Cerca

La salma di Sic torna a casa Video choc sui soccorsi

Il corpo del campione atterrato a Fiumicino. I funerali si svolgeranno giovedì a Coriano. Barellieri di Sepang sotto accusa

La salma di Sic torna a casa Video choc sui soccorsi
E’ arrivato questa mattina all’alba, all’aeroporto di Fiumicino, l’aereo della Malaysia Airlines che ha riportato in Italia la salma di Marco Simoncelli, il pilota morto domenica scorsa a 24 anni in seguito a un terribile incidente durante il gran premio di Malesia. Sul volo proveniente da Kuala Lumpur c'erano anche il padre di Simoncelli, Paolo, e la fidanzata del  pilota, Kate. Tra i passeggeri anche Valentino Rossi. Ad accoglierli c'era il presidente del Coni, Gianni Petrucci. I funerali di Simoncelli si svolgeranno nel suo paese Coriano giovedì. Intanto su Youtube è stato pubblicato il video dei soccorsi, assai impacciati, dei barellieri del circuito di Sepang che dopo l'incidente fatale hanno portato con grande fatica il corpo di Marco sull'autoambulanza.



Il papà - "Marco sarebbe felice, con voi è sempre stato disponibile, un bacio a tutti". Lo ha detto all’uscita dall’aeroporto di Fiumicino, Paolo Simoncelli, papà di Marco, rispondendo, commosso, alle domande dei cronisti prima di salire in macchina per raggiungere Coriano, il paese del campione delle due ruote, dove tra questa sera e domani mattina sarà allestita la camera ardente. Questa notte veglia privata da domani aperta al pubblico, al teatro comunale del paese, giovedì i funerali.

L'amico Vale - "Non è stato bello,in queste ore non ho pensato a niente ma non dovete stare qui per me tra un pò arriva lui". Lo ha detto Valentino Rossi, appena sbarcato a Roma dopo aver lasciato l’aereo che ha riportato in Italia la salma di Marco Simoncelli, deceduto sulla pista della Malesia. "Ho parlato con Paolo (il papà di Simoncelli, ndr) sta abbastanza male lo abbiamo abbracciato tutti - ha proseguito il Dottorè rispondendo a mezza bocca cercando di mantenere il sorriso nonostante la tragedia che ha colpito anche lui -. Tanti i ricordi che mi porterò dietro, stavamo insieme tutti i giorni, ci allenavamo insieme, poi andavamo con tutto ciò che era a motore, la nostra passione. Noi lo sappiamo già che è una cosa che può succedere. Smettere? Non so chi lo abbia detto, forse una notizia che fa vendere qualche giornale in più".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Wolfesthain

    26 Ottobre 2011 - 03:03

    ...non è proprio così e ti spigo il perchè ; quei " portantini " sono da prendere a calci, ma più di loro ... " chi li ha messi lì " mi spiego : io sono un volontario del 118 TEM ( Tecnico Emergenza Medica ) cominciamo dall'inizio : 1) se tra quelli non c'era un medico che abbia constatato la morte ( e non c'era) il paziente è da considerarsi vivo, tutti hanno con se delle forbici chiamate "robin" tagliano la lamiera, si doveva tagliare la tuta e procedere con la RCP ( Rianimazione Cardio Polmonare ) ad OLTRANZA fino all'arrivo in loco dell'ambulanza e quindi usare il " defibrilatore " se questo " non scarica in automatico" si continua con RCP fino all'arrivo di un medico. 2) se il GRANDE SIC fosse stato vivo, con il trauma che ha avuto lo hanno ammazzato loro.......un paziente traumatizzato ( anche solo perchè caduto ) DEVE essere immobilizzato con : collare cervicale e barella spinale...cosa che non è stata fatta.......morale : Prendere chi ha messo li quei 4 deficienti e...........

    Report

    Rispondi

  • inox

    25 Ottobre 2011 - 18:06

    un bacio alla famiglia

    Report

    Rispondi

  • Braccio da Montone

    25 Ottobre 2011 - 17:05

    ***In una condizione tale l'agitazione sale alle stelle ed agendo troppo di fretta succede ciò che è successo. Dice il proverbio "chi va piano va sano e va lontano", forse "i portantini" non lo conoscono non essendo dei professionisti.*

    Report

    Rispondi

blog