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Cassano può tornare in campo Sotto accusa c'è MilanLab

Comunicato Milan: "Necessaria una piccola operazione che si farà presto. Nessun deficit permanente. In campo tra 4-6 mesi"

Cassano può tornare in campo Sotto accusa c'è MilanLab
Il Milan rompe il silenzio sulle condizioni di salute di Antonio Cassano. Le novità - anticipate in mattinata dall'agenzia di stampa Italpress che citava fonti qualificate - sono buone. Per il giocatore sarà necessario un piccolo intervento al cuore, ha spiegato il club rossonero: "Il calciatore verrà sottoposto nei prossimi giorni a un piccolo intervento di cardiologia interventistica (chiusura del forame ovale). Fantantonio è stato colpito da un piccolo problema cardiaco nella notte tra sabato e domenica, qualche ora dopo la trasferta vittoriosa del Milan all'Olimpico contro la Roma. Il fantasista barese potrebbe tornare all'attività agonistica nell'arco di pochi mesi, anche se i tempi di recupero verranno stabiliti con esattezza soltanto dopo l'intervento. In Serie A, infatti, ci sono altri cinque giocatori costretti a convivere con lo stesso problema.

"Nessun deficit persistente" - Cassano, prosegue il comunicato del Milan diffuso dopo aver consultato i rapporti medici del Policlinico, ha manifestato una sofferenza cerebrale su base ischemica che non dovrebbe lasciare deficit neurologici persistenti. "Gli esami strumentali e neuroradiologici hanno richiesto 72 ore per il loro svolgimento e hanno evidenziato la sofferenza di un'area cerebrale che non ha determinato deficit neurologici persistenti". Fantantonio, verosimilmente, potrà tornare in campo tra qualche mese. Lo spiega sempre la società rossonera che indica come "i tempi di recupero per il ritorno all'attività agonistica saranno meglio definiti dopo l'intervento, ma verosimilmente saranno di qualche mese". Il club ha poi sottolineato come "la tempestività della terapia instaurata ha permesso un rapido recupero e miglioramento delle condizioni cliniche, che sono buone". Il Milan ha poi "sentitamente" ringraziato le strutture del Policlinico di Milano, dove il giocatore è ricoverato, "per quanto stanno facendo con grande tempestività e professionalità".

Il parere del professore: "Risolvibile" -  Il forame ovale cardiaco èun piccolo buco tra i due atri del cuore, che, spiega il professor Antonio Rebuzzi, cardiologo al Policlinico Gemelli di Roma, "i feti hanno tutti aperto, ma che prima della nascita generalmente si chiude. In alcuni casi, come quello di Cassano, rimane aperto, e questo buco può causare microemboli nelle vene che poi passano alla circolazione arteriosa e quindi alle carotidi, causando la sofferenza ischemica cerebrale che ha colpito il giocatore". Un problema non da poco, dunque, che tuttavia l’intervento chirurgico richiesto, se non ci saranno ulteriori complicanze, dovrebbe poter risolvere definitivamente: "Bisogna mettere due dischetti che tappino il buco da entrambi i lati. Non si interviene direttamente sul cuore, ma sulla gamba, usando la tecnica dell’ombrello: dalla gamba si infila una sonda con in cima il dischetto chiuso, si arriva al cuore, si apre il dischetto e lo si fa aderire sulla parete dell’atrio, poi si ripete l’operazione per l’altro lato del buco, per chiuderlo del tutto". Dopo l’intervento, spiega il cardiologo, il paziente deve seguire una terapia antiaggregante, ma "in linea di massima dopo qualche mese può tornare a una vita normale, anche a livello agonistico".

Le visite e la lettera - Mentre sotto accusa, o quantomeno nel mirino, ci finiscono il MilanLab e gli infortuni registrati tra le fila dei rossoneri negli ultimi anni, continua il viavai di visite al Policlinico, dove è ricoverato Fantantonio. Dopo Massimo Ambrosini, capitano del Milan, e Stefano Erano, ex stella rossonera, ha fatto capolino Zlatan Ibrahimovic in compagnia del suo procuratore Mino Raiola e dell'amministratore delegato del club, Adriano Galliani. Dal mondo del calcio sono arrivati gli auguri dell'attaccante di Fiorentina e nazionale, Alberto Gilardino, mentre Diego Maradona, dalle pagine del Corriere dello Sport, ha inviato una commovente lettera a Cassano: "Non mollare, so bene che tipo di dolore stai attraversando".

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Commenti all'articolo

  • curcal

    03 Novembre 2011 - 00:12

    Forza campione. Il tempo passa in fretta, e il Milan ha bisogno di te per vincere il campionato.

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  • peroperi

    02 Novembre 2011 - 22:10

    hanno il sangue denso a causa delle troppe medicine strane.

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  • gasparotto

    02 Novembre 2011 - 16:04

    1- il forame ovale genera un soffio che si ascolta molto bene con una normale visita. Difficile il contrario.Come mai? 2-il sangue scorre dall'atrio sinistro attraverso il foro ovale pervio, all'atrio destro,che dovendo subire una portata maggiore di sangue tende ad ingrandirsi con gli anni. E' qui caso mai che potrebbe generarsi l'embolo che prende necessariamente la corrente delle vene. Non esiste un embolo che dalle vene vada alle arterie,senza arrestarsi nel circolo venoso. 3.." esami..hanno evidenziato la sofferenza di un'area cerebrale che non ha determinato deficit neurologici persistenti". Impossibile,l'area sofferente o c'è o non c'è. Occorrono almeno 24 ore per avere un quadro TAC di ischemia cerebrale,che persiste. Il TIA si chiama così perchè non lascia traccia,nè strumentale nè clinica. Il foro ovale pervio può dare invece severe aritmie transitorie,può darsi che nel tornare il ritmo cardiaco normale,sia partito l'embolo....boh!

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