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La Juve se la prende con l'Inter ma sono vittime di stessi errori

Legittimo per la Juventus chiedere giustizia ma Agnelli non dovrebbe prenderserla con Moratti ma con i giudici che hanno chiuso un occhio

La Juve se la prende con l'Inter ma sono vittime di stessi errori
Definire l’Inter un “effetto collaterale” è una provocazione bella e buona: è troppo intelligente Andrea Agnelli per non saperlo, è troppo scafato Moratti per non capirlo. La guerra, insomma, è totale e l’errore è tutto della Signora. Legittimo da parte dei bianconeri chiedere giustizia, legittimo voler capire perché il malefico Palazzo Pallonaro (PP) si ostina a fare come i bimbi di tre anni (Mamma: «Pierino fai il bagno!». Pierino: «Dopo». E poi te lo ritrovi zozzo che è già ora di cena), comprensibile soprattutto l’incavolatura micidiale dell’entourage zebrato che, aspetta e aspetta e aspetta, alla fine ha scelto di prendere la strada del non ritorno.

Funziona così: Agnelli l’ha presa in quel posto dal Tnas, ha chiesto al Tar, pensa pure al tribunale di San Pietro e se non servirà andrà al Tir, nel senso che a questo punto potrebbe pensare di mettere sotto qualcuno con un autoarticolato. Ma - perché c’è un “ma” - che cavolo c’entra Moratti? La tiritera è nota: «Se fossero uscite a suo tempo le intercettazioni di Facchetti chissà che fine avrebbero fatto i nerazzurri, e invece se la sono cavata con la prescrizione». Vero, ma il fatto è che la società Inter non ha colpe se chi aveva il compito di decidere ha chiuso occhi a raffica come nella migliore tradizione italiana. Si dirà: «Se Moratti fosse davvero onesto rinuncerebbe alla prescrizione e si farebbe giudicare». Alzi la mano chi sarebbe così fesso da fare una cosa del genere. Nessuno.
E allora la verità è che Agnelli ha diritto di sbraitare, ma che se la prenda con chi ha deciso di non decidere. Dire: «L’Inter è un effetto collaterale» serve solo ad ottenere il consenso dei tifosi, ma divide ancora di più due club che ora più che mai hanno estrema necessità di trovare un punto d’incontro, ché qui tra tutti quanti stiamo ampiamente sfiorando il ridicolo.
di Fabrizio Biasin

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Commenti all'articolo

  • cvek66

    16 Novembre 2011 - 12:12

    E' arci noto che Fabrizio Biasin sia un tifoso sfegatato nerazzurro e che necessariamente debba mantenere un buon rapporto con il sig.Moratti, cio' non toglie che l'Inter e lo stesso sig. Moratti siano assolutamente corresponsabili della situazione in cui si è trovata la Juventus. Non possono assolutamente chiamarsi fuori. Che la smettano gli interisti di fare le vittime ..... La smettano con i piagnistei ..... MaximOne

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  • KING KONG

    16 Novembre 2011 - 11:11

    non ha neppure il diritto di sbraitare perchè già rompe i coglioni quando parla ma se sbraita è insopportabile

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  • sumeete

    16 Novembre 2011 - 11:11

    Biasin insisti? Lo scandalo è scoppiato dopo le intercettazioni. Chi le faceva? La telecom di proprietà di Tronchetti Provera, dagli uomini di Tronchetta e quando sono state svelate non c'era niente a carico dell'Inter. Strano vero? solo dopo la prescrizione viene alla luce che anche lInter telefonava agli arbitri e ai loro rappresentanti. Da ricordare che Tronchetti era ed è nella dirigenza dell'Internazionale come Rossi, colui che assegnò lo scudetto all'Inter. E con tutto questo la Juventus non può prendersela con l'Inter? Biasin vieni giù dal pero!

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  • fdrebin

    16 Novembre 2011 - 10:10

    visto che e' lui l'unico responsabile dei danni che ha ricevuto la societa'

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