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Il Lecce e Boateng insegnano due lezioni a mister Allegri

Clamorosa rimonta del Milan: da 0-3 a 4-3 grazie alla tripletta del ghanese, subentrato. Ma non è tutto oro quello rossonero

Il Lecce e Boateng insegnano due lezioni a mister Allegri
A Lecce Massimiliano Allegri ha imparato due lezioni importanti. Il Milan, senza corsa né talento, non è una squadra. E fin qui, niente di sorprendente, è l'abc del calcio ma a volte anche i campioni d'Italia, per 45', possono dimenticarselo. Seconda lezione, altrettanto impressionante: Kevin Prince Boateng non può restare fuori, nemmeno per un tempo. Non è solo la tripletta, incredibile, che ha permesso ai rossoneri di riemergere dall'incubo dello 0-3 (prima che Yepes fissasse la remuntada da dvd sul 4-3). E' una sensazione di elettricità, di imprevedibilità, di potenza e di determinazione che oggi come oggi nessuno, nella rosa rossonera, sa dare. Non Ibra, nemmeno Robinho e neanche un Cassano comunque positivo anche se allergico alle conclusioni in porta.

Ombre e luci - Il Milan esce così dal Via del Mare con tre punti decisivi (e sono 11, come la Roma vittoriosa sul Palermo grazie a un gioiello del talento argentino Lamela), perché davanti solo l'Udinese continua a macinare (3-0 al Novara, Di Natale doppietta e primo posto solitario a quota 15 punti), mentre frenano la Juve (2-2 sabato in casa col Genoa) e il Napoli (0-0 a Cagliari, l'esame di maturità-scudetto ancora rinviato, ed è preoccupante). Restano i dubbi su una difesa smemorata e traballante (senza Thiago Silva si rischia il ko tecnico e Abbiati alterna miracoli a pastrocchi), su un centrocampo fragile (Van Bommel e Ambrosini ancora inadeguati fisicamente) e su un attacco svolazzante senza il miglior Ibra e in attesa di Pato. Vincere in queste condizioni, però, più che un miracolo sembra un segnale chiaro al campionato.

Sotto esame - E intanto si rivede l'Inter, che vince 1-0 contro il Chievo grazie alla zuccata di Motta nel primo tempo, crea tanto e se non altro fa il pieno di fiducia. Mister Claudio Ranieri dice che credere nello scudetto "è un obbligo". Molto dipenderà dalla trasferta del turno infrasettimanale di Bergamo, contro l'Atalanta (2-1 a Parma e ruolino record: senza i 6 punti di penalizzazione sarebbe a -1 dall'Udinese) e, subito dopo, la sfida a San Siro contro la Juventus. In sei giorni la Serie A potrebbe già emettere qualche verdetto.

Risultati  8° turno Serie A

Fiorentina-Catania 2-2
Juventus-Genoa 2-2
Lecce-Milan 3-4
Cagliari-Napoli 0-0
Inter-Chievo 1-0
Parma-Atalanta 1-2
Roma-Palermo 1-0
Siena-Cesena 2-0
Udinese-Novara 3-0
Bologna-Lazio 0-2

La classifica


Udinese 15
Lazio 14
Juventus 13
Cagliari 12
Napoli 11
Roma 11
Milan 11
Catania 10
Palermo 10
Fiorentina 9
Siena 9
Genoa 9
Chievo 9
Parma 9
Atalanta* 8
Inter 7
Novara 5
Lecce 4
Bologna 4
Cesena 2

* 6 punti di penalizzazione

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