Cerca

La Juventus adesso è grande: spazzato via un piccolo Milan

Il big match del Juventus stadium finisce 2-0 per i bianconeri: doppietta di Marchisio. Volano Udinese e Palermo. Parma, è super Giovinco

La Juventus adesso è grande: spazzato via un piccolo Milan
La Juventus di Antonio Conte supera a pieni voti l'esame di maturità. Allo Juventus Stadium il Milan esce con le ossa rotte, sconfitto per 2-0 ma soprattutto 'ai punti', perché i bianconeri hanno dominato l'intero incontro. A decidere la partita, però, due episodi in cui la fortuna ha giocato la sua parte. La Juve sblocca la partita a cinque minuti dal termine con Claudio Marchisio, grazie a un fortunato rimpallo dopo un salvataggio in extremis di Daniele Bonera. Il raddoppio arriva una manciata di secondi dopo, sempre con Marchisio: tiro al voro da lontano e incredibile papera di Christian Abbiati, che buca la palla e se la fa passare in mezzo alla gambe. Il Milan, senza forze né idee, non ha mai fatto correre pericoli a Gianluigi Buffon: l'unica occasione un cross ciccato da Boateng all'inizio della ripresa. La Juve vola in testa alla classifica, ma mister Conte non vuole parlare di scudetto, e continua a non definire qualla bianconera una grande squadra. L'ex centrocampista si nasconde, e spiega: "Stiamo studiando per diventare grandi". Il sospetto, però, è che forse questa Juve grande lo sia già. La certezza, invece, è che i fantasmi delle ultime due stagioni sono stati spazzati via.

Udinese in vetta -
Vola l'Udinese, che si porta in vetta alla classifica di Serie A insieme alla Juve con 11 punti dopo la vittoria casalinga contro il Bologna. I ragazzi di Guidolin continuano a esprimere grande calcio e archiviano la pratica emiliana con un gol per tempo: nella prima frazione di gioco segna Benatia sugli sviluppi di un calcio d'angolo, mentre nella ripresa a mettere la partita in ghiacciaia ci pensa il solito Totò Di Natale su calcio di rigore. L'Udinese vola alto, ma mister Guidolin invita tutti a tenere i piedi per terra: "Ora godiamoci il sole - ha spiegato ai microfoni di SkySport - ma questa è una terra di pioggia. Quando pioverà, quando i risultati non arriveranno, almeno avremo messo via questo bottino di punti". Ma per i friulani, ora, è difficile nascondersi, anche considerando la galoppata dello scorso anno che li portò ai preliminari di Champions League, dove fuorono sconfitti con grande onore dall'Arsenal.

I Viola ko - Bene la Lazio a Firenze: i ragazzi del contestato Edi Reja rimontano e battono la Fiorentina. Apre le marcature Cerci, autore della solita pregevole partita, ma i biancocelesti agguantano il pareggio già nel primo tempo con un gran gol di uno strepitoso Hernanes (per lui si sono riaperte le porte della nazionale brasiliana), anche se Boruc, probabilmente, sul diagonale sinistro poteva fare di più. Nella ripresa sale l'intensità della Lazio che trova il decisivo vantaggio a sette minuti dal termine con Miroslav Klose (seconda rete per lui in Serie A, in fuorigioco: un incubo, Klose, per i tifosi della Fiorentina, dopo il gol in clamoroso offside che eliminò i Viola dalla Champions un anno e mezzo fa, rete che il centravanti segnò con la maglia del Bayern Monaco).

Sogna il Palermo, Giovinco mostruoso - Tre punti anche per il Palermo, che si impone in casa contro il Siena per due a zero e spicca il volo posizionandosi tra le big del campionato, a dieci punti. Reti di Migliaccio nel primo tempo e di Hernanes nel quarto minuto di recupero della ripresa su rigore. Il risultato, però, non evidenzia le sofferenze patite dalla squadra di Mangia, in dieci per tutto il secondo tempo per l'espulsione (somma di gialli) di Balzaretti. Il Parma è Giovinco, che con il quarto e il quinto gol in questo campionato stende il Genoa. Al tardini finisce 3-1. La terza rete degli emiliani in apertura della seconda frazione di gioco con Morrone. Accorcia le distanze su rigore in pieno recupero Palacio: i liguri vengono scavalcati dal Parma che, ora, flirta con le zone alte della classifica.

Gli altri campi - Nell'anticipo delle 12.30 tanti gol e spettacolo. Tra Novara e Catania è pareggio con tre reti per squadra. Soltanto un gol nel primo tempo, di Nicola Legrottaglie per gli etnei. Poi nella ripresa scoppiano i fuoci d'artificio. Nell'ordine vanno in rete Rigoni, risponde Lodi, poi Morimoto e Jeda per il vantaggio del Novara, quindi il pareggio acciuffato in extremis dal Catania con Gomez. Un super Cagliari strappa tre punti anche a Lecce: i pugliesi sempre più in difficoltà vengono spazzati via dai gol, tutti nel primo tempo, di Thiago Ribeiro e di Biondini. Pareggio senza reti e avaro di emozioni tra Cesena (che strappa il primo punto di questo campionato) e il Chievo.

