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Samuel-Milito, l'Inter respira Napoli ko, niente miracoli

Quarto turno Champions, i nerazzurri vincono 2-1 a San Siro contro il Lille. In casa del Bayern agli azzurri non riesce l'impresa: da 0-3 a 2-3

Samuel-Milito, l'Inter respira Napoli ko, niente miracoli
L’aria d’Europa fa bene all’Inter di Ranieri, la stessa che stenta in campionato. Contro il Lille inanella la terza vittoria consecutiva in Champions League e compie un passo decisivo verso il passaggio del turno. L'avvio dei padroni di casa è promettente: dopo appena 2' Milito, con un pallonetto a scavalcare Landreau, colpisce una clamorosa traversa. Il Lille prova a rispondere, tenendo palla, ma sono i nerazzurri a sbloccare il risultato con l’argentino Samuel che al 18' su calcio d’angolo (tiro di Zarate deviato) inzucca alle spalle del portiere francese. La reazione ospite si trasforma presto in una collezione di corner ed innocui tiri da lontano. Nella ripresa Milito conferma il suo periodo negativo, divorandosi due ghiotte occasioni da gol al 3' ed al 7', calciando alto da due passi e poi addosso al portiere. Qualcosa, per fortuna, sprecano anche i transalpini, tiro da fuori a lato di Hazard e botta di Rozenhal di controbalzo che mette i brividi a Castellazzi. Ma al 20' Milito proprio non può fallire il comodo appoggio in rete su cross al bacio di Zanetti. Pazienza se al 38' un pasticcio della difesa permette a De Melo di accorciare le distanze. Quel che contava, la vittoria, è ormai in cassaforte.

Napoli ko - Va molto peggio al Napoli, dominato nel primo tempo da un grande Bayern Monaco, ma capace di recuperare due gol e di mettere paura al pubblico dell’Allianz Arena. Alla fine vincono giustamente i tedeschi 3-2, che così consolidano la propria leadership nel girone A, mentre i ragazzi di Mazzarri saranno costretti a battere il Manchester City al San Paolo. Eppure la partenza del Napoli, che pressa e non permette agli avversari di verticalizzare, era stata buona. Epperò l’incantesimo si rompe al 17': Schweinsteiger serve al limite Gomez, che finta il tiro di destro, si porta il pallone sul sinistro liberandosi di Campagnaro e con un potente rasoterra supera De Sanctis. Al 23' il raddoppio, ancora con Gomez, sul filo del fuorigioco. Visto che piove sul bagnato si fa male Aronica, costretto a lasciare il terreno di gioco. E con il Napoli in 10, in attesa dell’ingresso di Dossena, arriva il tris d’opportunismo di Gomez. Tutto finito? Macché, il Napoli accorcia le distanze al 45': su punizione di Lavezzi da sinistra, Fernandez è libero di colpire di testa e insaccare. Nella ripresa al 24' il Napoli resta in 10 per l'espulsione di Zuniga, colpevole di un fallo su Ribery. Al 31' si ristabilisce la parità numerica per l’espulsione di Badstuber, con Cavani che però accentua la caduta. E al 34' arriva il secondo gol di Fernandez, sempre di testa. Ma non è serata di miracoli per San Gennaro e il pareggio resta una chimera.

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