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Juventus, sfida al Milan dall'alto Ma Conte ha un po' di guai

Domenica big match a Torino. Il tecnico deve convivere con un mercato che lo delude, ignora dieci giocatori e cambia modulo

Juventus, sfida al Milan dall'alto Ma Conte ha un po' di guai
Non è ancora la Juve di Conte, per ora possiamo soltanto parlare di Juve “alla Conte”. Nelle prime quattro giornate ci siamo infatti accontentati di un compromesso in qualche modo sorprendente, visti i poco entusiasmanti risultati ottenuti dal “vecchio” gruppo e l’agitazione di Marotta sul mercato: la base della squadra da settimo posto con Delneri (Buffon, Barzagli, Chiellini, De Ceglie o Grosso, Marchisio, Pepe, Del Piero, Matri e Krasic) è stata sistematicamente integrata con elementi della campagna 2011; tre, massimo quattro per volta: Lichtsteiner, Pirlo, Giaccherini o Vidal, Vucinic. E mezzo Elia. La tanto sospirata Juve di Conte - che mi dicono sia rimasto abbastanza deluso dalla sessione estiva: inseguiva un forte centrale difensivo e un esterno sinistro più attrezzato di quelli che ha; è stato lui a bocciare Bastos - comincerà a prendere forma quando gli esterni offensivi richiesti dal tecnico (Estigarribia, Giaccherini e Elia) avranno accumulato molte più ore di lavoro e chilometri.

L’insospettabile “fusion” è però prima in classifica, ottima cosa, insieme all’Udinese che ha sostituito Sanchez con Torje, Inler con Badu e Zapata con Danilo, e due punti sotto l’Atalanta penalizzata: ha saputo approfittare di alcune positività e del calendario amico (Parma e Bologna in casa, Siena e Catania in trasferta), delle libertà concesse a Pirlo il Grande Condizionatore (l’eccezione, Delvecchio a ridurlo) e delle partenze delle big rallentate da Gasperini e Luis Enrique, oltre che dagli infortuni seriali (Allegri).

Sono davvero curioso di vedere quale Juve (Conte) presenterà ai campioni d’Italia: quale versione, e con quante e quali novità: soltanto dopo il posticipo di domenica sera avremo le prime risposte soddisfacenti sulla consistenza del progetto. In questo momento la Juve più che una pretendente al titolo è uno spazio per domande poste con la leggerezza di chi sa di non disturbare il manovratore.

1) A Catania Conte è passato al 4-5-1 nel tentativo di proteggere la difesa e liberare il destro di Pirlo, assistito non solo da Marchisio ma anche da Vidal. Così facendo, ha rinunciato al 4-2-4 sul quale sta investendo la carriera: insisterà con i tre centrocampisti o accetterà di nuovo il rischio che la coppia di mezzo comporta?

2) Se fosse arrivato il centrale difensivo che voleva (e gli serve come il pane) avrebbe spostato Chiellini a sinistra?

3) Matri è la prima punta che lo soddisfa o presto la risolverà con Vucinic e Quagliarella o Del Piero?

4) A proposito di Del Piero: gode - è più che evidente - della sua fiducia. Ragionando al futuro, è un bene o un male?

5) Quando Estigarribia e Elia staranno bene, che fine farà Pepe che durante l’estate non era nemmeno considerato e che nel giro di un mese è diventato un interprete irrinunciabile?

6) Strategie societarie a parte, siamo proprio sicuri che l’Amauri vero, quello di Parma, non farebbe bene alla causa?

di Ivan Zazzaroni

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