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Simoncelli, Valentino disperato Forse è il momento di lasciare

Il 32enne pilota pesarese, coinvolto nell'incidente mortale dell'amico, scrive su Twitter: "Era un fratello minore". Smentisce l'idea-ritiro, però...

Simoncelli, Valentino disperato Forse è il momento di lasciare
La stagione nera diventa un incubo. Valentino Rossi non avrebbe mai immaginato che i suoi guai in pista in un anno disgraziato sarebbero passati in secondo piano dopo la tragedia che ha colpito Marco Simoncelli, morto nel secondo giro del Gp di Malesia a Sepang, travolto dalle moto di Edwards e dello stesso Rossi. "Il Sic per me era come un fratello minore, tanto duro in pista come dolce nella vita - ha scritto Vale poche ore dopo sulla sua pagina Twitter -. Ancora non posso crederci, mi mancherà un sacco". La domenica di terrore e dolore del Dottore scorre via tra le lacrime, il silenzio e quelle poche parole scritte.

Dubbi e timori - C'era chi, nel suo staff, temeva che la disperazione potesse lasciar spazio ad una decisione clamorosa ma non più così inattesa: il ritiro. La stagione nera, come detto, c'entra poco. C'entra piuttosto la consapevolezza di aver perso un amico, nei box e nella vita (nati a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, sodali di uscite sulla riviera romagnola e di risate). Quell'amico che tanti avevano già indicato come suo erede
. A smentire le voci e provare a tirar su il morale agli appassionati di due ruote italiani è Alessio Salucci, più noto come Uccio, l'amico e factotum di Rossi: "Vale non lascia". O forse, non è questo il momento di pensarci. Quel momento potrebbe arrivare tra qualche settimana, quando sarà l'ora di fare un bilancio. Con una bacheca piena di allori, un futuro incalzato da giovani rampanti e senza le ambizioni (e la rabbia) di un tempo e soprattutto senza tutta quella voglia di correre che dà la sfida-gioco con un fratello minore.

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Commenti all'articolo

  • wilegio

    wilegio

    24 Ottobre 2011 - 16:04

    Visti i problemi del suo impossibile rapporto con la Ducati, problemi che peraltro non si vede come possano essere risolti a breve termine, vista l'impossibilità di trovar casa in altre scuderie mantenendo gli stessi livelli di compensi, penso proprio che questa botta al morale possa convincere Rossi a dedicarsi a qualcos'altro, uscendo con estrema dignità e a testa alta dal mondo dei GP. Probabilmente la somma di queste spinte a lasciare avrà il sopravvento.

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