Cerca

Calciopoli, la bomba di Moggi "Rodomonti, favorisci l'Inter"

Al processo di Napoli l'ex dg Juve tira fuori l'asso. Bergamo all'arbitro di Inter-Juventus: "Nel dubbio fischia per chi sta peggio"

Calciopoli, la bomba di Moggi "Rodomonti, favorisci l'Inter"
Il palcoscenico è la famigerata aula 216, divenuta grazie a Calciopoli una delle più famose del Tribunale di Napoli, manco fosse la “Stanza 101” di orwelliana memoria. In tarda mattinata, l’avvocato di Luciano Moggi, Maurilio Prioreschi (a ottobre toccherà a Paolo Trofino, nell’ambito delle arringhe difensive che precederanno il primo grado di giudizio), chiederà al giudice Casoria l’ascolto di nuove intercettazioni recuperate dal consulente informatico Nicola Penta fra le oltre 180mila prodotte dalla squadra del colonnello Auricchio, delle quali solo un centinaio sono state depositate per l’istruttoria dei processi, sportivo e penale.


"Grigliate"
- Dagli altoparlanti, secondo i legali di Moggi, uscirà “la nuova mamma di Calciopoli”, che «sconvolgerà il processo», sostiene Big Luciano. Fra le telefonate appena scoperte ce ne sono alcune che, stando alla difesa, sono in grado di far crollare le accuse che hanno portato al rinvio a giudizio dell’ex dg della Juve per associazione a delinquere. In sostanza, potrebbe crollare il teorema di Moggi a capo di una cupola costruita per favorire la Juve. Una telefonata emblematica lo proverebbe, intercorsa fra l’allora disegnatore Paolo Bergamo (rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva) e l’arbitro Pasquale Rodomonti (assolto in sede sportiva ma rinviato a giudizio per frode sportiva, fatto che gli ha procurato pesanti problemi di salute).

Settimana calda - Siamo alla fine del novembre 2004, la settimana che porta a Inter-Juve, la settimana della famosa telefonata tra il presidente nerazzurro Facchetti e Bergamo del 26 novembre. La «madre di tutte le intercettazioni», la definì Trofino; quella in cui, sempre secondo la difesa Moggi, Facchetti “grigliava” Bergamo, raccontandogli di aver «avuto qualche problemino» con Bertini; quella in cui viene fatto il nome di Pierluigi Collina (a fine anno eletto Miglior Arbitro dall’Aic) come possibile direttore di gara gradito anche se non si è mai capito con certezza chi effettivamente abbia pronunciato il nome del fischietto pelato, se Facchetti o Bergamo; addirittura, il giorno stesso in cui la difesa Moggi presentò in aula l’intercettazione («da noi ritenuta investigativamente non importante»,  spiegò Auricchio), su internet giravano due versioni, con il nome «Collina» pronunciato nell’una dal presidente dell’Inter, nell’altra dal designatore...

Dubbi - Due giorni dopo, il 28 novembre, poco prima del match di San Siro, Bergamo e Rodomonti si sentono. «Se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che a chi è avanti - raccomanda Bergamo  -, c’è una differenza di 15 punti tra le due squadre (tra la Juve capolista e l’Inter, ndr) - dice il designatore, che poi aggiunge -. Anche psicologicamente preparatici bene... ». E ancora, sempre Bergamo: «Fa’ la tua partita, e se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che a chi è avanti, dammi retta!». E in un altro passaggio: «È una cosa che rimane tra me e te. - prosegue il designatore - Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa’ la persona intelligente».
la partitaInsomma, secondo il pool di Moggi, dare un occhio di riguardo a chi sta dietro significherebbe tutto il contrario che favorire la Juve (quell’anno impegnata in un testa a testa con il Milan), smontando così l’esistenza della cupola, portando al crollo dell’equazione “Bergamo+Moggi uguale Calciopoli”. Il tutto suffragato dall’esito del match “incriminato”. Juve in vantaggio all’8’st con Zalayeta, poi al 20’st Toldo stende Camoranesi lanciato a rete: sarebbe rigore ed espulsione, ma per Rodomonti (che dovrebbe essere pro-bianconeri, secondo il teorema accusatorio) Toldo merita solo il giallo. Ibra segna, ma nel finale, prima l’Inter accorcia con Vieri, poi recrimina per un presunto fallo da rigore di Thuram su Adriano (non concesso), infine pareggia con lo stesso brasiliano. In parità numerica, cosa che pochi minuti dopo il triplice fischio (come da infografica sopra) sarà commentata in questi termini da Collina e Bergamo. «Come ti sembra Toldo?». «Eh, eh, eh, eh, eh, eh...». «Secondo me rosso diretto».

di Tommaso Lorenzini

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • River

    28 Settembre 2011 - 09:09

    L'ostilità e l'odio nei confronti della Juve coinvolge almeno l'80% degli italiani. Ha vinto troppo avendo i media contro . Il gioco era (ed è) questo: Rai e Mediaset con "giornalisti" romani e milanesi e soprattutto con i moviolisti adatti evidenziavano da anni solo gli errori a favore della Juve. Questo aveva messo gli arbitri in una situazione difficile perché al primo errore a favore della Juve avrebbero provato la gogna televisiva e mediatica in generale. E infatti così accadeva. Questo continuo attacco poneva anche la squadra in difficoltà. Ciò nonostante la squadra vinceva, quando vinceva, perché era molto forte. Non sempre, ovviamente. Insomma la telefonata è superflua perché serve ricordare a Rodomonti cose che Rodomonti e gli altri arbitri sapevano già benissimo da sempre.

    Report

    Rispondi

  • galberio

    27 Settembre 2011 - 18:06

    la tesi degli juventini é che a rubare non era solo la juve, ma anche l´inter; pertanto lo scudetto deve essere tolto all´inter e dato alla juve. ragionamento un tantino .. illogico. per logica, per la legge, e pertanto anche per gli juventini, se fosse riscontrata la colpevolezza dell, inter lo scudetto non va a nessuno, men che meno alla juve. Ma ricordo a chi memoria non vuole usare che l´avvocato difensore juve, di fronte alle ipotesi di retrocessione in C1, affermó: "C1? no, la serie B basta. É recente la dichiarazione di travaglio, che da juventino ammette quello che pure i sassi sanno. La Juve di moggi rubava.

    Report

    Rispondi

  • Woodstock

    27 Settembre 2011 - 15:03

    di fronte all'evidenza delle telefonate nascoste i prescritti nerazzurri si arrampicano sugli specchi e non trovando appigli scivolano sempre più in basso (nella credibilità e nella classifica)...... la verità sta venendo fuori ... sediamoci sulla riva del fiume ... i cadaveri stanno arrivando....

    Report

    Rispondi

  • paolo777

    27 Settembre 2011 - 13:01

    La telefonata a mio parere è un autogoal della difesa. L'invito di Bergamo viene dopo una telefonata di Carraro che si preoccupa che nella partita Juve Inter non accadano i soliti episodi dubbi pro Juve essendoci l'indomani la riunione di Lega. Carraro, presidente di Lega, attesta con la sua telefonata la consapevolezza che ci sono stati troppi 'errori' a favore degli juventini e invita Bergamo a interessarsi presso l'arbitro perchè non ne commetta in quella partita.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog