle avversarie) Gasp potrebbe saltare subito. E Moratti delegittimerebbe pure, per la seconda volta,  il direttore tecnico Marco Branca, al quale rimprovera, fra le altre cose: la scelta di Benitez, la scelta di Gasperini (Massimo voleva Mihajlovic), i tentennamenti su Alvarez (costato 11 milioni invece che 6) e Sanchez (preso a dicembre e poi perduto), la topica Forlan. 

Però, impossibile da negare, l’Inter a disposizione di Gasperini non è più una "grande", e la figuraccia di mercoledì è gran "merito" dei giocatori, schierati come volevano loro e come voleva il presidente. Troppi inadatti (Jonathan, Nagatomo, Obi), troppe scommesse (Coutinho, Alvarez), troppi doppioni (sfogliate i nomi dell’attacco), troppi senatori costantemente logori (Cambiasso, Stankovic, Thiago Motta: praticamente tutto il centrocampo). Dopo la vittoria della Champions, l’undici titolare dell’Inter non aveva alternative ragionevoli in serie A: oggi, in un ipotetico dream team nazionale, forse entrerebbe il solo Zanetti. Ed è sbagliato dire che Gian Piero non è uomo di carattere (Zamparini non lo ha preso perché «troppo fondamentalista), piuttosto si è intestardito su un modulo improprio per la sua rosa ed è stato costretto a subire equilibri e gerarchie, al pari di Benitez. La sensazione forte è che il fantasma di nome Josè abbia fatto più vittime di quanto si creda.
Chi arriverà, dunque, se Gasp sarà liquidato? Il toto nomi è sconfinato, da Delio Rossi (già contattato in caso di ko con la Roma) a Ranieri, a Capello (che ha detto no: "Diamo tempo a Gasperini") a Zenga; il desiderio di Moratti era quest’anno di transizione per poi ingaggiare Guardiola. Ma Pep, accetterebbe veramente?
di Tommaso Lorenzini

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Commenti all'articolo

  • enry

    21 Settembre 2011 - 11:11

    I piu' pirla siamo noi che dobbiamo subire gli aumenti indiscriminati di questo personaggio ridicolo dal nome moratti, spende una valanga di soldi per giocatori colorati che capiscono subito che in italia si guadagna bene senza lavorare e questi sono i risultati, l'unica cosa che mi ha fatto felice e che una squadretta come il Novara ha ridicolizzato questi ricconi da operetta

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  • laghee

    17 Settembre 2011 - 17:05

    i più "pirla" siamo noi che paghiamo la benzina 1,6 al litro al sig (?) moratti !

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  • carpa1

    16 Settembre 2011 - 20:08

    La domanda sollecita una risposta molto imbarazzante, per cui, per non sapere né leggere né scrivere, direi che sono tutti sullo stesso piano, anche se una minima differenza si potrebbe anche riscontrare. E non perché sono milanista; ma li ascoltate quando parlano, indistintamente, tutti gli appartenenti al mondo del calcio: mai sentita una tale povertà di sostantivi e, soprattutto, di idee. Poveretti, hanno solo i soldi e per il resto il nulla assoluto. Per questo assegnerei il Massimo del pirla/voto a chi é palesemente più danaroso, e poi giù giù fino al più povero (si fa per dire).

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  • giaguaro45

    16 Settembre 2011 - 17:05

    Non si è mai capito il siluramento di un personaggio come Lele Oriali e pure il nostro tanto amato Zenga, non è mai riuscito a trovare spazio nell' Inter.......Questi personaggi tanto amati dal popolo Neroazzurro meritavano più considerazione per quello che hanno saputo dare......Prima di tutto il loro attaccamento alla maglia...... Mi pare che il Milan sia sempre stato più generoso con le sue icone...... perchè questa diversità di trattamenti ed irriconoscenza da parte nostra ?

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