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Disastro Inter, ko a Catania Quarta sconfitta stagionale

I siciliani si impongono in rimonta per 2-1. Apre Cambiasso, poi Almiron e Lodi. Nerazzurri, ora la classifica fa paura

Disastro Inter, ko a Catania Quarta sconfitta stagionale
Disastro Inter: quattro minuti di blackout e i nerazzurri va ko a Catania. La squadra di Ranieri va in vantaggio in avvio, si fa rimontare all’inizio della ripresa e perde per 2-1: l'Inter incappa nella seconda sconfitta di fila, la  quarta del torneo, e rimane inchiodata a 4 punti, nelle zone basse di una classifica che ora preoccupa davvero.

Volano i siciliani - La vittoria fa volare i rossoazzurri di Vincenzo Montella, a quota 9 dopo l’exploit. Il Catania vince con merito un match  cominciato in salita. L’Inter, infatti, ha bisogno di solo 300 secondi per sbloccare il risultato. Sul cross di Maicon da destra, la difesa siciliana dimentica Cambiasso: sinistro al volo, 1-0 al 6'. Il Catania, copito a freddo, prova a imbastire una reazione ma non trova spazi. I nerazzurri fanno muro con le linee di difesa e centrocampo   molto vicine, la porta di Castellazzi non corre rischi.

Pioggia battente - Gli uomini di Ranieri provano a pungere soprattutto con le percussioni di Maicon, che al 26' innesca Milito: la difesa del Catania rimedia in corner. I padroni di casa provano a creare gioco sotto la pioggia battente ma non arrivano mai al tiro: la migliore occasione, si fa per dire, capita a Gomez che al 33' spreca un contropiede svirgolando il pallone.

Ruggito Catania - Il copione cambia radicalmente all’inizio della ripresa: l’Inter concede un’altra ripartenza, Almiron inventa uno splendido destro a giro e l’1-1 è cosa fatta al 47'. Il blackout nerazzurro continua: Bergessio si presenta da solo davanti a Castellazzi, cerca e trova il rigore. Lodi trasforma il penalty, 2-1   al 51'. I due ceffoni stordiscono gli ospiti e costringono Ranieri a cambiare tutto: 3 sostituzioni in sequenza, dentro Alvarez, Zarate e Cordoba.

Forcing sterile - L'Inter spinge, ma lo fa a ritmo basso. Manca la scintilla e le iniziative di Zarate non bastano: l’argentino rimedia un’ammonizione per un tuffo nell’area etnea e al 73' va al tiro per la prima volta, consegnando un pallone innocuo a Andujar. Dall’altra parte, al 75', Castellazzi respinge la conclusione di Delvecchio e tiene aperto il match. L’estremo difensore si fa apprezzare anche all’81', quando nega il gol a Catellani. Chi si aspetta il disperato forcing finale dell’Inter rimane deluso: il Catania fa festa senza soffrire.

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    16 Ottobre 2011 - 16:04

    Quella di Mourinho è stata un incidente di percorso, questa è la vera Inter. Come sempre il suo Patron dimostra d'avere bisogno di undici allenatori e un giocatore (Etò). Poi magari se tornasse Rossi, potrebbe accettare un altro scudetto, così, tanto per gradire.

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