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Con Cavani il Napoli ora sogna Battuto il City: è delirio in città

La doppietta di Edinson esalta il San Paolo. L'inter pareggia con il Trabzonspor e si qualifica. Le pagelle Champions di Libero

Con Cavani il Napoli ora sogna Battuto il City: è delirio in città
Napoli gode. Stadio e città in delirio per la decisiva vittoria degli azzurri di Mazzarri contro il Manchester City per 2-1. I partenopei vanno in vantaggio con Cavani che, su corner di Lavezzi, spizzica  di testa in rete sorprendendo Tourè e Hart. La squadra di Mancini poco dopo trova il pareggio: Balotelli approfitta della parata corta di De Sanctis su tiro di Silva e insacca nella maniera più facile gelando il San Paolo. Nel secondo tempo il Napoli trova subito il vantaggio con una grande triangolazione Lavezzi - Dossena - Cavani che chiude con un “piattone”. Poi il Manchester prova riequilibrare il match, ma viene fermato da un magistrale Campagnaro, dalle ripartenze di Lavezzi e dalle parate di De Sanctis. Solo il palo ferma Hamsik che poteva chiudere la partita. Ad oggi i partenopei sono qualificati. Ennesimo capolavoro di Walter Mazzarri. Le pagelle del Napoli sono a cura di Marco Capizzi.

Ad un’Inter già agli ottavi, complice il ko del Cska Mosca con il Lille nel pomeriggio, basta un pareggio in Turchia per guadagnarsi il primo posto matematico, e puntuale arriva l’1-1 contro il Trabzonspor. Partita spumeggiante, con occasioni da una parte e dall’altra per tutti i 90 minuti. I gol. Al 18’ il vantaggio interista made in Argentina con Milito in versione assist man per Alvarez che sigla il primo gol in maglia nerazzurra; cinque minuti dopo è un tiro deviato da Samuel di Altintop a beffare Julio Cesar. Nella ripresa, i turchi ci provano con più decisione, ma i sogni di gloria si infrangono contro il palo colpito da Mierzejewski. Le pagelle dei nerazzurri sono a cura di Matteo Magri.

NAPOLI (3-4-2-1)

De Sanctis 7:
forse il tiro di Silva non era da respingere proprio sui piedi di Balotelli. Ma nel finale è mostruoso.

Campagnaro 7.5: già in serie A è uno dei difensori migliori. Si candida ad esserlo anche in Champions. Completo in copertura e nelle ripartenze. Lotta come un pugile: non a caso da più di un anno gioca con il paradenti.

Aronica 5.5: con un disimpegno sbagliato  favorisce il pari del City. Ma si rifà.

Cannavaro 6.5: il capitano non sbaglia un colpo.

Maggio 6: non viene aiutato da Hamsik lasciando troppo spazio a Kolarov. Nel secondo tempo riguadagna terreno.

Gargano 6.5: tanto lavoro oscuro, resta un tassello imprescindibile di questa squadra.

Inler 6.5: cerca in tutti i modi di arginare  Touré. Ci riesce quasi sempre e si fa sentire davanti, (dal 14’ st Dzemaili 6: sv).

Dossena 7.5:
la tantissima, corsa e le sovrapposizioni non fanno sentire la mancanza dello squalificato Zuniga. Suo l’assist decisivo per il raddoppio.  Silva deve scappare da lui per giocare.

Hamsik 5.5: sarà la botta alla caviglia che prende dopo poco, sarà  che son tre mesi che non gira, ma anche ieri sera lo slovacco ha faticato. Certo che se sul 2-1 non avesse preso palo...

Lavezzi 7.5: partita di gran sacrificio per il Pocho, nel primo tempo, poi si scatena. È suo il calcio d’angolo del provvisorio vantaggio azzurro.

Cavani 8: si era parlato di un Cavani diverso dall’anno scorso. Ecco serviti tutti i critici: rapace sul primo gol, deciso sul secondo. Uno – due, triangolazioni, passaggi di prima. Napoli sogna. Grazie a lui (dal 38’ st Pandev sv)


MAN CITY (4-2-3-1)

Hart 5.5: si fa sorprendere sul suo palo dal colpo di testa di Cavani.

Zabaleta 5: si sognerà per un po’ di notti quell’Andrea Dossena, da Lodi, che ieri sera non gli ha fatto vedere pallone.
 
Kompany 6: il migliore della linea difensiva, salva più volte sulle ripartenze del Napoli.

