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E Conte rilancia l'orgoglio Juve Lippi: "Con lui subito scudetto"

L'ex ct azzurro elogia il nuovo mister bianconero: "E' saggio e ha Pirlo, un fuoriclasse, Con lui e Buffon avrei vinto anche il Mondiale 2010"

E Conte rilancia l'orgoglio Juve Lippi: "Con lui subito scudetto"
Marcello Lippi, undici anni fa fu esonerato dall’Inter, dopo la sconfitta di Reggio Calabria, alla prima di campionato. Era alla seconda stagione, Gasperini è durato solo 4 partite ufficiali...
«È passato troppo tempo».
C’è affinità fra lei e Ranieri?
«Siamo piuttosto pragmatici, le mie squadre hanno mostrato anche buon calcio».
Rodrigo Palacio è capocannoniere con 4 gol, Gasp voleva lui non Zarate.
«L’argentino è un ottimo giocatore, l’aveva valorizzato al Genoa».
A Mosca l’Inter non può accontentarsi del pari, dopo la sconfitta con il Trabzonspor.
«Serve una buona gara, poi ne restano 4. Deve crescere, motivata e attenta, così è molto probabile faccia risultato, anche se il Cska è di livello».
Zanetti e Cordoba resistono, dai tempi suoi.
«Professionisti fantastici, fanno del calcio la ragione di vita. Apprezzo tanti nerazzurri: Julio Cesar è uno dei migliori al mondo, volevo portare Ranocchia in Nazionale; Snejider, Pazzini, Milito, Forlan».
In serie A l’Atalanta sarebbe capolista.
«Come punti lo è. Ha motivazioni straordinarie, Colantuono sostiene di avere fatto una preparazione normale, è importante che proseguano così: l’azzeramento dell’handicap può portare un rilassamento».
Nel ’92-’93 c’era già Percassi presidente.
«Per tre mesi fummo terzi in classifica, si parlava di Lega lombarda, con Milan e Inter davanti. A Bergamo fu il mio primo campionato di vertice, battemmo Napoli, Fiorentina, Roma e Juve, pareggiando con Inter e Milan. Arrivammo sesti, per un punto niente Uefa».
Denis è un centravanti che le piace, alla Vieri e Iaquinta?
«Lì trova la fiducia di allenatore e società, non era mai stato titolare fisso, a Napoli e Udine, ripaga con gol e prestazioni».
De Laurentiis conta di passare.
«Ha il girone più difficile, il Bayern è tornato una potenza, con 6-7 vittorie, primo in Bundesliga, a bersaglio a Vila-Real. A Manchester il Napoli era in vantaggio, ha gambe e testa per alimentare il sogno, sospinto da 50mila e più spettatori».
Mazzarri è il nuovo Lippi?
«Mi piace molto, siamo buoni amici, anche perché toscani. Negli ultimi anni è tra quanti hanno fatto meglio. Sul campo siamo temperamentali, c’è affinità nella preparazione, Walter però appartiene a una generazione successiva. Mi fa molto piacere De Sanctis a questi livelli, è un portiere che sa stare al suo posto».
Senza Pato e Ibrahimovic, il Milan faticherà con il Plzen?
«Zlatan spera di tornare domenica sera a Torino, Cassano sta facendo molto bene, El Shaarawy e Inzaghi non sono nella lista Champions, Allegri però ha grande fantasia, si inventa ruoli nuovi, come feci io alla Juve, con Tudor centrocampista».
Vinse subito lo scudetto, Conte la imiterà?
«Ha portato tutta la sua juventinità, determinazione e cura dei particolari. Gestisce con saggezza i nuovi, non ha le coppe. Con me Antonio era titolare, come Del Piero. Gli auguro di imitarmi, il campionato è molto equilibrato: può giocarsela, se non parte una più forte di tutte, come l’Inter nella serie dei 4 scudetti di fila, sul campo».
Lo stadio quanto può aggiungere?
«È fantastico. Ha già inciso, aumenta l’autostima, l’ho capito all’inaugurazione, i bianconeri erano tutti estasiati, anche i grandi ex. E poi c’è Pirlo, straordinario perno».
Con lui e Buffon, in Sudafrica, l’Italia dove sarebbe arrivata?
«Erano gli unici nostri due fuoriclasse...».

di Vanni Zagnoli

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Commenti all'articolo

  • Astrisce

    27 Settembre 2011 - 15:03

    Il Buffon di oggi non mi sembra gran che e Pirlo, tanto di cappello, non sarebbe affatto bastato, tanto scarsa si è dimostrata quella squadra. Ma si sa le parole non costano niente...

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