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Tra Ibra e il suo patto col Diavolo c'è un Mourinho tentatore

Zlatan torna e parla con Allegri: maldipancia scongiurato ma il Real e Josè ci provano. Tevez a gennaio, svedese a giugno

Tra Ibra e il suo patto col Diavolo c'è un Mourinho tentatore
Ibra torna a casa e pare Lessie (sarà per il naso), celebre cagnone buono. Entra in campo per l’allenamento, fa furori e tutti a dire: «Eccolo lì il caro vecchio Zlatan, spergiura che non c’ha più voglia e corre per tre. Che sagomaccia». Così è infatti, Ibra suda come una bestia ferita e fa ben sperare i tifosi rossoneri.
Il fatto è che c’era una strana tensione ieri al campetto, tutti a chiedersi: «Ma con chi è arrabbiato lo spilungone svedese?». Allegri, allenatore con l’occhio lungo, anticipa tutti: «Come in tutte le cose spesso le parole che uno dice vengono strumentalizzate. Credo che Ibra abbia molta voglia di rimanere al Milan». Sospirone di sollievo.

Ma poi uno analizza e si fa venire i dubbi: se Allegri dice così significa che un sospetto ce l’ha e sicuramente sa qualcosa più di noialtri sprovveduti. La tentazione degli impiccioni giornalisti è quella di abbinare la chiacchierata da libro Cuore di settimana scorsa («Sono stanco (...) non mi vedo in campo con i capelli grigi...) alle voci che san di paella. In Spagna giurano e spergiurano: Mou vuole Ibra, Ibra è tentato e addirittura potrebbe fare le valigie a gennaio destinazione Madrid. Possibile? In fondo a sud dei Pirenei le sparano così grosse che conviene far finta di nulla. E poi a Josè piace tanto anche Tevez...
Una cosa però è certa: il mal di panza di Ibra c’è eccome. Chi dice: «Non è vero», finge di non capire o non conosce Zlatan. E allora la questione è chiara: se ne vuole andare? Probabilmente no, forse vuol solo lanciare frecciate ai capoccia rossoneri, quelli che la scorsa estate gli avevano promesso “Mister X” e pure Y e invece gli hanno apparecchiato un Milan che al di là degli infortuni ha più di un problema.

Allegri se ne frega: «Ibra ha voglia di vincere ancora con il Milan. Il campionato è appena iniziato e lui, come tutti noi, ha voglia di rimettersi a fare risultati, quelli che competono al Milan, con tutta la serenità che abbiamo». Limpidissimo. In fondo a casa Milan son certi che le frasi di Ibra siano rivolte ai connazionali, un tentativo di far capire loro che presto lo svedese lascerà la Nazionale. Un bel dilemma e il solito quesito: ma Minone Raiola, l’agente che tutto può, cosa ne pensa? Sarà mica che gli girano i santissimi per il “buco” preso quest’estate: zero fenomeni portati al diavolo e portafoglio vuoto.  In attesa di capire ecco le vere buone notizie: a 5 giorni dalla partita col Palermo, è rientrato l’allarme per Nesta e Boateng (squalificato), entrambi regolarmente all’allenamento. Con loro anche Robinho, pronto per rientrare dopo il lungo infortunio. Lui alla pensione non pensa proprio...

di Fabrizio Biasin

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