Lescott 5.5: impreciso e Lavezzi lo fa dannare.

Kolarov 6: ha spazio per le sue incursioni ma è poco incisivo.

De Jong 5: chi l’ha visto? (dal 26’ st Nasri sv)

Milner 6.5: è un vero e proprio toro. È il primo a rialzare la squadra dopo lo svantaggio lottando su ogni pallone e impostando il gioco con gran classe.

Silva 7: Dossena è un osso duro. Lui allora  si accentra e spostarsi continuamente sull’altra fascia. Propizia con il suo tiro il tap in di SuperMario.

Touré 5.5: Mazzari capisce che gran parte del gioco del City passa da lui. Ecco allora Inler e Gargano che a turno lo tampinano fino agli spogliatoi.

Balotelli 6.5: si fa trovare nel posto giusto al momento giusto sul gol del pareggio. Nervoso perché Campagnaro non gli fa fare quello che vuole. Nel finale le prova tutte.

Dzeko 5.5: lasciato troppo isolato, non è da incorniciare l’intesa con Balotelli (dal 36’ st Aguero).

INTER (4-3-3)

Julio Cesar 5.5
: forse poteva fare di più in occasione del gol di Altintop. Per tutta la serata dà l’impressione di non essere tranquillo, soprattutto in presa.

Nagatomo 5: torna dopo pausa contro il Cagliari, ma il riposo non gli ha fatto bene. Il terzino sembra spaesato e poco concentrato.

Samuel 6: sfortunato in occasione della deviazione fatale che costa il gol del pareggio. Si riprende alla svelta e fornisce la solita prestazione convincente.

Lucio 6: come il giapponese, nuovamente titolare dopo lo stop contro i Sardi. Deve spremere a fondo tutta l’esperienza e la fisicità per tenere a bada Yilmaz.

Chivu 6: fa buona guardia, viene ammonito dopo pochi secondi per simulazione.

Zanetti 6: corsa, equilibrio e carisma, partita sufficiente per l’immortale capitano nerazzurro.

Cambiasso 7: fondamentale in fase difensiva, è protagonista anche di giocate da regista puro.

Stankovic 6:
tiene gli equilibri tra i reparti. Si fa vedere con un destro di contro balzo che impegna nella ripresa Zengin.

Alvarez 6.5: confermato dopo la buona prova contro il Cagliari, ripaga con gli interessi la fiducia datagli da Ranieri siglando il gol del vantaggio, il primo in assoluto in maglia nerazzurra per l’ex Velez.

Milito 6: suo l’assist per il connazionale Alvarez, lotta fisicamente per tutta partita contro i difensori avversari senza guadagnarsi un’occasione. (dal 41’st Pazzini sv).

Zarate 5.5: impegna Zengin con un diagonale poco dopo la mezz’ora. Ha un’altra opportunità nella ripresa ma spreca l’assist al bacio di Cambiasso. Prestazione insufficiente (dal 24’st Coutinho sv).

TRABZONSPOR (4-3-3)

Zengin 6: impegnato solamente da Zarate e Stankovic, non può nulla contro Alvarez.

Celustka 6.5: l’eroe dell’andata, suo il gol vittoria a Milano, si fa vedere spesso nei dintorni di Chivu ed è bravo a contenere Zarate.

Giray Kacar 6: partita sufficiente.

Glowacki 6: utilizza metodi ruvidi (e efficaci) su Milito.

Cech 5.5: rimane ancorato dietro a controllare l’estro di Alvarez. Non sempre ci riesce. 

Balci 5.5: si vede poco (dal 19’st Mierzejewski 6: colpisce un palo clamoroso).

Zokora 6: l’ivoriano è il capo carismatico dei turchi. Sbraccia, indica dove passare il pallone e si mette a protezione della difesa.
 
Colman 6: è lui che cerca di dare ordine alla manovra nelle quando i suoi decidono di non cercare direttamente le punte lanciando dalla difesa.

Altintop 7: è suo il gol del pareggio, complice la schiena di Samuel, con cui il Trabzonspor rimette in carreggiata la partita e tiene vivo il discorso qualificazione.

Yilmaz 6.5: sfiora la rete in due occasioni in entrambi i tempi. La macchina da gol in Tuchia (13 reti in 9 partite in campionato) continua il suo digiuno in Europa, ma è stato il più pericoloso dei suoi là davanti.

Alanzinho 5.5: il peggiore dell’attacco turco. Gioca molti palloni, ma quasi mai è efficace.

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