Super Napoli e rabbia Inter - L'anticipo di sabato sera tra Inter e Napoli giocato a San Siro farà a lungo rumore per le polemiche che continueranno, c'è da scommetterci, per tutta la settimana. Le clamorose topiche dell'arbitro Rocchi condizionano il risultato (un comunque super Napoli fa tre gol ai nerazzurri e vola anche in campionato dopo l'exploit in Champions contro il Villareal). Prima un giallo inesistente a Obi, poi un rigore dubbio per un fallo sicuramente commesso fuori area dallo stesso Obi (per giunta riammonito ed espulso) quindi il gol sulla ribattuta dello stesso penalty di Campagnaro, che al momento del tiro di Hamsik (parato da Julio Cesar) era clamorosamente dentro l'area di rigore. Il tutto al 42' del primo tempo. All'Inter saltano i nervi, viene espulso anche mister Ranieri all'inizio della ripresa e così il Napoli dilaga con i gol di Maggio e infine di Hamsik, che si rifà del rigore sbagliato.

Cresce la Roma - Prende forma il progetto-Roma tratteggiato da Luis Enrique. Nella prima partita della sesta giornata i giallorossi battono con un secco 3-1 la super Atalanta che era, fino a domenica, virtualmente prima in classifica. Apre le danze Bojan Krkic, finalmente a segno in Serie A. Quindi seconda rete nel primo tempo del sempre più convincente Osvaldo. All'inizio della ripresa accorcia le distanze la Dea con Denis, ma la partita viene chiusa dal gol a dieci dal termine di Simplicio: incredibile parabola la sua, per tutta l'estate sul mercato, quindi fuori rosa, poi reintegrato e subito a segno.

LE PARTITE
Roma vs Atalanta 3-1 (Bojan, Osvaldo, Denis, Simplicio)
Inter vs Napolo 0-3 (Campagnaro, Maggio, Hamsik)
Novara vs Catania 3-3 (Legrottaglie, Rigoni, Lodi, Morimoto, Jeda, Gomez)
Cesena vs Catania 0-0
Fiorentina vs Lazio 1-2 (Cerci, Hernanes, Klose)
Lecce vs Cagliari 0-2 (Ribeiro, Biondini)
Palermo vs Siena 2-0 (Hernandez, Migliaccio)
Parma vs Genoa 3-1 (Giovinco, Giovinco, Morrone, Palacio)
Udinese vs Bologna 2-0 (Benatia, Di Natale)
Juventus vs Milan 2-0 (Marchisio, Marchisio)

LA CLASSIFICA
Juventus 11
Udinese 11
Napoli 10
Palermo 10
Cagliari 10
Parma 9
Roma 8
Lazio 8
Chievo 8
Fiorentina 7
Genoa 7
Catania 6
Novara 5
Siena 5
Milan 5
Atalanta 4*
Inter 4
Leccce 3
Cesena 1
Bologna 1

*6 punti di penalizzazione

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Mavalala

    03 Ottobre 2011 - 16:04

    L'articolo osanna il Parma ed il Palermo, e il Cagliari che ha fatto 10 punti con tre partite in trasferta, tra cui Roma? Ma chi è questo che scrive? Udinese e Juve sono solo un punto avanti. Quale è la squadra rivelazione di inzio campionato?

    Report

    Rispondi

  • angelo.Mandara

    03 Ottobre 2011 - 14:02

    Caro Andrea (Agnelli)...questa volta acqua nelle docce juventine ne è corsa parecchia. Si torna a rivedere il DNA Juve. In sintesi, la differenza la fa la straordinaria juventinità di Antonio CONTE (persino commovente)... Soprattutto il felice, per quanto da tempo ventilato e quindi un pò tardivo, utilizzo di Chiellini sulla sinistra e comunque dettato dalla necessità...ottima prova finalmente. Saluti. Angelo Mandara

    Report

    Rispondi

  • Borgofosco

    03 Ottobre 2011 - 11:11

    Non concordo con questo parere perché il Milan di ieri sera 'faceva ridere i polli'. Una squadra storpiata dalle scelte cervellotiche di un allenatore che ha perso il filo della logica. Una compagine tanto brutta che avrebbe perso con chiunque. Questo non può far diventare immediatamente grande una squadra che grande non è: la Juventus. Il problema per il calcio italiano è diventato il Milan. Quello di ieri sera è un segnale inquietante. Questa squadra sembra alla mercé di una persona che ha smarrito il senno. Le scelte della formazione di ieri sera erano talmente cervellotiche che mi ci è voluto un dizionario calcistico speciale per comprenderle. Faccio gli auguri alla 'compagnia Pirlo' ma non traggano illusioni dalla partita di ieri sera. Quello non era neppure un lontanissimo parente del vero Milan. Piuttosto sono costernato dall'incapacità dell'allenatore rossonero nel ricercare rimedi per una squadra che va ben oltre la delusione dei propri tifosi.

    Report

    Rispondi

blog