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Cassano, dribbla il cuore matto: in campo tra sei mesi

Il bollettino precisa: "Ictus causato da una malformazione cardiaca". Forse domani l'intervento, Europei addio

Cassano, dribbla il cuore matto: in campo tra sei mesi
Un buchino al cuore. Due o tre millimetri al massimo. Una fessurina che gli ha provocato un ictus transitorio. Eccolo il male oscuro di Antonio Cassano. I medici del Policlinico di Milano lo hanno esaminato per 72 ore, prima di rilasciare il bollettino medico ufficiale che spiega come Antonio dovrà essere sottoposto, probabilmente domani mattina, ad un piccolo intervento chirurgico della durata media di 15 minuti da effettuarsi in anestesia locale.Dopo inizierà il recupero. Si parla di uno stop da quattro a sei mesi: tempi tecnici, imposti dalla Commissione medica della Federcalcio. Che tradotto significa stagione finita e con ogni probabilità rinuncia agli Europei in Polonia e Ucraina. «Nella disgrazia è andata bene così», ha spiegato un Adriano Galliani un po’ più sollevato. «È vero - ha detto ancora - nei giorni scorsi ero molto preoccupato. Ma per fortuna tutto sembra essere risolvibile». Tecnicamente si tratta di chiudere la fessura con un doppio tampone. «I feti hanno tutti questo foro aperto - ha spiegato il prof. Antonio Rebuzzi, cardiologo al Gemelli di Roma - che generalmente si chiude prima della nascita. In alcuni casi, come in quello di Cassano, rimane aperto, e questo buco può causare microemboli nelle vene che poi passano alla circolazione arteriosa e quindi alle carotidi, causando la sofferenza ischemica cerebrale cha ha colpito il giocatore».

Anche ieri il Policlinico di Milano è stata meta del “pellegrinaggio” di tutti i compagni di squadra che, tornati da Kiev, sono andati a trovare Fantantonio. Ma non solo, all’ospedale si sono presentati anche Massimiliano Allegri, Barbara Berlusconi «per portare i saluti della famiglia a un uomo davvero simpatico, che sono certa tornerà in campo presto» e Illary Blasi che ha salutato Antonio anche a nome del marito, Francesco Totti. In visita, insieme a Galliani, anche il presidente federale Giancarlo Abete che ha provato a risollevare il morale del campione barese: «Gli ho fatto una battuta, gli ho detto “va bene che tieni alla Nazionale, ma far venir meno il tuo apporto al Milan per essere pronto per gli Europei...”». Antonio ha ricevuto anche una lettera scritta da Diego Armando Maradona che fa coraggio al “collega” esortandolo a rientrare presto «perché il calcio ha bisogno del tuo talento e della tua fantasia».

A confortare Cassano nel suo proposito di rientro all’attività però, non ci sono solo le parole degli amici, ma anche casi concreti di atleti che hanno avuto problemi al cuore e sono tornati alla grande. In tutto sono un centinaio. Tra questi i casi più eclatanti sono quelli dell’ex interista Nwanko Kanu, che nonostante la malformazione al cuore continuò a giocare a pallone, diventando un pilastro dell’Arsenal. E ancora “cuore matto” Franco Bitossi, lo sciatore svizzero Carlo Janka, i cestisti Roberto Morandotti e Gregor Fucka, i calciatori Khalilou Fadiga e Liliam Thuram o la pallavolista azzurra (tuttora impegnata nella Coppa del mondo con la nazionale) Antonella Del Core. E tanti altri ancora.A margine del caso Cassano c’è poi chi, come il prof. Campanella, cardiochirurgo primario al San Filippo Neri di Roma, lancia un’idea su come prevenire possibili tragedie: «L’ecografia cardiaca, diversa dall’ecocardiogramma, può dare una visione completa delle condizioni interne ed esterne del cuore ed è l’unica arma preventiva possibile - spiega -: sarebbe utile che, essendo un procedimento non invasivo, il Coni la inserisse tra le analisi da effettuare per l’idoneità agonistica».

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    04 Novembre 2011 - 10:10

    Intervento perfettamente riuscito. Non era poi così comiplicato ,come correggere una tetralogia di Fallot. Un patch,una toppa, ce la poteva mettere anche un ignoto cardiochirurgo. Dopo avere consultato alcuni recenti lavori,ho appreso che certe embolie con ischemia,sono definite criptogenetche in portatori di foro ovale. Vale a dire che sono di natura sconosciuta e mi sembra l'ipotesi più veritiera. Che l'embolia parta perchè c'è il foro pervio non è dato sapere,l'ipotesi si basa solo su dati statistici e su studi comparativi. Dire che il foro ovale sia causa determinante di embolia è quantomeno azzardato. Almeno sino a quando la corrente del sangue va da sinistra a destra nei 2 atri. Comunque ora Cassano dovre seguire una terapia antiaggregante o anticoagulante,dipende dalla scelta dei medici,perchè intorno al patch si potrebbero assemblare delle piastrine. Poi potrà continuare a giocare.Kanu si ebbe un intervento molto più serio al cuore,eppure tornò in campo. In bocca al lupo.

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  • frabelli

    03 Novembre 2011 - 23:11

    Un grandissimo augurio a Cassano calciatore di ritornare il più presto sui campi di calcio, ed altrettanti affettuosi all'uomo Cassano di tornare il più presto in famiglia dalla moglie e dal figlio. Auguri Antonio!!!

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  • gasparotto

    03 Novembre 2011 - 18:06

    ::dice il luminare: ...."microemboli che dalle vene poi vanno al circolo arterioso e poscia si incanalano nelle carotidi e poi vanno al cervello..." Pittosto fantasioso come giro. Però ai luminari bisogna dare credito,ci mancherebbe,sono loro gli opinion maker,anche se a volte dicono c.... Comunque resta il fatto che Cassano ha il septum secundum,ovvero il foro ovale rimasto pervio dopo la nascita che i cardiochirurghi si accingono a chiudere.Poi si vedrà.

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  • Borgofosco

    03 Novembre 2011 - 10:10

    Spero che tutti gli sportivi siano sollevati dalla 'paura' che abbiamo nutrito per la salute di questo ragazzo. Chi ama realmente il calcio non poteva che trepidare per colui che avrebbe rappresentato 'l'italica fantasia' nel prossimo Campionato d'Europa in Polonia-Ucraina. La speranza di vederlo in campo lascia spazio alla consapevolezza che il ragazzo deve guarire e non si devono nutrire dubbi sulla sua idoneità fisica. Un guascone come Antonio potrebbe essere utile anche con la sola presenza 'per fare gruppo'. E' stato molto sfortunato Prandelli che aveva creduto ciecamente in questo ragazzo. Antonio oggi è il simbolo di una Italia desiderosa di cambiare. Un giovane che ha abbandonato abitudini poco urbane, vedi lite con Garrone, e grazie all'ambiente Milan, è cresciuto sino ad affermarsi come credibile talento del calcio nostrano. Ha dismesso i panni del bizzoso ed ha vestito quelli di Cuore Matto. Auguri 'Anto' ti vogliamo ancora in campo con il Milan e la Nazionale.

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