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Moggi e la condanna Calciopoli: "Mi ha fatto più male la Juve"

L'ex dg bianconero a LiberoTv: "Dopo la sentenza sono andato a ballare in un night. Ma se la legge è uguale per tutti..."

Moggi e la condanna Calciopoli: "Mi ha fatto più male la Juve"
Cinque anni e quattro mesi per associazione a delinquere e frodi sportive. Questa la condanna in primo grado inflitta a Luciano Moggi per il caso Calciopoli. Ma l'ex dg della Juventus non si perde d'animo e torna su LiberoTv con Il calcio dal suo punto di vista più pimpante che mai: "La sera dopo la sentenza sono andato a ballare in un night perché proprio non ce la facevo più...", commenta ironico. Con lui il responsabile delle pagine di sport, Fabrizio Biasin, che per sua insindacabile decisione per questa settimana fa saltare l'appuntamento con le lettere dei lettori: sono troppe, la maggior parte di sostegno nei confronti di Moggi. Al centro del dialogo c'è ovviamente il processo. "Se la legge è uguale per tutti la mia innocenza prevarrà", spiega l'ex dg. Quindi Moggi cita episodi, nomi e fatti che, a suo parere e secondo molte persone che hanno seguito il processo, avrebbero dovuto condurre a una sentenza differente. Poi la stilettata alla Juventus: "Il comunicato che hanno messo sul loro sito tre minuti dopo la sentenza (in cui sostanzialmente la società prendeva le distanze da Moggi e annunciava che avrebbe proseguito la battaglia per riavere gli scudetti, ndr) mi ha fatto arrabbiare più della sentenza. E' ovvio che rivogliano gli scudetti, peccato però che glieli abbia portati io". Guarda su LiberoTv il punto sul processo di Calciopoli.


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