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Agnelli fa un favore a Del Piero Capitano scaricato ma titolare

Stasera tutto esaurito per Juve-Genoa, il capitano schiera le sue armate: tifosi bianconeri uniti per non far "licenziare" il capitano

Agnelli fa un favore a Del Piero Capitano scaricato ma titolare
Anche lo Stadium ha dichiarato la propria inadeguatezza al momento: non c’è acciaio in grado di resistere al calore di milioni di cuori. Prima volta di Alessandro Del Piero da “pensionato in casa”. O da yogurt: «Agnelli mi ha ricordato la scadenza». Comincia contro il Genoa il percorso di avvicinamento alla fine di un’èra. E allora sei curioso di vedere l’effetto che fa: come si comporterà il tifoso? Applaudirà senza soluzione di continuità il campione-bandiera e, che so, fischierà il giovane e fin troppo pratico presidente, nuovo profeta dell’anticipo? E Conte, che ieri ha dovuto rispondere quasi esclusivamente a domande su Alex, incontrerà difficoltà supplementari nella gestione della scomodità ambientale? Registreremo nuove divisioni interne? Oppure non succederà nulla di clamoroso perché lo juventino ha capito benissimo e una volta di più si adeguerà?

Dubito che stasera non accada qualcosa di raccontabile. Troppi gli incroci a rischio, i confronti diretti. I numeri contro la passione, la logica contro il sentimento, il futuro contro il passato e quel po’ di presente che resta. In fondo, Del Piero contro la Juve, anche se così non è, né può essere. Iniziare è facile, naturale, chiudere una lunga ed esclusiva storia d’amore dopo tanti anni, no. Mai. Non può bastare un sms spedito agli azionisti. Ne sa qualcosa la Roma che da anni subisce il fascino e il peso di Totti. Se ne accorse qualche anno fa anche il Milan salutando Paolo Maldini - gli imbarazzi e i malumori non mancarono.

Sono convinto che Agnelli abbia fatto un enorme favore - non so fino a che punto volontario - ad Alex, anche se non tutti la pensano come me: non ricordo un addio così prolungato all’idolo della tifoseria: sette mesi di ultime partite, e di emozioni e nostalgie continuamente ravvivate da un gol o da un assist, e di non lasciatelo andare, e di resta con noi grande capitano. Sette mesi: e già immagino il gioco delle ipotesi sul futuro, e posso in qualche modo intuire cosa potrebbe accadere se le cose non dovessero andare benissimo.

Non credo, infine, che con questa mossa a sorpresa Agnelli intendesse chiedere la fiducia alla sua gente: gliel’ha accordata non appena ha capito che parlava la stessa lingua e inseguiva gli stessi obiettivi, lo stesso riscatto. È stata una forzatura, quella del presidente, frutto di una lunga riflessione, ma soprattutto una scelta in linea col principio che lo sta animando da oltre un anno: la Juve prima di tutto e tutti.

Sedici anni e mezzo fa, estate ’95,  il padre di Andrea, Umberto, per fare spazio proprio a Del Piero e a una Juve fin troppo muscolare liquidò il ventottenne Baggio consegnandolo a Moratti: Robi per ripicca si dirottò al Milan. Sedici anni dopo, quasi diciassette, tocca ad Alex, 37enne, farsi da parte. Anche se dell’erede nemmeno l’ombra. Qualcuno porti l’applausometro allo stadium.

di Ivan Zazzaroni

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Commenti all'articolo

  • Flaviogiuliano

    23 Ottobre 2011 - 11:11

    Concordo pienamente, da juventino, con il contenuto dell'articolo: Agnelli con le sue dichiarazioni (fatte forse per anticipare le mosse del Capitano o forse per distogliere l'attenzione dell'assemblea dal disastroso bilancio economico del Club) ha di fatto fornito un formidabile assist a Del Piero che, da grande comunicatore quale è sapra ottimizzare al massimo nel corso dell'intero campionato. Nei prossimi mesi prepariamoci a commentarlo alla luce della vicenda Del Piero. Se non gioca i tifosi si imbufaliscono come è già accaduto ieri quando un improvvido Conte lo ha farro entrare per soli 6 minuti. Se la squadra perde senza Del Piero in campo la colpa ricadrà sulla società, se Alex gioca e segna prepariamoci al tormentone sul Del Piero che deve rimanere un altro anno. Senza Agnelli Del Piero probabilmente avrebbe salutato il calcio italiano, prima di tentare l'avventura negli USA, come un normale calciatore a fine carriera, grazie ad Agnelli avrà un tributo per tutto l'anno.

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  • Borgofosco

    22 Ottobre 2011 - 11:11

    Il padovano è un campione tra i più grandi che abbia mai calcato i campi di calcio italiani e planetari. Tutti gli autentici sportivi hanno ammirato le qualità tecniche ed umane del calciatore e dell'uomo. Come i bei sogni i tifosi juventini (io sono milanista)vorrebbero che non avessero mai fine. Alex Del Piero merita il palcoscenico e la gratitudine di tutti gli sportivi. Anche i milanisti dovrebbero unirsi, idealmente, all'applauso che tutto il Santiago Bernabeu tributò al campione italiano(Real Madrid-Juventus 1-2) forse nel giorno della miglior prestazione della carriera di questo straordinario calciatore.

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